Per la prima volta in Italia il tribunale di Cremona applica le norme nate contro i boss per un’ipotesi basata solo reati fiscali :
La Finanza fa applicare le misure di prevenzione sui beni del titolare
"Mentre l’inchiesta avviata all'inizio dello scorso anno dalla procura di Crema attende ancora di concludersi, il tribunale di Cremona ha modificato il provvedimento di sequestro che aveva colpito tra l'altro anche tre bar del centro storico di Lodi, il Masseroni, il Continentale (ex Nazionale) e il Caffè Spagnuolo (ex Tacchinardi), applicando per la prima volta in Italia le nuove norme antimafia a un presunto evasore fiscale.
I beni sotto sequestro, per un valore complessivo di oltre 25 milioni di euro, sono sempre i medesimi, compresi i tre locali che sono affidati a un amministratore dal giugno scorso, quando era stato eseguito il primo provvedimento di sequestro, “per equivalente”, per garantire che lo Stato, quando avrà la certezza di dover riscuotere tasse arretrate non pagate e relative sanzioni, abbia dei beni su cui rivalersi, con la confisca.
Il nuovo provvedimento di sequestro invece è motivato dalla presunta pericolosità sociale dell'indagato Luigi Spagnuolo, 53 anni, procacciatore di affari di Spino d’Adda, non perché si sia macchiato di altri reati ma perché viene ritenuto dagli investigatori la mente di un’ingente frode fiscale che, secondo l’accusa, sarebbe andata avanti per almeno dieci anni, basandosi su un’ottantina di cooperative di lavoro, a rotazione, che secondo la Finanza di Cremona sarebbero state fittizie e stavano alle spalle di consorzi impegnati nei rapporti commerciali effettivi, principalmente nel settore della macellazione. Venticinque in tutto gli indagati, con l’imprenditore di Spino che viene accusato di aver disposto di beni in misura sproporzionata alla sua posizione reddituale.
Le denunce al Fisco, fa sapere la Finanza, c’erano, ma non sarebbero state per nulla commisurate al tenore di vita.
Tra i beni sequestrati anche uno Yacht Riva da 28 metri, valore 5 milioni, una Ferrari, una Harley Davidson, tre posti barca a Genova per un valore di 1,2 milioni e, nell’ultimo blitz, anche i televisori di casa.
I militari cremonesi guidati dal colonnello Alfonso Ghiraldini e del comandante del nucleo di polizia tributaria Nicola De Santis sottolineano che è la prima volta che un evasore fiscale viene ritenuto socialmente pericoloso ed è chiamato a giustificare il patrimonio accumulato e il tenore di vita sostenuto. Solo una parte della ristrutturazione della tenuta di famiglia, la palestra con sauna e due vasche idromassaggio, sarebbe costata 450mila euro, per non contare il laghetto artificiale.
La nuova procedura di sequestro ha tempi brevi: un anno lasciato all'indagato per giustificare il patrimonio, e nel giro di un anno e mezzo il tribunale di sorveglianza di Cremona potrebbe disporre la confisca. I beni, poi, dovrebbero finire all’asta.
Carlo Catena (il cittadino Lodi)"
speriamo sia solo il primo di una lunga serie.




iaociao:
Rispondi Citando
