Giordania: cambiamento dell'ordine di successione
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la monarchia Giordana compie un altro passo verso la modernità: secondo le
usanze musulmane l'erede al trono è il piu' anziano della famiglia: vedi Arabia
Saudita dove da oltre 20 anni si succedono dei fratelli ultraottantenni, figli
del fondatore della dinastia Saud
Anche in Giordania teoricamente il successore al trono è un fratello del re o
comunque un personaggio della famiglia scelto dal Re, una regola in vigore
probabilmente per evitare un eventuale pericolosa reggenza di re fanciulli o
minorenni con conseguente indebolimento del regno, in uno stato che in passato
ha conosciuto parecchi complotti e tentativi di assassinare il Re.
Malgrado queste regole anche in Giordania da quasi 50 anni la successione
avviene tra padre e figlio come in Europa, tranne nel caso di Hussein I che
successe nel 1952 a suo nonno Abdallah I assassinato qualche mese prima
scavalcando suo padre Talal che non poteva svolgere le funzioni sovrane perchè
affetto da infermità.
In data odierna il Re Abdallah II ha nominato erede al trono suo figlio Hussein
che salirà al trono come Hussein II, un principe che abbiamo visto nelle
cerimonie di accoglienza al Papa Benedetto, lo scorso maggio.
Hussein ha 15 anni ed è il primogenito del re e della Regina Rania, palestinese
nata in Kuwait.
Speriamo che Hussein, grazie alle origini materne palestinesi, possa un giorno
essere il re di una Giordania ingrandita della Cisgiordania, che possa essere re
di una federazione Giordano-Palestinese compresa Gerusalemme est, un modo a
nostro avviso ottimale per risolvere la questione palestinese, una Palestina
moderata all'interno di un Regno federale moderno e moderato, un ritorno alla
situazione pre 1967 con le frontiere garantite dall'ONU e una convivenza
pacifica e di buon vicinato tra arabi e israeliani




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