Esteri
Gli emo massacrati dai fondamentalisti
Dario Ferri
10 marzo 2012
Un centinaio di ragazzini iracheni sono stati uccisi per il loro taglio di capelli
I fondamentalisti religiosi hanno preso di mira gli emo. La moda nata con la musica emocore a fine anni novanta si è diffusa anche in Iraq, ma capelli stirati, orecchini e frange non vengono tollerate dalle milizie islamiche più radicali, che hanno compiuto una vera e propria strage lapidando oltre 90 studenti di Bagdad negli scorsi mesi.
LA STRAGE DEGLI EMO - La Polizia Morale dell’Iraq è uno dei gruppi fondamentalisti più violenti del paese mediorientale, legato alle milizie sciite ma ancora più estremista dal punto di vista religioso. Nei giorni scorsi questo gruppo islamico ha rilasciato un comunicato nel quale ha rivendicato la punizione degli emo, una moda che i fondamentalisti vorrebbero letteralmente sradicare perchè simile all’adorazione del diavolo. Una posizione condivisa con le autorità irachene, che provano profondo disprezzo per questa moda che imperversa tra i ragazzini delle grandi città come Bagdad e Bassora. L’Ayatollah Ali al-Sistani ha definito la caccia agli emo un atto di estremismo, e ha invitato il governo a contrastare con maggior forza questo fenomeno. Le autorità hanno condannato altresì le vittime, anche se più di un osservatore ritiene che ci sia stata un’effettiva collaborazione tra terroristi islamici e forze appartenenti allo Stato iracheno in questo eccidio di ragazzini colpevoli solo di portare capelli emo.
“Il fenomeno emo o l’adorazione del diavolo è seguito dalla Polizia Morale, che ha l’approvazione per eliminare questo fenomeno il prima possibile, poiché sgretola la società e sta diventando un pericolo. Gli emo si vestono in modo strano, con pantaloni stretti e foto di teschi appiccicate sopra. Portano anelli al naso e sulla lingua, e sono rei di altre strane ed immorali attività”.
100 MORTI - Il numero delle vittime non è ancora stato stimato con precisione, ma gli adolescenti uccisi sono tantissimi, e si parla perfino di cento morti. Il ruolo del governo in questo eccidio è ancora tutto da chiarire, ma la Polizia Morale ha avuto l’approvazione del ministero dell’Interno per l’ingresso nelle scuole superiori della città, dove hanno fatto il rallestramento dei teenager amorali, per poi condurli alla loro morte. Per la ONG Al-Bayaty gli assassini degli emo appartengono alle frange più radicali dell’estremismo sciita, che però è stato condannato dalla guida spirituale della più importante e diffusa religione dell’Iraq. Alcuni giorni fa dalle parole si è passato ai fatti, ed un gruppo di uomini armati ha portato dozzine di adolescenti in aree isolate, lapidandoli a morte, e poi disponendo i cadaveri nelle discariche che si trovano fuori Bagdad. ” Prima tirano mattoni di cemento alle braccia dei ragazzi, poi alle gambe, e infine il colpo finale alla testa. Se non si è morti a questo punto, ricominciano da capo”, ha raccontato un ragazzo che è riuscito ad evitare la pena di morte per i capelli emo. Le foto di questi crimini sono finite su Facebook, terrorizzando i giovani della capitale.
Gli emo massacrati dai fondamentalisti




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