Il libro è di Ilvo Diamanti, professore di Scienza Politica e di Comunicazione politica presso l'Università di Urbino. Collabora con "Il Riformista" e con "La Repubblica".
Soprattutto la prima qualifica lo estromette da qualsiasi sospetto di simpatia o di attinenza verso o con questa disastrata fetta dell'agone politico e la seconda lo consacra del tutto come un servo dei perfidi giudopluto, quindi è una persona da maneggiare con le pinze.
Ma, tornando a noi, prima delle elezioni del 2009 ha pubblicato il libro che cito nel titolo, "Mappe dell'Italia Politica" per l'appunto.
Esso analizza la distribuzione delle aree politiche, le loro evoluzioni negli ultimi 20 anni e soprattutto il rapporto che il territorio, uno dei pochi vocaboli (e concetti) che solitamente vengono trascurati dalla (quipresente, in parte) DiErre.
E' un buon testo, scritto in modo scorrevole e piano, costa sedici euro e cinquanta, Edizioni Il Mulino.
Lo segnalo (consigliandolo caldamente) perché il tema del territorio e della sua valenza in politica è analizzato secondo molte sfaccettature, non esclusa quella dello sfruttamento delle tematiche che di solito vengono definite di destra.
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