Re: Eppure io sono sicuro che...
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Originariamente Scritto da
Darwin
Premessa , non c'è alcun intento polemico nel mio intervento ma solo curiosità dialettica per così dire.
Spero di essere stato chiaro e almeno nei mie intenti non provocatorio.
Assolutamente, tranquillo. Non lo sei. Io definivo sterile la discussione, avendola già affrontata tante volte senza che ne venisse fuori nulla di nuovo rispetto alle opinioni di partenza. I tuoi interventi non sono né fastidiosi né provocatori... sono quelli di altri ad esserlo. :)
Re: Eppure io sono sicuro che...
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Originariamente Scritto da
Darwin
quando si espongono le proprie idee senza malafede e con chiarezza non si manca mai di rispetto o almeno questa è la mia visione di rispetto.
Non è detto, ma non è il tuo caso ;)
Re: Eppure io sono sicuro che...
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Originariamente Scritto da
Darwin
Premessa , non c'è alcun intento polemico nel mio intervento ma solo curiosità dialettica per così dire.
Cerco di riepilogare quello che penso di aver capito della vostra impostazione.
Si è definito che l'anima per essere immortale non è correlata ad uno stato neurale , quindi possiamo affermare ( a mio avviso) che tutte le funzionalità del nostro comportamento che risultino essere correlate ad uno stato neurale non possono essere referenziate all'anima.
Ma questo determina una spoliazione progressiva delle caratteristiche dell'anima o perlomeno di cosa comporti avere un'anima , infatti dobbiamo eliminare oltre agli stati emozionali tanti altre funzionalità correlate a quello che noi siamo soliti definire coscienza , dalla decisione di alzare un braccio destro o sinistro , alla capacità di prendere determinate decisione etiche (vedi gli studi sui pazienti dual brain) ecc.
Non credo che per un fedele la correlazione con un dato aspetto con uno stato neuronale implichi necessariamente che non possa essere referenziato all'anima (perchè potrebbe argomentare che gli stati neuronali siano stati disposti da un'intelligenza perfetta e onniscente per "accogliere" l'anima).
Resta il fatto che anch'io trovo difficile capire cosa generalmente si ascriva o meno all'anima(emozioni, memoria, libero arbitrio, una sorta "tabula rasa" dove si imprimono le sensazioni o che altro).
Re: Eppure io sono sicuro che...
Aproposito di “anima” la Bibbia lo spiega in modo semplice checos'è, dice: “Allora l'Eterno Dio formò l'uomo dalla polveredella terra” (formò il suo corpo), Poi “gli soffiò nelle nariciun alito di vita e l'uomo divenne un essere vivente” (altritraducono un'anima vivente. Genesi 2:7). Quando una persona siconverte a Cristo, viene salvato sia il suo corpo che il suo spirito.Così, cos'è una anima? Ebbene, stando alla Scrittura è unacombinazione di corpo e spirito; una persona vivente. Vi sono diversipassi nella Bibbia dove si parla di “tante anime perirono” o cosecosì e nel dir quello, si intende che erano persone vivente.Insomma, essi avevano corpi con spiriti. Così un'anima èsemplicemente il corpo e lo spirito d'una persona.
Re: Eppure io sono sicuro che...
Caro Ludwig, una curiosità, pacatamente e senza voler sollevare polemiche, ma come fai a vivere felicemente sapendo che tutto ciò che provi è solo dovuto a degli impulsi nervosi?
Re: Eppure io sono sicuro che...
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Strapaesano
Caro Ludwig, una curiosità, pacatamente e senza voler sollevare polemiche, ma come fai a vivere felicemente sapendo che tutto ciò che provi è solo dovuto a degli impulsi nervosi?
Rispondo per me ovviamente , non vedo perchè non si possa accettare una felicità derivata da impulsi nervosi come accettiamo il dolore fisico di cui sappiamo con certezza le cause fisiche.
E' semplice accettazione di quello che si è senza cercare di darsi fini inesistenti o almeno non necessari.
Re: Eppure io sono sicuro che...
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Originariamente Scritto da
solocristiano
A proposito di “anima” la Bibbia lo spiega in modo semplice che cos'è, dice: “Allora l'Eterno Dio formò l'uomo dalla polvere della terra” (formò il suo corpo), Poi “gli soffiò nelle narici un alito di vita e l'uomo divenne un essere vivente” (altri traducono un'anima vivente. Genesi 2:7).
Forse la spiegazione è proprio in questa citazione.
Fino a quando Dio non ebbe soffiato nelle narici di Adamo, l’uomo non era altro che un ammasso di materia inerte, la vita entrò in lui, dopo che ebbe ricevuto quel “soffio divino” e diventò quell’essere complesso di cui stiamo parlando.
In esso quindi, da quel momento, coesistono materia e spirito, che torneranno a scindersi nel momento della morte.
“Pulvis es et in pulverem reverteris” ci viene ricordato ogni anno nel giorno delle Ceneri.
La materia tornerà ad essere materia inerte e “tutto il resto”, che quel ”soffio divino” comprendeva, rimarrà.
Ed ecco l’ eternità dell’anima.
Cos’è quindi l’anima?
Non troveremo mai le parole per definirla con esattezza, perché non ne abbiamo conoscenza, in quanto è quella goccia di divinità che Dio ci ha regalato e che non ci è concesso spiegare. Se avessimo la pretesa di riuscirci, commetteremmo lo stesso peccato di superbia che traspare dalla disubbidienza di Adamo ed Eva.
A me piace pensare che l'anima si identifichi con quel meraviglioso, infinito e sconosciuto mondo interiore che c'è in ognuno di noi, che è la vita stessa e che, quando si sarà "svestita" dal corpo, troverà la sua completezza al cospetto di Dio dal quale deriva.
Re: Eppure io sono sicuro che...
Citazione:
Originariamente Scritto da
Heidi
Forse la spiegazione è proprio in questa citazione.
Fino a quando Dio non ebbe soffiato nelle narici di Adamo, l’uomo non era altro che un ammasso di materia inerte, la vita entrò in lui, dopo che ebbe ricevuto quel “soffio divino” e diventò quell’essere complesso di cui stiamo parlando.
In esso quindi, da quel momento, coesistono materia e spirito, che torneranno a scindersi nel momento della morte.
“Pulvis es et in pulverem reverteris” ci viene ricordato ogni anno nel giorno delle Ceneri.
La materia tornerà ad essere materia inerte e “tutto il resto”, che quel ”soffio divino” comprendeva, rimarrà.
Ed ecco l’ eternità dell’anima.
Cos’è quindi l’anima?
Non troveremo mai le parole per definirla con esattezza, perché non ne abbiamo conoscenza, in quanto è quella goccia di divinità che Dio ci ha regalato e che non ci è concesso spiegare. Se avessimo la pretesa di riuscirci, commetteremmo lo stesso peccato di superbia che traspare dalla disubbidienza di Adamo ed Eva.
A me piace pensare che l'anima si identifichi con quel meraviglioso, infinito e sconosciuto mondo interiore che c'è in ognuno di noi, che è la vita stessa e che, quando si sarà "svestita" dal corpo, troverà la sua completezza al cospetto di Dio dal quale deriva.
Suppongo che tu sia un creazionista biblico , quindi è inutile parlare di evoluzione umana e di quando è comparsa l'anima in questo processo.
Re: Eppure io sono sicuro che...
Un interessante contributo riguardante il rapporto cervello-coscienza: Centro di Divulgazione Scientifica sulla Coscienza
Re: Eppure io sono sicuro che...
Accidenti son rimasto indietro nella discussione, per fortuna Darwin in alcuni casi mi ha tolto le parole dalla tastiera.
Premetto che concordo in linea di massima con Nicolò laddove:
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NicolòBobadilla
La scienza ha i suoi principi, la fede a sua volta ha i suoi, e da sempre un punto d'incontro non si è mai trovato e mai si troverà. Io ho fede, quindi credo alla vita eterna; chi non ha fede non ci crederà mai. Penso sia inutile e noioso continuare a fare questi discorsi, non trovate? Tanto come sempre ognuno sosterrà la sua posizione, e si finirà per discutere all'infinito senza alcun risultato.
anche se credo che un punto di incontro si possa trovare, specialmente quando la fede porta a fare delle affermazioni sulla realtà contingente, quella realtà cioè dove le cose o sono o non sono. Di solito è anche il punto in cui il credente non accetta le spiegazioni della scienza perchè portano a palesi contraddizioni con il proprio pensiero. E qui ovviamente inizia la fase inutile e noiosa a cui accenni tu.
Sono intervenuto nella discussione perchè trovavo curioso che Edmond si figurasse allo stesso mio modo la nostra condizione dopo la morte, naturalmente con esiti diversi.
Citazione:
Originariamente Scritto da
Edmond Dantés
Allora la scienza, che tutto sa, dovrebbe rispondere a questa domanda.
Quale è lo scopo di questo gioco?
Concordo con l'obiezione di Darwin: non è necessario vi sia uno scopo, è la mente razionale che che è abituata nella vita di tutti i giorni ad attribuire relazioni causa-effetto anche dove non ci sono (vedi superstizione e scaramanzia). Non è che la scienza "tutto sa": anzi, quando non sa lo ammette ;)
Citazione:
Originariamente Scritto da
largodipalazzo
Visto che esisto ho seri problemi a comprendere che cosa sia la non esistenza:gratgrat:,..........comunque dal punto di vista di un non credente è condivisibile
Io non lo trovo così problematico: pensa alla tua condizione nell'anno 1900. Fatto? Ecco, quella è la non esistenza :)