Re: Eppure io sono sicuro che...
Per quanto sia affascinante la visione mistica di Swedemborg, non le si possono proprio attribuire i tratti del rigore scentifico.
E per quanto moody stesso sia un "beliver", profondamente convinto dalle esperienze e dai casi da lui raccolti dell'esistenza di un oltretomba, egli stesso ammette che esssi non costituiscono certo un inconfutabile prova scientifica dell'al di là.
E'infine del tutto incorretto di parlare di "assenza" dello stato neurale dei soggetti in questione, in realtà gli studi in materia vertono più sul chiarire i rapporti che attraersa il cervello in stati pre e post mortem e le visioni che in generale si riscontrano (per molti versi simili ai sogni lucidi o da talune allucinazioni ipnagogiche).
Altro aspetto che confonde le acque è quanto possa influire la confabulazione nei ricordi dei soggetti (in modo non dissimile da come molto ciò di cui ricordiamo dei sogni sono in realtà spesso solo ricostruzioni della mente lucida del sogno stesso)
Re: Eppure io sono sicuro che...
Citazione:
Originariamente Scritto da
Edmond Dantés
Perché nulla è senza uno scopo.
Ti rendi ovviamente conto che questa risposta equivale a 'è così perchè è così' ?
'
Re: Eppure io sono sicuro che...
A proposito del nostro argomento mi sovviene una frase del biologo e filosofo del XIX secolo Thomas Henry Huxley: « Come avvenga che qualcosa di così sorprendente come uno stato di coscienza sia il risultato della stimolazione del tessuto nervoso è tanto inspiegabile quanto la comparsa del genio quando Aladino, nella favola, strofina la lampada. » :)
Re: Eppure io sono sicuro che...
Citazione:
Originariamente Scritto da
Strapaesano
A proposito del nostro argomento mi sovviene una frase del biologo e filosofo del XIX secolo Thomas Henry Huxley: « Come avvenga che qualcosa di così sorprendente come uno stato di coscienza sia il risultato della stimolazione del tessuto nervoso è tanto inspiegabile quanto la comparsa del genio quando Aladino, nella favola, strofina la lampada. » :)
Condivido pienamente la frase. Non ci sono misteri o problematiche che mi destino tanto stupore, curiosità e mancanza di speranza di scioglimento quanto questo inafferrabile anello di congiungimento tra due mondi distinti.
Se dovessi cercare di sottrarmi al dualismo cartesiano, comunque credo che sceglierei la via di Berkeley rispetto a quella materialista.
Re: Eppure io sono sicuro che...
Concordo, è molto affascinante la prospettiva sostanzialista di Berkeley...
Re: Eppure io sono sicuro che...
Citazione:
Originariamente Scritto da
Ludwig Feuerbach
Ti rispondo con le
parole di Steven Pinker, neuroscienziato:
L'ipotesi dell'aldilà afferma che la coscienza continua ad esistere dopo la morte. E perché mai la scienza non dovrebbe poter dire nulla in proposito? Risulta che la scienza ha molto da dire in proposito. Oggi sappiamo, dagli studi sulla mente, che la coscienza (cioè la capacità di provare emozioni soggettive) è il prodotto dello scambio di informazione tra i neuroni del cervello. C'è una quantità schiacciante di evidenza che lo dimostra. Ne elenco una parte. Se assumi delle sostanze particolari, puoi alterare il tuo stato di coscienza. Addirittura, se connetti degli elettrodi a parti precise del cervello, lo scienziato può indurre in te delle emozioni ben precise, come l'ilarità. (Il paziente, che è sveglio, si dichiara genuinamente divertito.) Può persino annullare la tua coscienza con la manipolazione giusta sul tuo cervello (ad es. con un anestetico).
La cosa importante, comunque, è che le emozioni (la coscienza) sono il prodotto della computazione effettuata dal cervello. Infatti, cosa fanno gli elettrodi ai neuroni? Un neurone non è altro che un piccolo computer analogico, che calcola una funzione matematica piuttosto semplice. E gli elettrodi non fanno altro che alterare il pattern di segnali elettrochimici con cui i neuroni comunicano. Cioè, in altre parole, alterano la computazione effettuata dai neuroni. E, come risultato, inducono delle emozioni soggettive. Tra le due cose (computazione ed emozione) c'è un nesso di causa ed effetto. E questo è oggi fuor di dubbio tanto quanto la teoria dell'evoluzione.
Tutto ciò è evidenza fortissima contro l'ipotesi del paradiso o ogni forma di aldilà. Perché? Semplicemente, poiché la coscienza è il prodotto della computazione, basta fare due più due e dedurre, con enorme grado di probabilità, che senza computazione non può esistere coscienza. Quando sei morto, non avendo tu un cervello che possa effettuare una computazione, non puoi avere coscienza.
Quindi l'ipotesi dell'aldilà è resa enormemente improbabile dalla scienza. Il che demolisce la tua affermazione iniziale, che l'ipotesi dell'aldilà sia in linea di principio inattaccabile dalla scienza.
poi ci si chiede da dove sbucano i serial killer e tutti i pazzoidi che sono in circolazione.
con queste credenze praticamente la vita non ha alcuna sacralità e ognuno si potrebbe sentire libero di uccidere o violentare chicchessia, tanto sta uccidendo solo una specie di computer organico.
bleah, che schifo l'ateismo. lo trovo veramente vomitevole.
Re: Eppure io sono sicuro che...
Citazione:
Originariamente Scritto da
AURELIO AUGUSTO
poi ci si chiede da dove sbucano i serial killer e tutti i pazzoidi che sono in circolazione.
con queste credenze praticamente la vita non ha alcuna sacralità e ognuno si potrebbe sentire libero di uccidere o violentare chicchessia, tanto sta uccidendo solo una specie di computer organico.
bleah, che schifo l'ateismo. lo trovo veramente vomitevole.
Non mi risulta che atei ed agnostici commettano più assassinii dei credenti , per quanto riguarda i tuoi gusti cosa vuoi è tutto relativo.
Re: Eppure io sono sicuro che...
Citazione:
Originariamente Scritto da
Darwin
Non mi risulta che atei ed agnostici commettano più assassinii dei credenti ,
e che c'entra potrebbero farlo però, visto lo schifo in cui credono, non avrebbero neanche problemi di coerenza.
anche se non arrivano ad uccidere possono comunque compiere, in coerenza, un mucchio di cose ripugnanti.
io di gente così, che pensa che un essere umano è solo una specie di computer organico, non mi fido. trattasi di gente potenzialmente pronta a tutto.
Citazione:
Originariamente Scritto da
Darwin
per quanto riguarda i tuoi gusti cosa vuoi è tutto relativo.
è relativo per chi è confuso. essendo confuso pensa che una cosa vale l'altra e quindi dice che tutto è relativo: stupro, rispetto, sodomia, coprofagia, eccetera, qualsiasi comportamento, se tutto è relativo significa che una cosa vale l'altra.
per chi non è confuso invece la morale è chiara quanto un'addizione aritmetica e dunque esistono dei comportamenti giusti e dei comportamenti sbagliati.
Re: Eppure io sono sicuro che...
Articolo tratto dal quotidiano “Il Giorno”
Del 22 ottobre 2000
Uno studio di due scienziati britannici
su pazienti sopravvissuti ad arresti cardiaci
LONDRA, 22 ottobre – L'anima esiste. A dirlo questa volta non sono teologi, ma due eminenti medici britannici che per un anno hanno analizzato, da un punto di vista strettamente scientifico, i casi di pazienti sopravvissuti ad arresti cardiaci.
Peter Fenwick, neuropsichiatria all'Istituto di Psichiatria di Londra, e Sam Parnia, ricercatore clinico presso l'ospedale di Southampton, in uno studio che sarà pubblicato dalla rivista medica “ Resuscitation” ipotizzano che la mente sia indipendente dal cervello e quindi la coscienza, cioè l'anima, continui a vivere dopo la morte cerebrale. Durante l'anno in cui hanno condotto lo studio, al General Hospital di Southampton sono sopravvissuti 63 pazienti ad arresto cardiaco. Fenwick e Parnia li hanno intervistati tutti entro una settimana dall'evento. Di questi 56 non avevano memoria del tempo in cui erano rimasti privi di conoscenza.
Dei sette che hanno dichiarato di ricordare qualcosa, solo quattro hanno superato la così detta scala Grayson, un criterio medico per valutare le esperienze di “quasi morte”. Tutti e quattro hanno raccontato di sensazioni di pace e gioia, di tempo accelerato, di perdita di percezione del corpo, di una luce brillante e dell'ingresso in un altro mondo. Tre di loro si sono definiti anglicani non praticanti, il quarto cattolico.
Dall'esame delle loro cartelle cliniche, Fenwick e Parnia escludono che l'esperienza raccontata possa spiegarsi con un collasso delle funzioni cerebrali causato da mancanza di ossigeno. Escludono anche che siano frutto di combinazioni di medicinali in quanto le tecniche di rianimazione praticate nell'ospedale sono uguali per tutti i pazienti. « All'inizio ero scettico, ma dopo aver valutato tutte le prove adesso penso che ci sia qualcosa », dice il dottor Parnia al domenicale britannico “ Sunday Telegraph “.
«Queste persone hanno avuto queste esperienze in una condizione in cui il cervello non avrebbe dovuto essere in grado di sostenere processi lucidi o consentire loro di avere ricordi duraturi. Questo potrebbe fornire una risposta alla domanda se la mente o la coscienza siano prodotte dal cervello, o se il cervello non sia invece una specie di intermediario della mente, la quale esiste indipendentemente », argomenta ancora Parnia.
Dunque, specula il suo collega Fenwick, « se la mente e il cervello sono indipendenti, allora la coscienza sopravvive al corpo ». Commentando lo studio il vescovo anglicano Stephen Sykes, dice che la scoperta è affascinante, ma non certo sorprendente; mentre il teologo Geoffrey Rowell sottolinea che essa « smentisce le teorie materialiste secondo le quali l'uomo non sarebbe altro che un computer di carne »
Re: Eppure io sono sicuro che...
Ma io mi domando e dico: Perchè l'io o coscienza riesce ad osservare l'impermanenza del corpo e delle sue emozioni e pensieri? Quell'io,quella coscienza di essere, dunque, dimostra che esiste una permanenza di essere...è una prova schiacciante, secondo me, che non siamo solo un casuale aggregato di cellule e di reazioni chimiche...