
Originariamente Scritto da
Kobra
Giulio non è adatto a guidare un esecutivo. E' un uomo tagliato con l'accetta, per lui esiste il si e il no, il bianco e il nero, le sfumature dei grigi non le concepisce. Caratteristica, questa, più adatta al negoziatore, al politico. Giulio non è un politico, è un tecnico, peraltro molto in gamba.
Il suo dissidio con il capo derivava da questa sua incapacità di scendere a compromessi: per lui esisteva il rigore perché sapeva dove voleva arrivare mentre altri invocavano misure meno restrittive e non a caso la Lega, appena ha potuto, si è sfilata.
Probabilmente lui non aspirava al posto di Berlusconi, troppe le difficoltà, troppi i problemi. Inoltre non era, e non è tuttora, amato.
E' il destino dei geni.
Mentre, probabilmente, era "sospinto" da altri a mettersi di traverso. Non ultimi i piddini che in più d'una occasione gli lanciavano inviti più o meno espliciti. Ma lui, bisogna dargli atto, non ha tradito... Ha sbandato un po', ha puntato i piedi, si è incaponito ma alla fine è affondato assieme al suo comandante.
Diciamo allora che, d'accordo con Voi, sospendiamo il giudizio e lo lasciamo nel limbo.
Diciamo che è democristiano e abbiamo detto tutto.
Voi li conoscete i democristiani, vero?