Oggi fare il militante della lega è un lavoro complesso.
Ancora una volta i militanti sono stati presi in giro.
Si parla in questi giorni del film sul Barbarossa voluto fortemente dalla lega.
Film che aveva già fatto un fiasco nelle sale cinematografiche.
Il sadismo contro i militanti con cui la lega si esprime è enorme.
Il protagonista del film è Alberto di Giussano, figura mitica tra la leggenda e la storia che combatté il Barbarossa.
La figura di Alberto è il simbolo della lega.
Nel film la parte del protagonista è interpretato da Raz Degan, un ebreo arabo nato in Israele.
Si poteva anche far interpretare la pare da un personaggio avente una origine celtica.
No il sadismo verso i leghisti è enorme anche nelle piccole cose.
Non è sufficiente che la lega abbia un simbolo a 6 punte, che l’inno parli degli schiavi ebrei, che la fondatrice della lega abbia un nonno molto considerato in Israele, che il futuro segretario federale abbia un cognome sefardita.
Prendere in giro i militanti serve a rafforzare in loro la fede settaria che li sorregge.





