





Ma scherzi?
Io ho iniziato a fare politica proprio ai tempi di "mani della CIA"
e ricordo che le parole magiche "federalismo" "liberismo"
"prrivvatizazioni" erano sulla bocca di tutti.
In primis di un altro personaggio emerso..un certo Berlusconi.
Il programma della lecca se non erro puntava proprio contro
lo statalismo,allora il duce di Gemonio si scagliava contro..
fidati ho memoria d'acciaio.


Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).




Rispetto agli anni 80 si.
E in futuro sarà sempre peggio.
Tu non hai avuto la fortuna di vivere nel 80,essendo nato nel 91
Dovevi vedere che bello,senza migranti,senza suicidi per lavoro
o pensione..
e questo perchè piaccia o meno,lo statalismo assicurò benessere
a tutti.
Grazie ovviamente non ai partigiani,ma al fascismo che gettò
le fondamenta dello stato sociale,e gettò la prima pietra per il socialismo..
Perchè piaccia o meno,lo stato è come una grande famiglia e si deve
occupare di tutti i figli,o vogliamo dare retta a un partitaccio che si
schierava contro gli enti assistenziali definendoli parassiti(parole di Bossi
e Pagliarini)
Suvvia!
Come direbbe SPQR




1) Gli anni '80 sono stati gli anni del cosiddetto "edonismo reaganiano" e in Italia l'unico socialismo di successo era quello riformista craxiano, per altro a carattere prettamente "occidentale", nonostante Sigonella.
2) Il Fascismo era caduto nel 1945 e con sé si era portato via il regime corporativo, che in realtà non aveva ancora trovato realizzazione integrale nemmeno nel corso del Ventennio, presentando anzi, molto spesso, non pochi difetti e deficienze (per lo più dovuti al suo carattere eminentemente burocratico). Rimanevano gli istituti giuridici creati dal Fascismo e molte ottime leggi che l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana accolse ed integrò con altre leggi e disposizioni in materia economico-sociale.
3) In seguito, venuto meno il corporativismo, in Italia si afferma un regime a carattere assistenziale che sfocia nell'assistenzialismo. La democratizzazione dello Stato sociale favorisce, consapevolmente o meno, questo processo. Dilagano, col tempo, il clientelismo e la corruzione.
4) Con Mani Pulite salta una classe dirigente perché non considerata più utile. Ma non si passa da un regime statalista e assistenzialista ad un regime liberista. Si svendono le industrie strategiche e l'IRI. Si privatizza certamente in ambiti che invece avrebbero dovuto rimanere totalmente o quanto meno in gran parte in mano pubblica. Però non si passa ad un regime integralmente liberista. Non c'è lo Stato "minimo" in Italia. L'assistenzialismo rimane, con tutti i suoi difetti.
Ultima modifica di Giò; 03-04-12 alle 16:38
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Non sono d'accordo.
È vero che già la prima repubblica aveva
carattere atlantico,e non poteva essere
diversamente visto chi l'aveva creata.
Ma lo stato sociale creato dal fascismo
,in parte continuava a resistere,dopo il 93
sono arrivate le picconate,e le garanzie sono
venute meno.
Adesso via l'articolo 18 e siamo a cavallo.
Solo chi ha vissuto gli 80 i 90 e gli ultimi
anni può aver notato il progressivo
peggioramento delle condizioni di vita.
Oggi si è suicidata una pensionata,ridotta alla
fame dallo stato,cose simili nella prima repubblica
erano se non impossibili,rarissime.


Immagino che i destroradicali sperano che questo apra prospettive di crescita a destra della destra.