Re: Gallino : "La nuova lotta di classe dei ricchi contro i poveri"
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Dogma
...ecco ed intanto in Grecia, come previsto, si ritorna alle bombe...
Parlano di inflazione come male assoluto, intanto in Venezuela la produzione locale di automobili aumenta del 32,17%, (
Link), mentre i boliviani, varcano il confine per acquistare in venezuela i medicinali a prezzi vantaggiosi (grazie al cambio), alimentando un florido mercato nero in Bolivia!
Ma si sà, tutto questo non conta e l'inflazione ha solo aspetti negativi!
Caspita, devo fare una rettifica ... Scrivo erroneamente bolivia e boliviani, MA intendevo dire COLOMBIA E COLOMBIANI.
Mi scuso per l'errore!
Re: Gallino : "La nuova lotta di classe dei ricchi contro i poveri"
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Con la Fiom
Sono d'accordo anch'io ma non basta che la sinistra abbia un programma efficace. Per realizzare tutte queste cose occorre un gigantesco capovolgimento dei rapporti di forza sociali che ci riporta al punto di partenza della discussione: senza una ripresa in grande stile della cosiddetta lotta di classe e una resistenza punto su punto al massacro sociale in atto non c'è nessuna sinistra, nessun governo che oserebbe mettere in campo un programma così ambizioso. Ad oggi siamo molto lontani da una sitazione del genere.
Siamo lontani, perchè non esiste una partito della sinistra integro e strutturato!
Per farlo, bisogna riaprire le sezioni di partito chiuse, se non ricordo male, dal buon D'Alema (perchè la gente bisogna unirla facendola partecipe e non dividerla estrometendola dalla politica), e ricominciare a parlare di nazionalizzazioni, programmazione economica, sostegno al lavoro e non al mercato!
La gente non vuol sentire altro. Vuole un'alternativa economica e politica, che non sia questo neoliberismo selvaggio e menzognero, opprimente e senza via d'uscita ...senza speranza.
Re: Gallino : "La nuova lotta di classe dei ricchi contro i poveri"
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Dogma
Siamo lontani, perchè non esiste una partito della sinistra integro e strutturato!
Per farlo, bisogna riaprire le sezioni di partito chiuse, se non ricordo male, dal buon D'Alema (perchè la gente bisogna unirla facendola partecipe e non dividerla estrometendola dalla politica), e ricominciare a parlare di nazionalizzazioni, programmazione economica, sostegno al lavoro e non al mercato!
La gente non vuol sentire altro. Vuole un'alternativa economica e politica, che non sia questo neoliberismo selvaggio e menzognero, opprimente e senza via d'uscita ...senza speranza.
su questo concordo molto.