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Discussione: Per capire la crisi

  1. #1
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    La bella avventura

  2. #2
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    Predefinito Re: Per capire la crisi

    Una recentissima lettera di Paolo Rebuffo

    Salve a tutti cari amici, con questa lettera volevo ringraziarvi per
    l’impegno con cui avete fatto di Rischio Calcolato | Finanza e Politica il sito
    internet indipendente di riferimento per quanto riguarda l’economia,
    la finanza e la politica economica italiana .
    I 12 mesi che ci attendono saranno cruciali per il destino dell’Europa
    ed in particolare per quello dell’Italia che a mio parere vedrà essere
    messa in dubbio persino la propria unità nazionale. Il differenziale
    fra le risorse a disposizione e l’attuale e immutata organizzazione
    dello stato ogni giorno si allarga creando le condizioni per una
    deflagrazione più che un lento declino.

    Il caso Sicilia dove oltre 300 dipendenti della regione non stanno
    percependo alcun stipendio da oltre un mese è emblematico e con ogni
    probabilità diventerà regola e non eccezione in sempre più organismi
    pubblici. E’ evidente che nelle regioni più legate alla spesa pubblica
    la situazione sociale ed economica si farà presto esplosiva con
    rinnovate spinte all’autonomia. Vedrete che presto le parole autonomia
    e secessione cominceranno a comparire nel vocabolario dei politici
    eletti in meridione.

    Per quello che riguarda i destini dell’Euro e dei paesi “deboli” (vi
    pregherei di non usare mai l’acronimo anglo-americano PIIGS o PIGS,
    troveremo a tempo debito un acronimo anche per loro) bisogna
    distinguere. Nella mia personale visione la fine del 2012 vedrà
    l’uscita ufficiale dell’Irlanda dalla crisi con il ritorno sul mercato
    di emissioni a tassi inferiori a quelli italiani (di oggi), un forte
    miglioramento delle condizioni del Portogallo dove è in atto una
    drastica cura dimagrante dello Stato e la fine molto rapida della
    crisi Spagnola.

    La Spagna sta affrontando una crisi molto diversa da quella italiana.
    Essa ha radici soprattutto finanziarie e di mala gestione (politica)
    delle sue casse di risparmio, la Spagna è facilmente in grado di
    mantenere una pressione fiscale e contributiva inferiore alla nostra e
    ha un demografia (e tutele per la famiglia) di gran lunga migliore di
    quella italiana.

    In altre parole vi sto dicendo che nei prossimi mesi la nuova Grecia
    sarà l’Italia la quale, a meno di interventi europei decisivi come ad
    esempio l’implementazione rapida dell’European Redemption Fund si
    troverà sola e nella scomoda posizione di essere al centro della crisi
    (credo che l’ERF avrà molti nemici specie in Francia). A quel punto
    l’opzione di uscita dall’Euro diventerà qualcosa di più di un
    argomento di discussione.

    La crisi italiana è realmente sistemica e riguarda la demografia,
    l’organizzazione dello stato ed anche il sistema di imprese e banche
    troppo abituate a sussidi e protezioni interni oggi non più
    possibili. Le uniche realtà che vanno realmente bene sono quelle da
    sempre votate all’ export e la competizione internazionale dunque già
    orientate a certificazioni di qualità e all’utilizzo di moderni
    sistemi di controllo interno.

    Per quello che riguarda la politica la situazione seppure molto fluida
    è realmente nera. Non vedo ad oggi un attore ne con la volontà ne in
    grado di cambiare il sistema. Grillo non è un opzione se non come voto
    di protesta, in questo senso mi auguro che l’iniziativa di Oscar
    Giannino (se dell’IBL) abbia successo e concorra alla costituzione di
    un nuovo soggetto politico in grado di fornire un porto sicuro a
    milioni di voti in liberà uscita dal fallimento berlusconiano.

    Concludo con due righe che riguardano il futuro di RC, entro 2-3 mesi
    sarà pronta la “nostra” associazione culturale, siamo in una fase
    avanzata nelle procedure per avere le carte in regola per accedere al
    “riconoscimento” dunque l’accesso alla personalità giuridica.
    I fondi eventualmente raccolti saranno interamente dedicati alla
    ricerca economica e soprattutto alla diffusione della consapevolezza
    fra i cittadini delle reali condizioni italiane ed ad eventuali
    contromisure individuali. Le radici della violenza sono nel non
    sapere, nell’ignoranza da parte di milioni di persone di vivere al di
    sopra delle proprie possibilità spesso avendo accesso a sussidi
    insostenibili.
    Verrà data priorità e maggiore attenzione a RcForum con l’entrata in
    nel team di nuovi moderatori competenti su specifici argomenti.

    Dunque grazie a tutti voi per avere fatto grande Rischio Calcolato.

    fk

    p.s. se volete potete girare il contenuto di questa lettera ai vostri
    amici
    Ultima modifica di Marco d'Antiochia; 29-07-12 alle 10:21
    La bella avventura

  3. #3
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    La bella avventura

  4. #4
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    Predefinito Re: Per capire la crisi

    Debito pubblico record 1.972 miliardi Vanificati l'effetto Imu e l'aumento delle accise - Economia e Finanza con Bloomberg - Repubblica.it


    Tipico: una imposizione fiscale a livelli pazzeschi (che meriterebbe una rivoluzione subito) che però non sortisce alcun effetto (se non quello di dissanguarci) perché subito divorata dal meccanismo infernale in cui ci stiamo avvitando...
    La bella avventura

 

 

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