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Comunque il problema è il potere della casta dei dipendenti pubblici.
Io più che tagliarli gli ridurrei lo stipendio a comunciare dai dirigenti.
Non vi licenzio la dimezzo lo stipendio ai dirigenti e -30% agli altri, se vi va bene restate, se no andate nel privato.
Questa è una proposta praticabile in situazione estrema... ma prima taglierei le cazzate inutili come le varie tav e alte velocità usufruite dall'1% della popolazione ed i finanziamenti per i soliti furbastri politici ed i loro prestanome.
Salviamo ogni albero come se fosse l'ultimo. Vento fresco tra i capelli.
Questa è una proposta praticabile in situazione estrema... ma prima taglierei le cazzate inutili come le varie tav e alte velocità usufruite dall'1% della popolazione ed i finanziamenti per i soliti furbastri politici ed i loro prestanome.
Quello è propedeutico.
Anche le missioni all'estero, le portaerei, il proibizionismo della droga.
grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.
Nel budget presentato il 21 marzo dal governo Cameron, la spesa pubblica complessiva passa dal 45,8% del Pil UK 2011 al 40,3% nel 2015, e i dipendenti pubblici diminuiranno non di 480mila unità come previsto ma di 730mila! Sono pazzi loro, o racconta comode frottole a noi, chi dice che in Italia è impossibile? Da circa 30 anni in Italia si effettuano ogni anno manovre di tagli della spesa pubblica. Prima di decine di migliaia di miliardi di lire. Poi di decine di miliardi di euro. Tagli veri? No, finti. Anche i severi tagli ai trasferimenti alle Autonomie non hanno fatto diminuire nel complesso l’andamento accrescitivo della spesa pubblica. Si è trattato sempre di meri contenimenti dell’andamento aggiuntivo della spesa, mai tali da impedire che essa continuasse comunque a crescere. Da decenni, la mistificazione dei finti tagli alimenta polemiche al napalm. Ma la spesa pubblica è passata dai 373 miliardi di euro del 1990 agli oltre 800 miliardi attuali, rimanendo attestata a oltre il 50% del Pil. La pressione fiscale sta aumentando di 7 punti di Pil, dal 38% del 1990 andremo al 45% con le manovre Berlusconi-Monti. Le entrate pubbliche sono passate dal 41,8% del Pil nel 1990 al 47% e oltre. E il debito pubblico è triplicato, da 663 miliardi di euro nel 1990 agli attuali 1.930 miliard..........
LA DOMANDA E' SEMPRE LA STESSA: QUANDO SI COMINCIA A TAGLIARE LA SPESA PUBBBBBBBBBLLLLLLLLICA?
non fare vedere a quelli di sinistra questi numeri
loro sono convinti che la crisi sia colpa dei liberisti che hanno abattuto la spesa sociale
non vorrai mica deluderli , vero???
poi come fanno a giustificare l'ennesimo aumetno delle tasse?
Ultima modifica di EURIDICE; 06-04-12 alle 21:58Motivo: .