



è stato @Z4rdoz a provocare, qualunque argomento uno stia trattando, interviene lui che cambia discorso dicendo che bisogna convertirsi al suo dio personale bla bla, insultando chi non lo fa, purtroppo c'è poco da discutere con lui.
«Ogni donna impudica sarà calpestata come sterco nella via. Molti per aver mirata la bellezza di donne altrui diventarono reprobi. Il trattenersi con lei è come fuoco fiammante». No, non è il Corano, ma la sacra Bibbla (Siracide 9, 10-11)


Comunque, tornando al discorso che stavo facendo, capisco che possa sembrare una congettura, ma io ho riportato la tesi di uno storico, che ad esempio qui viene intervistato da Gianluca Lamberti (molto seguito anche da @Eridano nel suo forum-bunker), dove spiega perché Zeus fosse in realtà solo un prestanome:
La sua tesi si basa semplicemente sulla Teogonia di Esiodo, che ci presenta l'uomo creato dai Titani anzicché dagli Dei olimpici, oltre che da racconti della tradizzione greco-eleusina.
Tesi condivisa anche dal filosofo Della Luna:
«Attraverso riferimenti alla storia e alle tradizioni sapienziali, intendo lanciare alcuni semi di riflessione su due questioni di fondo: se l’uomo sia nato per il servaggio oppure per una dignitosa libertà; e come diverse religioni possano rapportarsi con un unico ordinamento statuale, e tra di loro.
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Con riferimento agli insegnamenti della scuola misterica eleusina, Bizzi ci presenta un homo sapiens, un progenitore, nongià creato bensì plasmato dagli dei titani, che lo fecero libero e simile a loro. Secondo il mito ripreso da Platone nel Simposio, l’uomo originario era fortissimo perché androgino, e fu Zeus, dopo la vittoria riportata da lui e dagli altri dei olimpici sugli dei titani, a scinderlo in maschio e femmina, al fine di ridimensionarlo e di renderlo così “gestibile”.
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Nati schiavi o nati liberi? Nati per realizzare se stessi, oppure per servire gli dei, i loro templi, i loro cleri?
Le prime Upanishad, forse coeve a Sumer, parlano della vanità della ricerca del divino e della salvezza se condotta fuori da sé stessi, del cercare un principio ultimo fuori dal sé, e della disperazione degli Dei per qugli uomini che cessano di servirli e di recare loro offerte nei templi.
Deuteronomio 15,6 e Proverbi 22,7 insegnano ad asservire i popoli gentili attraverso il prestito e l’indebitamento. La dimensione dell’indebitamento è quella dominante, in cui è stato posto l’homo sapiens oggi, su scala planetaria – un indebitamento pubblico e privato di tale dimensione, che matematicamente è impossibile uscirne, data anche l’usura, ossia l’interesse passivo che si compone nel tempo al capitale. Quindi, se non nell’origine, perlomeno nel suo presente, o nel suo destino finale, l’uomo è schiavo – schiavo del debito, dei creditori.
La religione greca narra una storia divina cruenta e guerresca, e si conclude con una tragica spaccatura. Narra di Kronos che deve evirare il Padre Ouranos per consentire agli esseri viventi di nascere e riprodursi.
Narra poi di Kronos, che divora i suoi propri figli per non essere da essi spodestato; e di uno di questi, Zeus, che lo sconfigge e relega nel Tartaro, facendogli risputare gli altri figli già mangiati. Narra infine della ribellione degli dei titani ai “nuovi” dei olimpici, capeggiati da Zeus, e della conseguente guerra, la titanomachia, messa in versi da Esiodo, guerra dalla quale gli olimpici escono vincitori, mentre i titani ribelli vengono precipitati e relegati nel Tartaro, una sorta di reclusorio, residuo del primevo Abisso, e che si trova sotto l’Ade.»
religio-religionum/
https://www.nuovogiornalenazionale.c...eligionum.html
Anche molti miti greci sarebbero stati manipolati, ad esempio quello di Kore che non poteva essere figlia di Zeus, dato che fu quest'ultimo a rapirla.
https://www.siciliareport.it/cultura...i-terza-parte/
«Ogni donna impudica sarà calpestata come sterco nella via. Molti per aver mirata la bellezza di donne altrui diventarono reprobi. Il trattenersi con lei è come fuoco fiammante». No, non è il Corano, ma la sacra Bibbla (Siracide 9, 10-11)


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Ultima modifica di salve; 12-05-25 alle 20:10 Motivo: duplicato
«Ogni donna impudica sarà calpestata come sterco nella via. Molti per aver mirata la bellezza di donne altrui diventarono reprobi. Il trattenersi con lei è come fuoco fiammante». No, non è il Corano, ma la sacra Bibbla (Siracide 9, 10-11)


Yea, a tomb, O Lord, for thee the Cretans builded; but thou didst not die, for thou art for ever.
Callimaco, Inno a Zeus.
He died in Crete, and his tomb is shown in Knossos.
Euhemerus' Hiera Anagraphè (Sacred History).
Per Aspera Ad Astra