Molto divertente. Crediamo di possedere quel raro pregio che si chiama autoironia e perciò siamo in grado di apprezzare anche quella degli altri.
La Sua descrizione, peraltro, ci intimidisce. Non fosse che ci chiamavano "le cobrà" già in quarta elementare quando giocavamo a biglie (di terracotta, pensi...!) in una scuola di Fontaines sur Saone, verrebbe da pensare, leggendoLa, che ci siamo immedesimati nella parte e nelle abitudini predatorie di questo terribile elapide.
Ma chi ci conosce sa che il nostro è un dolce veleno.






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