di Marco Travaglio
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A che serve il governo Monti? Sappiamo perché è nato: quello precedente, era capace di tutto ma buono a nulla; Serviva un governo presieduto da una persona autorevole. Monti è autorevole. Le misure impopolari contro pensionati e lavoratori le ha prese. Contro le lobby, no. Ma tanto è bastato per domare lo spread per un po’ fino alla settimana scorsa. Poi è risalito oltre i livelli di guardia. Il consenso del governo resta alto, perché tutt’intorno si agita una galleria di mostri da paura: la sola prospettiva che possano tornare “quelli di prima” basta a terrorizzare gli italiani, inducendoli a preferire i tecnici, più per rassegnazione che per convinzione. Ed ecco la domanda: a cosa serve, di qui alla scadenza naturale della legislatura, il governo Monti? Cosa può fare, con questa maggioranza Brancaleone? Dopo la Finanziaria, le finte “liberalizzazioni”, le pensioni e l’art. 18, il piatto di Monti piange.
La patrimoniale non si fa: Berlusconi non vuole;
La Rai non si tocca: Berlusconi non vuole;
La legge anti-corruzione manco a parlarne: Berlusconi non vuole.
Il governo rischia di “tirare a campare” per i successivi 10 mesi. Spetta a Monti dimostrare che non è così. Presenti in Parlamento, “prendere o lasciare”. Una legge che cancelli la Gasparri e disinfesti la Rai dai partiti e un pacchetto di norme contro la criminalità finanziaria. Se avrà i voti, avrà reso un servigio al Paese. Se non li avrà, cadrà e darà e seppellirà i partiti-cadavere, risparmiandosi e risparmiandoci un anno di inutile agonia.
Il fatto - 13.04.2012
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