Da www.avanguardia.tv sezione editoriali.
Un ventaglio di ipotesi
Scritto da Mario MARLETTA
Il nodo scorsoio dell’usura – che va stringendosi intorno al collo di tanti Greci e di tanti Italiani – si va normalizzando nella coscienza degli ancor numerosi fruitori del prodotto televisivo. Per i ciarlatani della telecrazia di servizio tutto si riduce a semplice chiacchiera: voci spesso tendenti all’isterismo vanno straparlando di default swap, di haircut, di fuoriuscita dalla moneta unica… A parte il fatto che associare il predicato fallimento al soggetto Stato-nazione ha tanto il sapore dell’ennesimo lavaggio del cervello di massa, uno Stato – al contrario di quanto vorrebbero far credere i sì detti mezzi d’informazione – non è un’azienda, né una società per azioni; ma tutto ciò va ascritto al conflitto globale in corso, alla guerra combattuta anche sul piano dei semplici significanti, dei segni grafici e sonori necessari a un sistema che vive solo di chiacchiera e che, per questo, ha costruito dappertutto parlamenti, assemblee, luoghi all’interno dei quali la democrazia - cioè il sistema del non-fare, o, se si vuole: il sistema della chiacchiera - prospera in loco come la carie tra i denti. Da mesi, dalla Repubblica Ellenica giungono immagini di guerriglia urbana, scontri di piazza consumati in un’atmosfera oramai satura di risentimento anticapitalistico: i previsti 130 miliardi del Fondo Monetario Internazionale saranno prestati - alle banche - a patto che il governo di Atene rinunci alla sua sovranità di bilancio e si faccia governare da un commissario direttamente nominato dai creditori. Allo scoccare di questo ultimatum, persino il Sindacato dei Funzionari di Polizia si è unito agli insorti! È del 9 febbraio u.s. la notizia della richiesta di mandato d’arresto contro tre plutocrati della Banca Centrale, dell’Unione Europea, del Fondo Monetario Internazionale. La Federazione Greca dei Funzionari di Polizia – si legge in un comunicato - ha richiesto i mandati di cattura per Servaas Deroose (Commissione Europea), Paul Thomsen (Fondo Monetario Internazionale) e Klaus Masuch (Banca Centrale Europea), ritenuti responsabili dell’attuale disastro finanziario. In Grecia e in Italia si sono consumati due colpi di Stato orchestrati dall’Usura Internazionale: i sì detti programmi di salvataggio altro non sono che rastrellamenti del residuale patrimonio pubblico necessario a salvare quelle stesse banche che hanno spalancato la voragine finanziaria in corso: le nomine di Papademos e Monti -imposte coattivamente a quasi cento milioni di persone- hanno oltrepassato tutte le logore categorie roussoviane tanto care ai superstiti demo-feticisti. Ma perché, questi due Stati in particolare (ad essi andrebbe aggiunta la Spagna), sono divenuti oggetto di sì morbosi interessi? Eccessivo Stato sociale?.. Incantevoli ambienti naturali? Sì, ma non solo. Ecco un nostro ventaglio di ipotesi:
Grecia, Italia (e Spagna) rappresentano i più importanti ponti geopolitici col mondo arabo-islamico: l’Italia, in particolare, essendo uscita sconfitta dalla seconda guerra mondiale, dovendo sopportare – al pari di Germania e Giappone – un contingente di occupazione all’interno dei propri confini, rappresenta, nei piani del Pentagono, la Portaerei Ammiraglia di tutto il sistema offensivo NATO nel Mediterraneo: tenere in pugno Gibilterra, il Canale di Sicilia, il transito al Mar Nero, equivale a tenere in ostaggio tre continenti!
Quando la NATO attaccò la Serbia, con l’avallo del solito codazzo di servi (anche allora, come accaduto recentemente con la popolazione libica, un comunista pentito dirigeva le operazioni di killeraggio sociale contro Belgrado), la verminaia mediatica occidentale andò straparlando di… necessità di arrestare il genocidio del popolo di etnia albanese del Kosovo. In verità, la disintegrazione della Serbia rappresentò un passo ulteriore nel piano espansionistico NATO, in vista del completo accerchiamento geostrategico anti-russo e – sopra tutto – anti-iraniano. Per questo stesso scopo, oggi, si va devastando la Grecia. Come accaduto nel 1974, all’epoca del colpo di Stato greco-cipriota ordito dall’allora deus ex machina atlantico Henry Kissinger, destabilizzare la Grecia equivale a destabilizzare la Turchia; una Turchia politicamente troppo vicina alla Repubblica Islamica Iraniana rappresenterebbe un enorme pericolo per la sopravvivenza di Israele. Superfluo sottolineare la necessità di avere una Grecia ben malleabile, sì da poter braccare da vicino la Turchia (per meglio destabilizzare la Siria), magari sventolandole ancora sotto il naso la carota dell’ingresso in quell’associazione a delinquere denominata Unione Europea! A ciò si aggiunga una nostra fisima, intorno alla quale sarebbe opportuno riflettere: nel corso degli ultimi decenni, in Grecia, si è andato diffondendo certo rinascimento pagano (a evidente detrimento dei plurimillenari vaneggiamenti “abramitici”, cristiani e non), un risveglio che pare aver fatto saltare la mosca al naso a molti entusiasti propugnatori delle… radici giudaico-cristiane d’Europa: che cosa succederebbe, al sistema, il giorno in cui l’Europa si risvegliasse da un coma durato centinaia di anni?.. Detto di passaggio: “l’umanità non presenta una evoluzione verso qualcosa di migliore o di più forte o di più elevato nel modo in cui questo viene creduto. Il «progresso» è semplicemente un’idea moderna, cioè un’idea falsa. L’europeo di oggi resta, nel suo valore, profondamente al di sotto dell’europeo del Rinascimento; la prosecuzione di uno sviluppo non è assolutamente, per una qualsivoglia necessità, elevazione, potenziamento, consolidamento. In un altro senso esiste nei più diversi luoghi della terra e sulla base delle più diverse civiltà una continua riuscita di singoli casi, con i quali viene realmente rappresentato un tipo superiore: qualcosa che in rapporto con l’umanità nel suo insieme è una sorta di superuomo… Non si deve agghindare e abbellire il cristianesimo: esso ha condotto una guerra mortale contro questo superiore tipo umano… Nel cristianesimo vengono in primo piano gli istinti dei sottomessi e degli oppressi: sono i ceti più bassi quelli che cercano in esso la loro salvezza…Qui mancano pure le porte aperte; il nascondiglio, il luogo oscuro è cristiano. Qui la carne viene disprezzata, l’igiene rifiutata in quanto sensualità, la Chiesa oppone resistenza alla pulizia – la prima misura adottata dai cristiani, dopo la cacciata dei Mori, fu la chiusura dei bagni pubblici, mentre la sola Cordoba ne possedeva 270 ” (1).
Ultimo, ma non ultimo: quando il Grande Parassita decide un cambio di regime, è obbligatorio contemplare il “rituale” saccheggio di opere d’arte. Come recentemente accaduto in Iraq, là dove, oltre al sistematico genocidio di un popolo, s’è consumato uno dei più grandi trafugamenti di opere d’arte che la storia rammenti, la Repubblica Ellenica sta ridivenendo oggetto del desiderio di tanti topi da museo, tombaroli… i cui mandanti, comunque, si trovano oltreoceano (per ulteriori informazioni rivolgersi a taluni raffinati intenditori, come i Guggenheim e i Getty).
I plasmatori di popoli e di mode, i detentori di tutti gli arsenali globali, di tutte le forme di intrattenimento di massa sanno far bene di conto. Non attendiamoci nulla di buono per questi teatri di guerra: Grecia e Italia sono nel centro del mirino, il loro sacrificio (anche dal punto di vista meteorologico) è ancor più necessario della scelta del prossimo burattino da inviare alla Casa Bianca o all’Eliseo. Nelle zone geostrategicamente più calde, politicanti da strapazzo manovrati da agenzie di rating o da banche d’affari sioniste, insoliti eventi atmosferici e/o tellurici, disastri ambientali senza precedenti (piattaforme petrolifere che colano improvvisamente a picco come il Titanic), multicolori rivolte di piazza – multicolori come l’arcobaleno noachide -, puntualmente telecomandate dai “Soros” di turno, black out elettrici su vasta scala e per periodi di tempo sempre più prolungati stanno per divenire la norma! Nessuno s’illuda sulle reali intenzioni dei globalizzatori, come conferma il vortice inflazionistico generato dall’entità satanista denominata Federal Reserve.
Le strade della vita di troppa gente, pur assumendo i sensi e le direzioni più svariate, stanno procedendo verso uno stesso, fatale traguardo: l’azzeramento completo della libertà individuale!.. La schedatura del codice genetico, la mappatura delle impronte digitali di ogni singolo individuo, in nome di una libertà sacrificata sull’altare dell’ubiquità finanziaria, la cui circonferenza si trova da per tutto e il cui centro in nessun luogo: è – questo - il traguardo finale di millenni di sovversione - dai più inconsapevolmente perseguita; il definitivo avvento del regno dell’anonimato quantitativo, dell’ignota e ignorante nullità antropologica infestante il mercatino del debito globale!
Note:
Friedrich Nietzsche: “L’Anticristo”. Edizioni “Adelphi”, Milano, 1977.




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