Il Pareggio di Bilancio in Versione Monti. Abbiamo perso la Sovranità. | Rischio Calcolato
Cominciamo da cosa cambia:
1) Art 81. Cost: ”lo Stato assicura l’equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio, tenendo conto delle fasi avverse e delle fasi favorevoli del ciclo economico. Il ricorso all’indebitamento e’ consentito solo al fine di considerare gli effetti del ciclo economico e, previa autorizzazione delle Camere adottata a maggioranza assoluta dei rispettivi componenti, al verificarsi di eventi eccezionali” tra cui sono incluse “gravi recessioni economiche, crisi finanziarie, gravi calamita’ naturali”
2) Art 97. Cost: ”"le pubbliche amministrazioni in coerenza con l’ordinamento dell’Unione europea, assicurano l’equilibrio dei bilanci e la sostenibilita’ dl debito pubblico”
3) Art 119. Cost: “Comuni, Province, le città metropolitane e le Regioni hanno autonomia finanziaria di entrata e di spesa nel rispetto dell’equilibrio dei relativi bilanci e concorrono ad assicurare l’osservanza dei vincoli economici e finanziari dovuti all’ordinamento dell’Unione europea“.
Due considerazioni:
Prima considerazione: la Golden Rule del pareggio di bilancio, così come formulata risulta debole e facilmente aggirabile dai partiti. Presto scopriremo quanto grave e permanente sia la crisi finanziaria e quanto gravi siano calamità naturali come ad esempio l’esondazione di una pozzanghera a Busto Arsizio.
Faccio notare che il pareggio di bilancio lo si può ottenere (e lo si otterrà in via esclusiva) anche aumentando le tasse con le tragiche conseguenze che osserviamo tutti i giorni. Manca del tutto la misura fondamentale che impone un limite preciso di Spesa Pubblica del 40/45% rispetto al PIL alle pubbliche amministrazioni.
Seconda considerazione: mentre i media si stanno concentrando sull’articolo 81. Le altre 2 modifiche costituzionali (art 97. e art 119) di fatto legano quasi indissolubilmente l’Italia all’Unione Europea e ne subordinano la sovranità. Reputo un fatto GRAVISSIMO che il parlamento a maggioranza qualificata (cioè evitando un referendum confermativo) si sia permesso di introdurre una norma costituzionale che subordina le pubbliche amministrazioni, Comuni, Province e Regioni all’ordinamento e i vincoli economici dell’Unione Europea.
Signore e signori ieri nel silenzio totale dei media l’Italia ha perso la sua sovranità e anche la possibilità di uscire dall’Unione Europea e dall’Euro senza andare contro il suo stesso dettato costituzionale.
Ieri il Premier Monti era in Aula mentre il Senato Votava,
dal Corriera della Sera
Roma, 17 apr – “Era un voto importante. Bisognava esserci e c’ero“. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Monti, lasciando il Senato dopo aver partecipato al voto sul Ddl che introduce il pareggio di bilancio in Costituzione.
Capite a cosa si stesse riferendo.
Non posso sapere quali saranno gli esiti finali di questa crisi. A questo punto non escluderei episodi di violenza.
La volontà di Satana appare evidentissima!




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