

«Non ti fidar di me se il cuor ti manca».
Identità; Comunità; Partecipazione.


Avrei votato MSI sicuramente, col naso turato in certi frangenti, ma d'altronde un nostalgico del fascismo non avrebbe potuto fare diversamente. Al limite darsi alla lotta armata.


Ho messo Democrazia Cristiana,i cui membri con tutta evidenza agivano per ispirazione divina.




Partito Radicale


PLI , anche se sono stata a scuola democristiana: mia madre di famiglia liberale monarchica, mio padre figlio naturale di un antifascista liberale, chirurgo della Croce Rossa Internazionale. Da un punto di vista storico comprendo la Democrazia Cristiana, non la giustifico.
Partito Liberale Italiano, senza partecipare ad alcuna lottizzazione.


Per descrivere uno scenario realistico, fossi appartenenuto alla generazione che ha votato nel trentennio del dopoguerra, per molto tempo NON avrei votato.
Perchè realisticamente, sarei stato un combattente durante il secondo conflitto mondiale. e reduce consapevole di una sconfitta storica del continente Europeo, mi sarebbero occorsi molti anni per metabolizzare la metamorfosi istituzionale e la nuova prospettiva storica di allettante asservimento a potenze di natura extraeuropea.
So infatti di gente che per anni NON votò, e non per qualunquismo quanto per protesta. Schede bianche, o scritte satiriche sul retro (negli anni 40/50 erano molte).
Sorvolando le elezioni del 1948 (che non sono paragonabili con le successive per il loro significato storico-politico) , direi che verso la metà degli anni 50 mi sarei ripreso dalle macerie morali della sconfitta bellica dirigendomi (stancamente) verso un MSI o una federazione monarchica. Blanda adesione.
Mi sarei sorbito per tutti gli anni sessanta il centro-sinistra nell'onda del boom economico, occupandomi più di far quattrini e carriera che non delle miserabili percentuali missine.
Avrei aderito con forza al progetto MSI-DN capitanato da Almirante nel 1972.
Devo dire però che, senza sostenerlo, ho sempre ammirato (come molti) l'organizzazione la preparazione culturale e il dinamismo laborioso del vecchio PCI. Forse un voto di protesta sarebbe anche riuscito a strapparmelo (nel 1976 superò il 40% quì a Torino), benchè io non sia tra i "neri" che si sarebbero convertiti al rosso come avvenne nel 1945-50.
Del Partito Radicale ammiro la tenacia e la sincerità. Ne avrei sposato qualche battaglia.
Tutto questo fino al sorgere di una qualche forza federalista........![]()


Ultrasinistra sempre a mangiar polvere, noto :446:
«Non ti fidar di me se il cuor ti manca».
Identità; Comunità; Partecipazione.


sicuramente PCI anche se non escluderei DP

