L'Euro così come lo conosciamo non ci sarà più nel 2013. Questo perché il debito della periferia è ingestibile. A fine anno il debito dell'Italia arriverà al 123%
Ricomincia l'attacco all'Euro in tutti i paesi europei. Anche la Germania e la Francia si trovano sotto attacco, perché succede tutto questo? Perché in realtà la manovra che stiamo portando avanti da dicembre, è stata una manovra d'azzardo. I politici stanno giocando una partita a poker nell'alta finanza e hanno deciso di mettere sul piatto diversi miliardi di Euro pensando che questo tipo d'azione avrebbe riportato la fiducia nei mercati e gli operatori finanziari a investire nel debito pubblico dei paesi della periferia.
Questo non è successo, perché? Perché praticamente l'alta finanza conosce la crisi economica e finanziaria molto meglio dei politici e quindi si aspettava una situazione di questo tipo. Nel momento in cui sono finiti i mille miliardi della Bce, le banche italiane hanno smesso di acquistare il debito pubblico italiano, le banche spagnole, quello spagnolo. Adesso, nessuno è più disposto a comprarlo.
Quindi ci troviamo a un bivio, cosa succederà la prossima settimana? Si convinceranno i tedeschi a fare un'altra operazione simile a questa che ci farà guadagnare magari al 3°/6° mese. Oppure si prenderà una decisione per quanto riguarda il debito dell'intera area europea, non solamente della periferia. Questa è una decisione politica che secondo me l'attuale classe dirigente in Europa non prenderà. Andremo molto probabilmente verso una risoluzione drammatica della crisi, gestita dall'alta finanza.
Sono convinta che l'Euro così come lo conosciamo non ci sarà più nel 2013 e questo perché il debito della periferia è ingestibile. Secondo il Fmi il debito dell'Italia alla fine dell'anno sarà cresciuto e arriverà al 123%. Com'è possibile sostenere una moneta comune con un paese come la Germania che invece si trova in un ciclo economico chiaramente diverso? E' possibile dar vita ad un Euro di classe B, di seconda categoria oppure ritornare alle monete correnti. Tutti gli scenari al momento sono possibili, proprio perché manca una strategia europea su come risolvere la crisi!
di Loretta Napoleoni - 21 Aprile 2012
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