
Originariamente Scritto da
Alessandro
Botte, cortei, blocchi stradali
Lunedì di passione in centro
Dallo sgombero in via Capo di Lucca alla festa in Rettorato
di ENRICO BARBETTI
UNO SGOMBERO all’alba, scontri tra studenti e forze dell’ordine davanti al Rettorato, un’assemblea con 200 ragazzi nel ‘salotto’ dell’Alma Mater, un corteo non autorizzato e blocchi stradali.
Come un domino, l’effetto ‘Bartleby’ deborda sulle strade, paralizza il centro e consegna alla città il copione già visto dell’ennesima giornata di passione.
DOPO DODICI giorni di occupazione, ieri mattina alle 6,30 polizia e carabinieri si sono presentati in via Capo Di Lucca 30, nello stabile dell’Università in cui una parte dei giovani dell’Onda ha dato il via lo scorso 25 marzo a un’autogestione battezzata Bartleby, come il personaggio di un celebre racconto di Melville, che è stata sottoscritta anche da 70 docenti.
A motivare lo sgombero è stato un decreto urgente di sequestro firmato dal pm Luca Tampieri, sul cui tavolo erano finiti la denuncia dell’ateneo e il primo rapporto della Digos con i nomi di dodici studenti denunciati.
Tra loro, molti dei 26 giovani che sono stati sorpresi nel sonno all’alba di ieri. Cronisti e fotografi accorsi sul luogo sono stati tenuti lontani dal palazzo per quasi due ore, per non meglio specificate «disposizioni del servizio di ordine publico».
Il sequestro, strumento già utilizzato dalla Procura per intervenire nell’occupazione di Crash in via Zanardi 106, dovrà essere convalidato entro 48 ore dal gip ed è motivato con la presenza, nell’immobile, dei server dell’ateneo. Non ha rilevanza, invece, la mancanza di agibilità dei locali, valutata dal pm come un problema di natura amministrativa.
L’INTERVENTO delle forze dell’ordine, non inatteso, ha innescato la scintilla della rabbia. Gli studenti, che venerdì scorso in una conferenza stampa avevano rinnovato la richiesta di un ‘tavolo tecnico’ con la dirigenza dell’Università per legittimare il possesso dello spazio, si sono diretti verso via Zamboni e sulla soglia del civico 33 hanno trovato un cordone di carabinieri in tenuta anti-sommossa.
I ragazzi, una quarantina, hanno tentato di entrare nel Rettorato spingendo lo schieramento di polizia e per due volte sono stati respinti con la forza.
Nel secondo dei due contatti sono volati calci e manganellate e una ragazza di 22 anni è stata colpita alla testa.
Trasportata dal 118 al pronto soccorso del Sant’Orsola tra gli applausi, è stata medicata e dimessa con 8 punti di sutura e 15 giorni di prognosi.
GLI SLOGAN degli studenti hanno preso di mira in particolare la prorettrice Paola Monari, che, uscita in strada, ha acconsentito a tenere un incontro pubblico alle 14 nel cortile.
«E’ vero che lo sgombero è arrivato in seguito a un sequestro della Procura — spiega Andrea, uno dei portavoce del gruppo —, ma la responsabilità è della Monari».
Nel pomeriggio, dopo oltre un’ora di dibattito con la partecipazione di 200 studenti, rappresentanti di alcuni collettivi e l’attenta presenza di Franco ‘Bifo’ Berardi, le parti in causa hanno convenuto di rivedersi oggi alle 9,30, quando la Monari riceverà una delegazione di Bartleby.
LA GIORNATA non è finita lì. Anzi. Gli studenti hanno formato un corteo non autorizzato e alle 16,30 si sono incamminati lungo via Zamboni, fermandosi nei punti nevralgici della città per bloccare il traffico.
Prima tappa le Due Torri, poi via Rizzoli, via Indipendenza e via Irnerio.
La manifestazione ha fatto tappa all’altezza di via Capo Di Lucca, dove qualcuno ha lanciato tappi di bottiglia e rotoli di nastro adesivo contro lo schieramento dei poliziotti.
Un altro blocco è stato allestito in piazza di Porta San Donato. Infine, gli ex-occupanti sono tornati in Rettorato e hanno rioccupato il cortile per una festa che è andata avanti fino a notte.
da: Il Resto del Carlino - ed. Bologna - pag. 2 - 7 aprile 2009