Io credo di no, ma forse perché sovente mi hanno ritenuto tale (a torto o a ragione, non sapre dire).


Io credo di no, ma forse perché sovente mi hanno ritenuto tale (a torto o a ragione, non sapre dire).
Controllori di volo pronti per il decollo,
telescopi giganti per seguire le stelle
(F. Battiato, No time no space)


in che senso? ho avuto a che fare con amici cosi' fragili che sono caduti nella droga e due di loro non ci sono piu' purtroppo perchè morti giovani


Basta stare in questo forum per avere a che fare con persone fragili![]()


Comunque seriamente parlando conosco diverse persone particolarmente fragili che sono succubi dei propri problemi da una vita. Per fortuna qualcuna riesce prima o poi a tirarsene fuori.


Avevo un caro amico che veniva definito "fragile" e finì pesantemente nel vortice della droga. Era così "fragile" che se fosse stato per me l'avrei menato dalla mattina alla sera finché non fosse uscito dal giro, e un paio di volte l'ho anche sbattuto contro al muro, ma tutto è stato inutile, ha continuato per anni.
Adesso, a 45 anni, ne è uscito, o almeno così dicono.


Purtroppo si. Un mio caro amico, decisamente fragile dal punto di vista caratteriale aveva seri problemi. E' caduto nel buco nero della droga per due anni. Sembrava essersi ripreso, ma l'anno scorso si è impiccato...
La Vita è troppo breve per non essere Italiani!


sembra che quelli fragili siano tutti dei drogati...
io di tossici "vicini" non ne ho praticamente avuti. da un lato sono relativamente giovane, dall'altra ho sempre frequentato persone lontane dalla droga pesante (canne a volontà)
avevo una compagna delle medie con 2 fratelli tossici (eroina). anni dopo, quando l'avevo persa di vista, mi hanno detto che c'era cascata anche lei, aveva avuto un figlio a 16 anni, ma non l'ho più rivista dopo la 3a media.
un cugino di mia moglie è finito a s.patrignano. (coca). lavorava in un supermercato ed era ingambissima, simpatico, puntuale, pure un bel ragazzo. ritmi frenetici e alla sera usciva facendo tardi. alle 6.30 già al lavoro. alla fine è scoppiato ed è stato 3 anni in comunità (dove ha trovato moglie, poi 2 anni dopo essere usciti e aver fatto un figlio si sono pure separati...)
tornando ai "fragili"... ho avuto una compagna di liceo anoressica, ma ne è uscita alla grande (adesso a 40 anni è pure gnocca...).
avevo pure un compagno di università con crisi di panico, fobie pazzesche (ad esempio doveva avere il serbatoio della macchina almeno a 3/4, altrimenti andava in paranoia, io sono sempre in riserva....), succube di una madre a cui faceva praticamente da marito (niente di piccante eh...), con il padre che aveva già un'altra famiglia quando l'ha messa incinta. da un lato mi sento "protettivo", ma poi il rischio è di essere fagocitato dai problemi di queste persone, e poi sentirsi in colpa su quello che non si riesce a fare. comunque abbiamo anche lavorato assieme (il lavoro per lui l'ho trovato io), poi se ne è andato da un'altra parte e non saluta neanche quando chiama in ufficio. (mavaffanculo)


In tutti i sensi possiibli del termine fragile, da quelli che magari frignavano per aver preso 5 all'interrogazione o per essere stati respinti da una ragazza ai casi estremi come quelli citati.
Io ad esempio venivo ritenuto "fragile" perché restio a socializzare e prché se mi capitava qualcosa di spiacevole me ne stavo sulle mie senza voler comunicare con nessuno dei miei problemi.
Controllori di volo pronti per il decollo,
telescopi giganti per seguire le stelle
(F. Battiato, No time no space)


quasi tutti i miei amici sono fragili.
"I don't make any rules, Nick, I go with the flow."


Ogni persona ha le sue "fragilità", l'importante è saperle riconoscere e cercare di affrontarle.