Mosca, 7 lug - ''Voglio che le cose siano subito chiare: l'America vuole una Russia che sia forte, pacifica e prospera'', ha detto Obama davanti agli studenti, nella sua prima visita da presidente in Russia.
In un discorso sulla sua concezione dei futuri rapporti tra le due potenze, l'ex senatore dell'Illonois ha citato i numerosi interessi comuni e i settori di cooperazione possibili.
''Queste sfide - ha osservato - richiedono un partenariato mondiale e questo partenariato sara' piu' forte se la Russia occupa il rango di grande potenza che le e' proprio''.
Obama ha contrapposto questa visione a quella del ventesimo secolo, nella quale ''Stati Uniti e Russia erano votati a essere degli antagonisti'', o quella del diciannovesimo secolo, nelle quale erano condannati ''a essere rivali per sfere d'influenza e nella quale le grandi potenze dovevano forgiare dei blocchi concorrenti per controbilanciarsi le une con le altre''.
''Purtroppo, a volte si ha l'impressione che debbano prevalere i vecchi presupposti, una concezione dell'esercizio del potere radicata nel passato piuttosto che nel presente'', ha deplorato, aggiungendo tuttavia che ''il tempo in cui degli imperi potevano manipolare degli Stati sovrani come le pedine degli scacchi e' finito''.
In realtà la visita si è risolta in un quasi nulla di fatto, Obama ha lodato la cultura e la letteratura russa ed ha detto che la Russia ha e deve avere per il bene del mondo un ruolo di grande potenza, ma non fa passi indietro sullo scudo, del resto l'accordo sulle armi nucleari è davvero poca cosa...
Miles Insulae




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