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10 anni fa assumemmo nella mia ditta un ingegnere palestinese.
Lui si era laureato in Usa.
Lo mandammo a fare un corso Autocad tridimensionale.
Il corso era zeppo di periti meccanici appena diplomati.
Dopo un pò di tempo lui mi disse:
"Un perito meccanico italiano equivale a quasi un ingegnere USA"
confermo quanto detto da Malandrina
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Non so se si riferisse proprio a quello, alla fine c'è un ampio margine di variabilità dato che parliamo di situazioni in cui gli status giuridici dei territori erano più fluidi rispetto alla chiarezza inequivocabile dei confini tracciati negli ultimi pochi secoli.
nella scuola italiana c'è sicuramente molto che non va, però il pesante nozionismo, che non è cultura di insegna a lavorare (o almeno dovrebbe farlo), il discorso non è tanto sul fatto se la scuola italiana sia buona o meno quanto sul fatto che prepari dignitosamente bene proprio a livello europeo,
Non a caso gli italiani che non trovano lavoro in patria sono ben accolti e qualificati all'estero, Europa o mondo che sia.
Fare osservazioni come questa richiede uno sforzo mentale ancora più piccolo: non "sapevo" dove stessero all'incirca, ma ero in grado di disegnarle a memoria, con annessi e connessi.
Provaci tu, anche adesso che hai superato da un pezzo i nove anni.
E comunque non pensavo - nemmeno i miei genitori pensavano - che fossi un fenomeno da baraccone, da portare ad un casting o far esibire alla fiera.
Per di più, anche allora che ero piccolo, non ero così scemo da disprezzare chi aveva capacità diverse dalle mie, per esempio la memoria, che non ho mai avuto. Anzi, lo ammiravo: io sono riuscito, in tanti anni, ad imparare a memoria solo Pianto antico.
Adesso che sei cresciuto, comunque, è fuori tempo imparare a disegnare cartine geografiche, però ti tornerebbe utile capire il senso di un discorso: per esempio, le cause o le conseguenze di un fenomeno che vede non uno, mille o centomila ragazzi che imparano le canzoncelle di Shakira, ma il fatto che vadano ad accalcarsi davanti ad un cancello per fare di questo - che dovrebbe essere un piacere personale, un divertimento, un'eventuale abilità di cui essere soddisfatti - un tentativo di protagonismo spettacolare, rcercando la notorietà.
Per essere più chiaro, anche da ragazzino avrei avuto, orrore di una massa di miei coetanei che si affollassero con carta e matita davanti alla sede di un qualche Dilettanti allo sbaraglio, per far vedere quanto sono bravi a disegnare.
Se ancora non ti è chiaro, ti racconto un paio di cosette, che hanno qualche valore esemplificativo.
Nella mia zona due ragazzi hanno aperto un negozietto d'informatica. Bella cosa, peccato che d'informatica non ne sappiano un granché, e che sono assolutamente ignoranti in tutto quello che l'informatica e la telematica implica - per esempio, leggere un manuale scritto in inglese. Smanettano, vendono cartucce e stampanti, e cellulari, soprattutto.
Per contro, un mese fa il mio PC è stato vittima di una serie di virus, che avevano come primo effetto il blocco assoluto del collegamento ADSL. Essendo una zona di frontiera, per ciò che riguarda la linea Telecom, ho chiamato il 187, pensando che fosse un problema di loro competenza.
E' venuto, due giorni dopo, un tecnico che ha verificato il perfetto funzionamento della linea, del modem, etc, e quindi si è dedicato - fuori dai suoi compiti - a eliminare i virus: ha impiegato quasi due ore, lavorando velocemente e con grande padronanza, e parlando un eccellente italiano, e lasciando trasparire un'ottima cultura: era un albanese, per altro simpatico e gentilissimo, senza essere né chiacchierone né servile, o in cerca di mance.
Forse non ce ne accorgiamo ancora bene, ma stiamo diventando un popolo di telefonisti al call-center, sciampiste, camerieri di fast-food e di venditori - se va bene.
O in alternativa di disoccupati, che invece di "sognare" un lavoro, magari una professione, sognano di imitare Shakira. Una massa di Shakire.
Non ci vuole un grande sforzo intellettuale per giudicare questo un incubo. Basta lo stomaco.
Ho scoperto da poco l'esistenza di questo film: Atsalut pader (1979) - IMDb
Ma basta guardare i programmi che trasmettono su SKY, anche su canali che dovrebbero essere di più alto livello culturale come NatGeo & C. Documentari idioti su qualsiasi cazzata, cretinate della quotidianità di chiunque presentate con un'enfasi come se si trattasse di imprese titaniche, ciccioni e subumani di vario genere intervistati con toni drammatici perchè hanno gli scarafaggi in casa, reportage di ore su coppie che ristrutturano casa, interi servizi su famiglie di subnormali che raccontano come il cane ha ingoiato la pallina da tennis, ecc. ecc. ecc. Per non parlare delle TV più popolari, con i vari Jerry Springer, Oprah Winfield & c. Un panorama desolante, al quale non abbiamo proprio niente da invidiare.
Questi paragoni hanno lo stesso livello di utilità dei "ristoranti pieni" evocati da un vecchio presidente del consiglio.
Sia chiaro che personalmente preferisco mille volte il modello scolastico italiano, anzi meglio, gentiliano, così come preferisco il diritto romano alla common law, etc.
Modello che nei decenni recenti è stato stravolto, o male applicato, ma questo è un altro discorso.
In un paese di sessanta milioni di persone, se ne troveranno sempre, comunque, un numero sufficiente a vivacizzare ristoranti, o a fare bella figura in un contesto scolastico, artistico o genericamente culturale.
Quello che volevo mettere in evidenza è il valore diverso che assume il merito intellettuale e la cultura nel suo complesso, a livello sociale, a prescindere dal fatto che in ogni paese ci siano lo show-business, i locali di lap-dance o le discoteche da sballo o i programmi demenziali in Tv, etc etc.
In altri contesti c'è un vasto spazio intellettualmente degradato, ma ci sono altrettanti spazi nei quali il merito e la competenza hanno un valore.
L'Italia si sta trasformando, invece, in una poltiglia indifferenziata, al ribasso, dove c'è spazio solo per le idiozie: forse idizie leggermente meno idiote di altre, ma generalizzate, e soprattutto dominanti nell'immaginario collettivo.
In tutti i commenti - quasi tutti - vedo, appunto, che ha provocato una grande tentazione il mio accenno al disegno delle cartine geografiche: dovevo immaginarlo, ma, come ho detto tante volte, sono un ottimista.
E' stata invece bellamente emarginata la parte più importante, quella che riguarda la massa di aspiranti Shakire, ossia il fatto che l'Italia è ridotta ad essere - ed essere vissuta - come un grande set televisivo.
Tutti questi ragazzi intelligentissimi e preparatissimi italiani, che fanno un culo così a mezzo mondo, che prospettive hanno? Forse quelle di andare a fare i procacciatori di pubblicità per una delle mille emeittenti locali, o se dice bene, ma bene, i cameramen, o i bagnini, o a friggere le patatine da McDonald? Non si tratta di un problema di "occupazione" in se stesso, ma di qualcosa che viene prima, ossia di un clima sociale e intellettuale nel quale l'intelligenza vale meno della furbizia, e la cultura viene vista come una specie di malattia, un vizio di cui vergognarsi.
Anche i fans di Shakira, della musica rock, dello spettacolo leggero dovrebbero inorridire nel vedere che questa dimensione artistica - che ha, certamente, un valore intellettuale rispettabile - viene ridotta ad una kermesse di gente che fa a gara a chi "buca" il video con le più assurde stravaganze. Una buffonata di massa, nella quale, per far uscire uno o due gocce di bravura, si deve spremere un'intero popolo di ragazzi.
Riassumendo gli americani sono tutti tonti, se hanno conquistato l'Europa è solo grazie agli ebrei.
Grazie di esistere PIR.
L'americano medio è un personaggio facilmente manipolabile dal sistema, non vi siete mai chiesti come mai la cultura in usa è mirata e non generale?
Vuoi fare il matematico, ti studi matematica, ma non sai un cazzo di tutto il resto. Secondo voi come potevano credere alle follie di Bush se non era un popolo di coglioni?