
Originariamente Scritto da
Zorro
Da subito sapremo se Monti vorrà continuare a governare o no. Lo scenario europeo è, di fatto, già rivoluzionato. La Francia ha cambiato Presidente, la Grecia dovrà scegliere fra la persistenza nella famiglia dell'euro o il ritorno alla sua moneta. Di certo la politica economica della Germania non avrà possibilità di rimanere immutata. La Merkel è sola, e neppure sostenuta da tutto il suo Paese.
Monti, nato perché scelto "anche" dalla Merkel, costretto dall'asse Merkel-Sarkozy, ha dovuto obbedire a tutto quanto deciso ed imposto dai due. Le sue scelte iniziali, austerità e sacrifici, sono state scelte obbligate, accettate, condivise anche se accompagnate da mugugni, magari a bassa voce. Il motivo della sopportazione generale era, è, il convincimento generale che tutti i patimenti avessero, abbiano, una logica, una finalità, che fossero indispensabili a predisporre una seconda fase tutta rivolta alla "crescita".
Ci si aspettano iniziative, prima di tutto, a livello europeo. Tutti hanno capito che condizioni reali di sviluppo dipendono da scelte di economia europea, sotto molti aspetti. Il primo di questi è la definizione di provvedimenti "solidali". Si tratta di solidarietà economica, non sentimentale. Si dovrà imporre ai "rigoristi" una linea di rientro dai debiti nazionali più morbida, capire le sofferenze eccessive imposte ai popoli debitori, ridare dignità alle sovranità popolari, conciliarne le necessità, le possibilità. Senza frenesie, senza forzature.
Quando si sarà definito questo corso europeo completamente nuovo, ogni Paese potrà partire con le sue peculiarità, le sue potenzialità, sempre in armonia con gli altri. Definirlo, sarà abbastanza agevole, risultando la Merkel completamente isolata ormai, persa la comoda sponda Sarkozy. Tenterà altre alleanze la Cancelliera, e Monti sarà fra i primi ad essere "tentati".
Il ruolo del nostro Premier, quindi, potrà essere determinante. Alleato della Merkel, rallenterà il corso degli eventi diversi che tutte le speranze, di tutti i Paesi europei, attendono. "Consigliere" accorto e deciso della Merkel, la indurrà ad accettare prima e meglio gli inevitabili cambiamenti. Dipenderà da Lui. E quello che sceglierà gli conserverà il ruolo di Presidente dl Consiglio, o no.