Caro GDEM88,
ti spiego il termine di sinistra radicale. La sinistra radicale è una bellissima invenzione coniata negli Stati Uniti ben 80 anni fa dai liberali americani, che con l'appoggio di tutta una casta statunitense, spaventata dalla portata del verbo comunista, in modo di spaventare la gente con termini come estremisti, dittatori e radicali. Il Pcusa ancora prima del Maccartismo in modo tale da poter dare una batosta che portò non molti risultati. In Italia il termine radicale viene applicato dai "traditori della bolognina" che, per ottenere consensi, cercarono di far spaventare la gente ed acquisire quanti più voti è possibile. I comunisti sono la sinistra e sicuramente non sono i socialisti e la socialdemocrazia.
Nell'ottica della sinistra, quella vera, il potere è il fine per far prevalere il popolo sulla classe dominante. Il lavoro del comunista è, come disse qualcuno, il ripercorrere le gesta ardimentose dell'imperituro eroismo dell'uomo comune che elevandosi all'ultimo gradino dell'evoluzione umana riesce a spezzare le catene del giogo borghese. Il comunista fa la sua politica per le strade non, come pd e compari, nelle poltrone a guadagnar dindini.




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