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Discussione: Amore e Matrimonio

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    Ghibellino
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    Predefinito Amore e Matrimonio

    Pubblichiamo un articolo che fa parte di un’ Opera la cui lettura per Noi appare d’obbligo e per cui ringraziamo chi con il suo impegno di traduzione e di pubblicazione lo rende disponibile al pubblico Italiano.

    “L’Ordine SS Etica e Ideologia” Edwige Thibaut, Editrice Thule Italia 2011.











    Quaderno delle SS n°8. 1943



    “Ragazzo, io fui donata a Njal, e gli ho promesso: noi dobbiamo vivere un destino identico”

    La contadina Bergthora

    Nel momento in cui desideriamo parlare dell’amore e del matrimonio, dobbiamo sfuggire dallo spirito delle grandi città e andare verso il Nord, nelle montagne piene di aria sana e pura dove vivono le antiche stirpi sotto le querce e i frassini. Della patria della contadina Bergthora noi osserviamo il vasto paese, antico e venerabile, degno e fiorente nel quale la gioventù intona nuovamente gli antichi canti d’amore:



    Il tuo cuore mi vuoi donare,

    allora questo si fa in segreto,

    e il nostro pensiero in comune

    nessuno lo può indovinare.

    Conoscere un cuore fedele,

    vale il tesoro più grande.

    E’ così bello da salutare,

    colui che conosce un cuore fedele.



    E’ la nostra patria, spesso imbrattata, che parla di continuo della purezza dell’amore e del matrimonio nelle magnifiche opere uscite dalla sua arte. Noi rivediamo Njal e Bergthora in Enrico e Matilde di Brunswick. Ma i nostri stessi genitori a casa ci danno già l’esempio di una vita degna.

    In questo bel Paese, di cui Walther von der Vogelweide cantò un tempo la “virtù e il puro amore cortese”, il popolo conduce ancora oggi la sua lotta contro il veleno dell’impudicizia giudeo-liberale che svilisce l’amore e il matrimonio, e che agisce da decine di anni. In questo campo non si è affatto imposta un’etica nazionale a livello pubblico.

    Non è la dignità e il contegno, né la viva consapevolezza di avere un dovere sacro verso i nostri avi e l’avvenire del nostro popolo che influenzano la vita amorosa, ma piuttosto la voce della “musa leggera”. Ci sarà sempre qualcuno che si esprime con sensi superficiali e sangue caldo. Ma non notiamo che l’Ebreo può utilizzarli per influenzare il nostro popolo, e così colpisce la nostra sostanza.

    L’amore e il matrimonio sono le fonti della vita culturale e popolare della nostra nazione. L’amore tra i sessi non solo genera la vita anche l’arte, la vera conoscenza, la religione e l’ordine della società (morale). Ma se tutto proviene dall’amore, il destino di un popolo dipende anche dall’etica amorosa che regna nel suo Stato.

    Consideriamo due aspetti nell’amore e nel matrimonio: l’esperienza amorosa e la legge naturale che regge l’amore. In che cosa consiste l’esperienza amorosa? I due sessi si attirano, si turbano, si infiammano reciprocamente e si sentono mossi l’un l’altro da un abbandono che non hanno mai incontrato da nessun’ altra parte in tutta la loro vita. Questa esperienza amorosa è generale.

    Ma al di fuori di questa, noi vogliamo interrogarci sul come. Come ama il Tedesco, come ama l’uomo Nordico? Quale valore dà all’amore? O meglio, che cosa ai suoi occhi, dà valore all’amore?

    In ogni singolo caso, questo dipende strettamente dal valore personale di colui che ricerca l’amore o dall’innamorato stesso. La sua natura influenza anche il suo modo d’amore. Egli può talvolta dimenticare completamente la sua origine, considerare la civiltà giudeo-americana del tango (oggi diremmo del rock nda) come una creazione culturale nordica e non notare così in quali mani sia caduto.
    Ma può anche riuscire a manifestare completamente il suo valore razziale attraverso il proprio amore.

    Il valore di una personalità si rivela nel modo di pensare, nelle inclinazioni e anche nei sentimenti. Ciascuno in amore esprime il suo vero carattere, ma se si “lascia andare”, se ne è travolto, diventa prigioniero di pulsioni sessuali. Di contro, il suo carattere può conservare la dignità dell’amore.

    Egli venera allora il valore personale della compagna amata e può anche cercare l’aspetto religioso di una volontà divina di creazione. Quest’uomo diventa allora capace, tramite il piacere e la felicità dell’unione amorosa, di provare il desiderio divino di vedere procreati numerosi bambini.

    E poi, per alcune persone, anche il senso dell’onore è in rapporto con l’onore. Quando il sentimento d’onore è legato a quello di identità, allora l’uomo di nobile animo proverà un potente senso dell’onore nel suo amore, perchè l’amore non è un “peccato segreto”, ma una relazione fatta d’onore reciproco.

    Aldilà del campo della vita amorosa, l’onore del maschio lo deve rendere cosciente della necessità di far rispettare la dignità e la cultura dell’amore in tutto il popolo.



    Non sono le donne a essere colpevoli quando il loro fascino e la loro grazia vengono avvilite e rese impudiche. Non sono le ballerine a essere colpevoli quando esibiscono le gambe durante uno spettacolo, ma il colpevole è l’uomo al quale spetta di dirigere la comunità là dove la vita amorosa ha una sua importanza.

    Quando si parla di matrimonio, questo legame tra i sessi che è determinato dal valore e non dalla follia sensuale, e che vuole incarnarsi nei bambini e che dunque è virtuoso, allora si può dire che l’ “amore” di alcuni non merita questo nome; e tanto meno può essere considerato un’unione, fosse stato celebrato anche da dieci preti. Però l’amore di altri lo è nel vero senso del termine e costituisce una vera unione, anche senza benedizioni e consacrazioni. Il divorzio in questo caso rappresenterebbe una vera disgrazia.

    Interroghiamoci ora sulla legge naturale che regge l’amore. Ciò che è all’origine di quello che noi sentiamo essere come amore, l’attrazione dei sessi, è assolutamente sottile. Questa legge non fa nascere l’amore che tra degli esseri ben precisi, ben identificati. Noi diciamo allora che i congiunti sono uguali. Gli sposi innamorati si stringono in un atto creatore.

    Una nuova vita nasce nell’uovo fecondato in cui la parte materna e quella paterna di “accoppiano” nell’embrione. Essi si amano persino nei loro gusti reciproci. Coloro che cercano l’amore fanno dunque una scelta. Essi ricercano ciò che soddisferà i loro occhi, il loro sentimento e il loro spirito critico.

    Quanto all’uomo, solo un certo rapporto di proporzioni fisiche della donna e un tipo determinato di forme gli piacerà.
    Tutti abbiamo una preferenza marcata per un certo aspetto, una gestualità particolare. Lo sguardo, la forza dei tratti del viso, la curvatura delle linee della bocca, del naso e degli occhi, del mento, delle orecchie, delle tempie e della fronte concorrono a forgiarsi un’opinione. Già a questo stadio si sente nascere dell’affinità o dell’antipatia.

    Ma sono soprattutto le qualità del carattere a essere determinanti, qualità che non si manifestano nella pura apparenza ma unicamente attraverso la conoscenza approfondita della persona, vista in diverse circostanze della vita e nella storia del clan: il suo senso del bello e del bene, i suoi giudizi su questioni importanti, la sua dignità, la dedizione, la compiacenza e il temperamento, la prova della sua fiducia invincibile in un dio, la sua fede e un’amore disinteressato per Dio.

    I valori ai quali gli uomini che cercano l’amore “danno un peso” rivelano per la maggior parte del tempo, come già si diceva, qualcosa di pregevole. Noi siamo tutti più o meno attratti da ciò che ha un valore incontestabile, da ciò che è puro, anche se non ne siamo all’altezza. La maggior parte delle persone ammireranno con rispetto una Venere greca, una statua femminile di Kolbe, e lo stesso capiterà con le loro incarnazioni viventi. Più di uno tra noi desidererebbe amare un essere prossimo alla perfezione, benchè inferiore ad esso. Egli lo desidera anche nel caso in cui possa sbagliarsi e non essere amato. La natura stessa veglia affinchè l’amore non riposi nella reciprocità.

    Al di fuori di questo, anche il clan influenza la scelta coniugale della sua gioventù. Un’autentica relazione amorosa non nasce che là dove le qualità decisive che forgiano il carattere trovano l’equivalente in altre persone. Dunque, chi si “assomiglia”, “si ama”. E’ dunque da considerare che questa legge naturale dell’amore è la stessa che regge il matrimonio poiché questo tende precisamente alla procreazione di figli ereditariamente sani e a una buona educazione che susciti un forte sentimento familiare tra caratteri simili. Di conseguenza si aspira a ciò verso cui i discendenti vogliono sempre ricongiungersi. E’ così che nasce lo spirito della stirpe.

    Oggi l’amore (troppo spesso confuso con la vita sessuale che non è che l’aspetto organico) è considerato come un momento gradevole (“l’amore porta grande gioia, e tutti lo sanno..”), all’opposto del matrimonio, che si considera degno di compassione ( “matrimonio = corda al collo” ). Questo è dovuto all’ignoranza generale sulla natura profonda dell’amore che proviene dallo spirito artificiale, egoista e avido dei godimenti degli uomini d’oggi.

    Il problema “amore e matrimonio” si risolve anche nel momento in cui si sa qual’è lo scopo finale dell’amore. Qualsiasi amore autentico aspira al matrimonio. Dei matrimoni che rispettano la legge naturale sono dei matrimoni d’amore, fortificati da un buon patrimonio ereditario. Si può davvero parlare di paradiso in Terra.

    L’unione degli obbiettivi si trova così realizzata: l’avvenimento procreatore desiderato si unisce all’esperienza amorosa felice. Poiché da un lato la felicità, la pace e la salute del popolo risiedono nel maggior numero di matrimoni, ma dall’altro è straordinariamente difficile incontrare un buono sposo nella nostra vita moderna e nella massa del popolo, il compito fondamentale di uno stato etnico sarà di creare le condizioni che permettano di trovare un congiunto sano. Tale è anche il fine più importante di tutto il nostro lavoro culturale.

    J. Mayerhofer

    http://www.corrente88.net/
    Ultima modifica di Gianky; 13-05-12 alle 09:49
    Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)

 

 

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