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  1. #51
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    Predefinito Re: Per parlar male anche del PDL...!

    visto che mi si accusa ingiustamente di accusare Veneziani di essere una nullità senza alcuna motivazione, suggerisco la lettura di questo mio saggio del 2004 nel quale analizzavo la figura di questo piccolo insignificante leccaculo di Berlusconi:

    Marcello Veneziani dimostra l'inferiorità della razza-serva filoberlusconiana - Politica OnLine Forum
    Siamo noi, siamo noi, i Campioni dell'Europa siamo noi

  2. #52
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    Predefinito Re: Per parlar male anche del PDL...!

    Grazie brunik , me l'ero persa questa chicca di Veneziani !
    troppo bella !! :sofico:

    veneziani ha descritto perfettamente , il caratteristico personaggio di sinistra , che si vede in giro !
    Io li riconosco a mille miglia di distanza e mi discosto !
    Per il resto :
    come considerare degli "animali" ( con tutto il rispetto per gli animali ) che si comportano così?
    Razza inferiore , direi , che soffre di crisi di superiorità ; una nullità in gonnella che si permette di insultare contando sull'impunità .
    Fossi stato Berlusconi, l'avrei fatta arrestare per ingiurie e gli avrei portato via la casa !
    Ma, Berlusconi , non è come me , la pensa diversamente su queste cose , egli ha considerato gli insulti di quella tipa come litigare con un cane che dietro un cancello ti abbaia !
    Ma veneziani , giustamente , che nell'articolo dichiara anche di criticare Berlusconi e il suo partito quando capita ( e io ne ho letti di articoli di critica! Quindi non leccaculo come tu vuoi dimostrare ) lo segnala , lo sottilinea , rinforzando, se ce ne fosse ancora bisogno, l'idea della "sinistrata sporca e volutamente trasandata " che io da uomo di destra non toccherei nemmeno con una canna !

    La razza superiore dei laureati anti-Berlusconi

    di MARCELLO VENEZIANI

    Ma secondo voi siamo un Paese civile? Vi racconto una storiella vera, passata inosservata sui giornali. Dunque, siamo a Rimini e non in Afghanistan: il presidente del Consiglio, reduce dai colloqui di Gabicce, si prende - come è umano - una breve pausa di relax e si compra un gelato. Ma viene circondato da un gruppo di civilissimi incivili che comincia prima a gridargli vergogna, vattene a casa, e poi alle sue umanissime repliche di umiliato e offeso, il piccolo coro degenera puntando sulla criminalità e sulla coprofilia.

    Nessuno interviene e nemmeno il premier chiede l'intervento delle forze dell'ordine come altri, soprattutto di sinistra, hanno fatto nel passato al primo accenno di contestazione fuori dalle righe. Ma Berlusconi un po' è abituato a queste manifestazioni d'odio e insulti con il plauso della stampa e della cultura progressista. Un po' è rassegnato, anzi rotto. Anche se lecca un gelato è accusato di conflitto d'interessi e voglia di papparsi il mondo, nocciola e panna incluse. Vergogna vergogna.

    Questo episodio non è arrivato sui giornali perché imbarazza in tanti: dimostra il tasse di intolleranza e di odio alimentato nel paese. Ma anche i berlusconiani doc non vogliono far sapere che c'è questa corrente ostile verso il Capo. È il segno di un livore assai peggiore di quello de passato, che almeno si abbinava a qualche passione ideale e civile. O i c'è solo distillato venoso di disprezzo, odio razziale, quasi biologico, verso chi parteggia per il centrodestra.

    Leggo dappertutto, sui libri e sui muri, e ascolto nei discorsi per strada di certi professorini isterici, una raffica di odio verso il Cav da far paura; ogni volta che dissento da lui e ho voglia di criticarlo, ascolto quegli insulti che arrivano ad augurargli ogni sciagura e mi trattengo. Meglio lui e i suoi alleati, benché sgangherati, piuttosto che quelli lì, con la bava alla bocca.
    Però non è dell'odio a Berlusconi che voglio parlarvi, ma di una interessante scoperta paraantropologica. Nella contestazione a Rimini si distingueva a vista d'occhio un tipo umano che ritrovo sparso in tutta Italia. Ve ne faccio un identi-kit al femminile, come in una documentario di Piero Angela, partendo dai lati tipici.

    Dunque l'odiatrice acuta di Berlusconi e dei fascisti, è una donna che ha superato la cinquantina ma non le turbe da menopausa. Veste casual e magari insegna a scuola; come insegna e cosa insegna lo vediamo dal livello medio dei ragazzi e dal loro indottrinamento. Tutto il consueto gergo sinistrese, tardo-femminista, antiberlusconiano, antiamericano, antifascista, filo gay, filoislamico e terzomondista. Ieri Auschwitz oggi Berlusconi. Di solito la suddetta razza padrona ha un look trasandato e svaccatamente trasgressivo, porta gli occhialini, occhio fra la triglia e Walter Veltroni, incattivito dall'indignazione permanente e reso pazzo dall attesa di un mondo migliore. Piccola borghesia, radical country, vacanze in agriturismo e viaggi semideficienti in luoghi dove si sofrre con intelligenza. Letture preferite: La Repubblica, più varianti etniche (Manifesto, L'Unità).

    Alle sue spalle il Sessantotto, un menage andato a male, qualche spinello, nostalgia delle occupazioni a scuola, tanti cortei e girotondi, tre sit in con fiaccolata davanti alle ambasciate Usa, due gay pride ed im cane morto di fame per cibo alternativo. (A proposito di cani e progressisti: tornando dalle mie parti, in Puglia, ho appreso di un assessore comunale all'ambiente, verde, pacifista e animalista, che ha sparato e ucciso un cane di tal Bubù, che abbaiava di notte o chiamava semplicemente il suo padrone Bubù e non faceva dormire la notte l'assessore. Assessore verde, notte in bianco e rosso di rabbia: esempio patriottico di separazione tra pensiero e azione).

    Di cinquantenni furiose ho visto alcum esemplari tipici l'altra sera ad Andria ad un concerto di Joan Baez, mito dei contestatori che del Sessantotto ha ormai quasi l'età ma non ha perso la soave petulanza. È stata una standing ovation quando la mitica signora in sciarpa rossa si è scusata con gli andriesi per «il male che fa al mondo il governo del mio Paese».

    Mezza platea si è alzata in piedi. Eroica. Vorrei solo ricordare alla matura signora degli eterni immaturi che anche il governo americano precedente, guidato dal progressista e sessantottino Clinton lanciava bombe umanitarie in Kosovo e così fecero il progressista Kennedy e Johnson con il Vietnam; ci volle il reazionario Nixon per chiudere la sporca guerra. Ma per loro il male è per natura figlio esclusivo dei conservatori; il male è Bush, non può essere un de - mocratico. E mi sono ricordato dei leader smunti dell'Ulivo, in gita d'istruzione a Boston per far la claque a Kerry e far vedere a noantri che loro sono de - mocratici all'americana, non all'amatriciana. Con quella gita riempiranno i loro festival dell'Unità e si costituiranno un formidabile alibi per inveire contro i padroni americani.

    Ma torniamo alla tipica berluscofobia dell'Italia d'oggi e al ritratto di una nuova classe sociale e politica tardo sinistrese. Oggi i nuovi incivili sono là, hanno titolo di studi superiore e ritengono di essere razzialmente superiori alla sporca maggioranza, moderata per indole e pigrizia. Una volta a far contestazioni sguaiate erano ragazzi esuberanti o poveri braccianti, operai e ignoranti. Oggi no, sono i neoborghesi radicali, girotondini e professorini che hanno superato la cinquantina. Un tempo erano rossi come il vino, ora sono andati all'aceto.
    DI ROSSO IN ITALIA C'E' SOLO IL VINO

    L'Italia è una razza, una storia, un orgoglio, una passione, l'Italia è una grandezza del passato.

  3. #53
    acquenere
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    Predefinito Re: Per parlar male anche del PDL...!

    Citazione Originariamente Scritto da anguilla Visualizza Messaggio
    Sinistra faceva e fa figo e diventi subito un intellettuale.
    Come mai secondo te esiste questa equazione?
    Ricordati poi che la storia della sinistra è ben più ampia del comunismo, si può dire proprio che ha radici decisamente più lontane e varie...
    Perché nel dopo guerra la lottizzazione dell'italia diete alla dc il potere Politico economico e al pci si lasciò lo spazio culturale, spazio che occupò in accordo alle dottrine gramsciane.

  4. #54
    Si legge NUAR!!
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    Predefinito Re: Per parlar male anche del PDL...!

    Citazione Originariamente Scritto da CARLO NORD ITALIA Visualizza Messaggio
    Grazie brunik , me l'ero persa questa chicca di Veneziani !
    troppo bella !! :sofico:

    veneziani ha descritto perfettamente , il caratteristico personaggio di sinistra , che si vede in giro !
    Io li riconosco a mille miglia di distanza e mi discosto !
    Per il resto :
    come considerare degli "animali" ( con tutto il rispetto per gli animali ) che si comportano così?
    Razza inferiore , direi , che soffre di crisi di superiorità ; una nullità in gonnella che si permette di insultare contando sull'impunità .
    Fossi stato Berlusconi, l'avrei fatta arrestare per ingiurie e gli avrei portato via la casa !
    Ma, Berlusconi , non è come me , la pensa diversamente su queste cose , egli ha considerato gli insulti di quella tipa come litigare con un cane che dietro un cancello ti abbaia !
    Ma veneziani , giustamente , che nell'articolo dichiara anche di criticare Berlusconi e il suo partito quando capita ( e io ne ho letti di articoli di critica! Quindi non leccaculo come tu vuoi dimostrare ) lo segnala , lo sottilinea , rinforzando, se ce ne fosse ancora bisogno, l'idea della "sinistrata sporca e volutamente trasandata " che io da uomo di destra non toccherei nemmeno con una canna !

    La razza superiore dei laureati anti-Berlusconi

    di MARCELLO VENEZIANI

    Ma secondo voi siamo un Paese civile? Vi racconto una storiella vera, passata inosservata sui giornali. Dunque, siamo a Rimini e non in Afghanistan: il presidente del Consiglio, reduce dai colloqui di Gabicce, si prende - come è umano - una breve pausa di relax e si compra un gelato. Ma viene circondato da un gruppo di civilissimi incivili che comincia prima a gridargli vergogna, vattene a casa, e poi alle sue umanissime repliche di umiliato e offeso, il piccolo coro degenera puntando sulla criminalità e sulla coprofilia.

    Nessuno interviene e nemmeno il premier chiede l'intervento delle forze dell'ordine come altri, soprattutto di sinistra, hanno fatto nel passato al primo accenno di contestazione fuori dalle righe. Ma Berlusconi un po' è abituato a queste manifestazioni d'odio e insulti con il plauso della stampa e della cultura progressista. Un po' è rassegnato, anzi rotto. Anche se lecca un gelato è accusato di conflitto d'interessi e voglia di papparsi il mondo, nocciola e panna incluse. Vergogna vergogna.

    Questo episodio non è arrivato sui giornali perché imbarazza in tanti: dimostra il tasse di intolleranza e di odio alimentato nel paese. Ma anche i berlusconiani doc non vogliono far sapere che c'è questa corrente ostile verso il Capo. È il segno di un livore assai peggiore di quello de passato, che almeno si abbinava a qualche passione ideale e civile. O i c'è solo distillato venoso di disprezzo, odio razziale, quasi biologico, verso chi parteggia per il centrodestra.

    Leggo dappertutto, sui libri e sui muri, e ascolto nei discorsi per strada di certi professorini isterici, una raffica di odio verso il Cav da far paura; ogni volta che dissento da lui e ho voglia di criticarlo, ascolto quegli insulti che arrivano ad augurargli ogni sciagura e mi trattengo. Meglio lui e i suoi alleati, benché sgangherati, piuttosto che quelli lì, con la bava alla bocca.
    Però non è dell'odio a Berlusconi che voglio parlarvi, ma di una interessante scoperta paraantropologica. Nella contestazione a Rimini si distingueva a vista d'occhio un tipo umano che ritrovo sparso in tutta Italia. Ve ne faccio un identi-kit al femminile, come in una documentario di Piero Angela, partendo dai lati tipici.

    Dunque l'odiatrice acuta di Berlusconi e dei fascisti, è una donna che ha superato la cinquantina ma non le turbe da menopausa. Veste casual e magari insegna a scuola; come insegna e cosa insegna lo vediamo dal livello medio dei ragazzi e dal loro indottrinamento. Tutto il consueto gergo sinistrese, tardo-femminista, antiberlusconiano, antiamericano, antifascista, filo gay, filoislamico e terzomondista. Ieri Auschwitz oggi Berlusconi. Di solito la suddetta razza padrona ha un look trasandato e svaccatamente trasgressivo, porta gli occhialini, occhio fra la triglia e Walter Veltroni, incattivito dall'indignazione permanente e reso pazzo dall attesa di un mondo migliore. Piccola borghesia, radical country, vacanze in agriturismo e viaggi semideficienti in luoghi dove si sofrre con intelligenza. Letture preferite: La Repubblica, più varianti etniche (Manifesto, L'Unità).

    Alle sue spalle il Sessantotto, un menage andato a male, qualche spinello, nostalgia delle occupazioni a scuola, tanti cortei e girotondi, tre sit in con fiaccolata davanti alle ambasciate Usa, due gay pride ed im cane morto di fame per cibo alternativo. (A proposito di cani e progressisti: tornando dalle mie parti, in Puglia, ho appreso di un assessore comunale all'ambiente, verde, pacifista e animalista, che ha sparato e ucciso un cane di tal Bubù, che abbaiava di notte o chiamava semplicemente il suo padrone Bubù e non faceva dormire la notte l'assessore. Assessore verde, notte in bianco e rosso di rabbia: esempio patriottico di separazione tra pensiero e azione).

    Di cinquantenni furiose ho visto alcum esemplari tipici l'altra sera ad Andria ad un concerto di Joan Baez, mito dei contestatori che del Sessantotto ha ormai quasi l'età ma non ha perso la soave petulanza. È stata una standing ovation quando la mitica signora in sciarpa rossa si è scusata con gli andriesi per «il male che fa al mondo il governo del mio Paese».

    Mezza platea si è alzata in piedi. Eroica. Vorrei solo ricordare alla matura signora degli eterni immaturi che anche il governo americano precedente, guidato dal progressista e sessantottino Clinton lanciava bombe umanitarie in Kosovo e così fecero il progressista Kennedy e Johnson con il Vietnam; ci volle il reazionario Nixon per chiudere la sporca guerra. Ma per loro il male è per natura figlio esclusivo dei conservatori; il male è Bush, non può essere un de - mocratico. E mi sono ricordato dei leader smunti dell'Ulivo, in gita d'istruzione a Boston per far la claque a Kerry e far vedere a noantri che loro sono de - mocratici all'americana, non all'amatriciana. Con quella gita riempiranno i loro festival dell'Unità e si costituiranno un formidabile alibi per inveire contro i padroni americani.

    Ma torniamo alla tipica berluscofobia dell'Italia d'oggi e al ritratto di una nuova classe sociale e politica tardo sinistrese. Oggi i nuovi incivili sono là, hanno titolo di studi superiore e ritengono di essere razzialmente superiori alla sporca maggioranza, moderata per indole e pigrizia. Una volta a far contestazioni sguaiate erano ragazzi esuberanti o poveri braccianti, operai e ignoranti. Oggi no, sono i neoborghesi radicali, girotondini e professorini che hanno superato la cinquantina. Un tempo erano rossi come il vino, ora sono andati all'aceto.
    mi spieghi in questo articolo cosa c'è per considerarlo un intellettuale? ci sono talmente tante stronzate che minzolini è un genio a confronto
    Ultima modifica di Noir; 19-05-12 alle 09:59
    l'italiano ha un tale culto per la furbizia che arriva persino all'ammirazione di chi se ne serve a suo danno.

    jesus died for somebody's sins but not mine

  5. #55
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    Predefinito Re: Rif: Re: Per parlar male anche del PDL...!

    Citazione Originariamente Scritto da Venom Visualizza Messaggio
    Con la satira del Bagaglino e Pippo Franco, la scienza divulgata da Mistero e Raz Degan, la musica di Apicella e l'alto giornalismo d'inchiesta di Emilio Fede, proprio non riesco a capire dove sia stato il deficit culturale della destra italiana negli ultimi anni, che tu lamenti in questo thread.
    pico likes this ... :giagia:

  6. #56
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    Predefinito Re: Per parlar male anche del PDL...!

    Citazione Originariamente Scritto da Numa Visualizza Messaggio
    L'acculturazione è cosa diversa dalla cultura.
    Inoltre, non è per nulla "atteso" che l'acculturazione debba derivare dalla sottomissione ad altri popoli.
    Siamo da sempre devoti seguaci del Devoto-Oli per cui quando sentiamo dotti dottori laureati in dottologia usare impropriamente questo termine, a noi miseri ragionieri tutt'altro che letterati, scappa un sorrisetto di compatimento.
    Ma tant'è... Ormai la parola viene usata comunemente stravolgendone il significato e, forse, è perfino inutile opporsi.

    Peraltro l'acculturamento non presuppone affatto l'imposizione della cultura del vincitore su quella del vinto. L'Italia ha accettato di buon grado di farsi "acculturare" da usi e costumi d'oltre oceano.

    La nostra osservazione riguarda, quindi, unicamente l'aspetto lessicale.

    A questa confusione di termini, però, ne segue un'altra: quella tra il concetto di "cultura" e quello di "intellettuale".
    L'identificazione tra questi due concetti è possibile soltanto in una delle accezioni della cultura, quella eventualmente più istituzionale o accademica.

    Una terza confusione è quella tra "intellettuale" e "intellettualismo", laddove il secondo termine nasce per indicare una specie di degenerazione qualitativa del primo, e quindi, in questo contesto di discorso, non ha un valore dimostrativo, ma è solo tautologico.
    Siamo convinti che non sempre l'intellettuale debba doverosamente avere un bagaglio culturale consistente. Spesso gli basta avere delle idee e saperle dire nel modo giusto. L'intellettuale non è un mestiere o una qualifica che si studia a scuola ma è un riconoscimento o un giudizio che viene dato da chi ascolta.

    Inoltre conta molto il contesto in cui si dicono le cose. Saviano, ad esempio, che è considerato un intellettuale ma che tale non è essendo, a nostro giudizio, un mediocre scrittore, ha catalizzato su di sé l'interesse per aver avuto il, tra virgolette, "coraggio" di dire o insinuare cose contro qualcosa o qualcuno in un momento storico in cui il qualcuno era identificato, da una certa parte politica, come il nemico da abbattere. Quindi al suo "messaggio" non viene attrbuito soltanto un valore intellettuale ma soprattutto politico!

    Conta molto anche il modo di esprimersi. Cacciari, che è un intellettuale dichiaratamente di sinistra, è un piacere ascoltarlo perché riflessivo e prudente nei giudizi. Bersani, pure lui filosofo con tanto di laurea "cum laude", non vale nemmeno l'ombra di Cacciari e definirlo intellettuale sarebbe insultante.

    Dunque, all'intellettuale che non disserti unicamente sulle sue conoscenze specifiche (che, in quel caso meglio definiremmo come studioso, divulgatore, ecc.) ma che esprima giudizi, preferenze o stati d'animo da altri condivisi, viene immediatamente attribuita una collocazione politica, di destra o di sinistra, in relazione a ciò che dice.

    Che tutto questo, poi, conduca all'intellettualismo nel senso negativo da Lei osservato, sta nell'asservimento delle idee dell'intellettuale alla logica di parte per cui sarebbe impensabile che il solito Saviano (poveraccio, ce l'hanno tutti con lui) fosse libero di esprimere anche un solo giudizio positivo su Berlusconi. Verrebbe immediatamente bollato come traditore e ben presto la sua immagine e la sua "fortuna" finirebbero nel disastro.


    Per il resto, sarebbe interessante parlare di un libro di Sebastiano Vassalli, che ho letto recentemente - Archeologia del presente - e che mi aspettavo che qualcuno, in questo forum, avrebbe còlto al balzo per confermare la vulgata berlusconiana, che tu riprendi pienamente in questo post.
    Il libro in questione è, secondo me, molto deludente. Un libriccino che forse ha qualche grande pretesa, ma è solo - a tratti - divertente nelle sue macchiette: vorrebbe essere - credo sinceramente, nelle intenzioni dell'autore - il ritratto di un'epoca, mentre il risultato è la caricatura d'una classe sociale e di qualche personaggio. Tuttavia, direi proprio per i suoi limiti, sarebbe un buon punto di riferimento, oltre tutto a bassa dispersione di energia, date le sue dimensioni.
    Possiamo anche immaginare quale sia il Suo concetto di vulgata (o volgarità?) berlusconiana che, forse, ci attrbuisce.
    Non ci offendiamo: a volte non se ne può più della spocchiosa arroganza con la quale certi bambocci con il latte sulla bocca giudicano dall'alto della loro suprema ignoranza di cose craxiane, ad esempio, ritenedosi portatori di chissà quali virtù come certe puttane che accusano il ginecologo di averle deflorate. Per cui si reagisce anche violentemente.

    Lei ci ha fatto il piacere di riprendere il nostro discorso con buona educazione e noi rispondiamo sullo stesso tono. Con i cialtroni ci sentiamo in dovere di andar giù pesante.

    Non abbiamo letto il libro di Vassalli se non una breve recensione tempo fa per cui non entriamo nel merito anche se ci sembra più una storia di disillusioni e fallimenti; in questo caso crediamo che NESSUNO, oggi, possa vantare qualche vittoria ideale o idealistica.

    Invece, tanto per non perdere il vizio, andremo presto a cercare in libreria l'ultimo libro di Giampaolo Pansa intitolato "Tipi Sinistri" che non necessita di recensioni particolari nella speranza che voglia, più in là, scriverne un altro dal titolo "Tipi Sinistrati".

    Buona giornata.
    Ultima modifica di Kobra; 19-05-12 alle 11:08
    Se hai la necessità di scegliere tra un uomo e un Kobra,
    preferisci chi striscia.
    E se ti serve un amico, trovati un cane.

  7. #57
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    Predefinito Re: Per parlar male anche del PDL...!

    Citazione Originariamente Scritto da Kobra Visualizza Messaggio
    Siamo da sempre devoti seguaci del Devoto-Oli per cui quando sentiamo dotti dottori laureati in dottologia usare impropriamente questo termine, a noi miseri ragionieri tutt'altro che letterati, scappa un sorrisetto di compatimento.
    Ma tant'è... Ormai la parola viene usata comunemente stravolgendone il significato e, forse, è perfino inutile opporsi.

    Peraltro l'acculturamento non presuppone affatto l'imposizione della cultura del vincitore su quella del vinto. L'Italia ha accettato di buon grado di farsi "acculturare" da usi e costumi d'oltre oceano.

    La nostra osservazione riguarda, quindi, unicamente l'aspetto lessicale.



    Siamo convinti che non sempre l'intellettuale debba doverosamente avere un bagaglio culturale consistente. Spesso gli basta avere delle idee e saperle dire nel modo giusto. L'intellettuale non è un mestiere o una qualifica che si studia a scuola ma è un riconoscimento o un giudizio che viene dato da chi ascolta.

    Inoltre conta molto il contesto in cui si dicono le cose. Saviano, ad esempio, che è considerato un intellettuale ma che tale non è essendo, a nostro giudizio, un mediocre scrittore, ha catalizzato su di sé l'interesse per aver avuto il, tra virgolette, "coraggio" di dire o insinuare cose contro qualcosa o qualcuno in un momento storico in cui il qualcuno era identificato, da una certa parte politica, come il nemico da abbattere. Quindi al suo "messaggio" non viene attrbuito soltanto un valore intellettuale ma soprattutto politico!

    Conta molto anche il modo di esprimersi. Cacciari, che è un intellettuale dichiaratamente di sinistra, è un piacere ascoltarlo perché riflessivo e prudente nei giudizi. Bersani, pure lui filosofo con tanto di laurea "cum laude", non vale nemmeno l'ombra di Cacciari e definirlo intellettuale sarebbe insultante.

    Dunque, all'intellettuale che non disserti unicamente sulle sue conoscenze specifiche (che, in quel caso meglio definiremmo come studioso, divulgatore, ecc.) ma che esprima giudizi, preferenze o stati d'animo da altri condivisi, viene immediatamente attribuita una collocazione politica, di destra o di sinistra, in relazione a ciò che dice.

    Che tutto questo, poi, conduca all'intellettualismo nel senso negativo da Lei osservato, sta nell'asservimento delle idee dell'intellettuale alla logica di parte per cui sarebbe impensabile che il solito Saviano (poveraccio, ce l'hanno tutti con lui) fosse libero di esprimere anche un solo giudizio positivo su Berlusconi. Verrebbe immediatamente bollato come traditore e ben presto la sua immagine e la sua "fortuna" finirebbero nel disastro.




    Possiamo anche immaginare quale sia il Suo concetto di vulgata (o volgarità?) berlusconiana che, forse, ci attrbuisce.
    Non ci offendiamo: a volte non se ne può più della spocchiosa arroganza con la quale certi bambocci con il latte sulla bocca giudicano dall'alto della loro suprema ignoranza di cose craxiane, ad esempio, ritenedosi portatori di chissà quali virtù come certe puttane che accusano il ginecologo di averle deflorate. Per cui si reagisce anche violentemente.

    Lei ci ha fatto il piacere di riprendere il nostro discorso con buona educazione e noi rispondiamo sullo stesso tono. Con i cialtroni ci sentiamo in dovere di andar giù pesante.

    Non abbiamo letto il libro di Vassalli se non una breve recensione tempo fa per cui non entriamo nel merito anche se ci sembra più una storia di disillusioni e fallimenti; in questo caso crediamo che NESSUNO, oggi, possa vantare qualche vittoria ideale o idealistica.

    Invece, tanto per non perdere il vizio, andremo presto a cercare in libreria l'ultimo libro di Giampaolo Pansa intitolato "Tipi Sinistri" che non necessita di recensioni particolari nella speranza che voglia, più in là, scriverne un altro dal titolo "Tipi Sinistrati".

    Buona giornata.
    devoto-olidiricino likes this ... :giagia:

  8. #58
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    Predefinito Re: Per parlar male anche del PDL...!

    Citazione Originariamente Scritto da Noir Visualizza Messaggio
    mi spieghi in questo articolo cosa c'è per considerarlo un intellettuale? ci sono talmente tante stronzate che minzolini è un genio a confronto
    Cosa c'e' di culturale? Tutto . Descrive perfettamente il sinistroide di questi anni. Il personaggio tipo, della sinistra post comunista exsessantottina ; quello che incontriamo per strada e, inconsciamente, ci disgusta. Un grande Veneziani!
    DI ROSSO IN ITALIA C'E' SOLO IL VINO

    L'Italia è una razza, una storia, un orgoglio, una passione, l'Italia è una grandezza del passato.

  9. #59
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    Predefinito Re: Per parlar male anche del PDL...!

    Citazione Originariamente Scritto da CARLO NORD ITALIA Visualizza Messaggio
    Cosa c'e' di culturale? Tutto . Descrive perfettamente il sinistroide di questi anni. Il personaggio tipo, della sinistra post comunista exsessantottina ; quello che incontriamo per strada e, inconsciamente, ci disgusta. Un grande Veneziani!
    Già ... :giagia:

    Peccato che il titolo (farlocco) del thread minchiata parli di andare CONTRO il Poppolo dei Ladri ... :gluglu:

  10. #60
    Si legge NUAR!!
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    Predefinito Re: Per parlar male anche del PDL...!

    Citazione Originariamente Scritto da CARLO NORD ITALIA Visualizza Messaggio
    Cosa c'e' di culturale? Tutto . Descrive perfettamente il sinistroide di questi anni. Il personaggio tipo, della sinistra post comunista exsessantottina ; quello che incontriamo per strada e, inconsciamente, ci disgusta. Un grande Veneziani!
    ecco se per te questa è cultura allora non stupirti se ti danno dell'ignorante.
    l'italiano ha un tale culto per la furbizia che arriva persino all'ammirazione di chi se ne serve a suo danno.

    jesus died for somebody's sins but not mine

 

 
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