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  1. #71
    Si legge NUAR!!
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    Predefinito Re: Per parlar male anche del PDL...!

    Citazione Originariamente Scritto da Kobra Visualizza Messaggio
    Non insista... Lo salo come se dise qua in Veneto? Pezo el tacòn del buso...

    Faccia sue le parole di Sbazzeguti: "Dignitosa indifferenza".
    preferisco leggere i commenti delle coppie di fatto
    l'italiano ha un tale culto per la furbizia che arriva persino all'ammirazione di chi se ne serve a suo danno.

    jesus died for somebody's sins but not mine

  2. #72
    Gin Pì... Nun ce lassà...
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    Predefinito Re: Per parlar male anche del PDL...!

    A proposito di barbe e occhialini...




    Se hai la necessità di scegliere tra un uomo e un Kobra,
    preferisci chi striscia.
    E se ti serve un amico, trovati un cane.

  3. #73
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    Predefinito Re: Per parlar male anche del PDL...!

    Citazione Originariamente Scritto da CARLO NORD ITALIA Visualizza Messaggio
    Grazie brunik , me l'ero persa questa chicca di Veneziani !
    troppo bella !! :sofico:

    veneziani ha descritto perfettamente , il caratteristico personaggio di sinistra , che si vede in giro !
    Io li riconosco a mille miglia di distanza e mi discosto !
    Per il resto :
    come considerare degli "animali" ( con tutto il rispetto per gli animali ) che si comportano così?
    Razza inferiore , direi , che soffre di crisi di superiorità ; una nullità in gonnella che si permette di insultare contando sull'impunità .
    Fossi stato Berlusconi, l'avrei fatta arrestare per ingiurie e gli avrei portato via la casa !
    Ma, Berlusconi , non è come me , la pensa diversamente su queste cose , egli ha considerato gli insulti di quella tipa come litigare con un cane che dietro un cancello ti abbaia !
    Ma veneziani , giustamente , che nell'articolo dichiara anche di criticare Berlusconi e il suo partito quando capita ( e io ne ho letti di articoli di critica! Quindi non leccaculo come tu vuoi dimostrare ) lo segnala , lo sottilinea , rinforzando, se ce ne fosse ancora bisogno, l'idea della "sinistrata sporca e volutamente trasandata " che io da uomo di destra non toccherei nemmeno con una canna !

    La razza superiore dei laureati anti-Berlusconi

    di MARCELLO VENEZIANI

    Ma secondo voi siamo un Paese civile? Vi racconto una storiella vera, passata inosservata sui giornali. Dunque, siamo a Rimini e non in Afghanistan: il presidente del Consiglio, reduce dai colloqui di Gabicce, si prende - come è umano - una breve pausa di relax e si compra un gelato. Ma viene circondato da un gruppo di civilissimi incivili che comincia prima a gridargli vergogna, vattene a casa, e poi alle sue umanissime repliche di umiliato e offeso, il piccolo coro degenera puntando sulla criminalità e sulla coprofilia.

    Nessuno interviene e nemmeno il premier chiede l'intervento delle forze dell'ordine come altri, soprattutto di sinistra, hanno fatto nel passato al primo accenno di contestazione fuori dalle righe. Ma Berlusconi un po' è abituato a queste manifestazioni d'odio e insulti con il plauso della stampa e della cultura progressista. Un po' è rassegnato, anzi rotto. Anche se lecca un gelato è accusato di conflitto d'interessi e voglia di papparsi il mondo, nocciola e panna incluse. Vergogna vergogna.

    Questo episodio non è arrivato sui giornali perché imbarazza in tanti: dimostra il tasse di intolleranza e di odio alimentato nel paese. Ma anche i berlusconiani doc non vogliono far sapere che c'è questa corrente ostile verso il Capo. È il segno di un livore assai peggiore di quello de passato, che almeno si abbinava a qualche passione ideale e civile. O i c'è solo distillato venoso di disprezzo, odio razziale, quasi biologico, verso chi parteggia per il centrodestra.

    Leggo dappertutto, sui libri e sui muri, e ascolto nei discorsi per strada di certi professorini isterici, una raffica di odio verso il Cav da far paura; ogni volta che dissento da lui e ho voglia di criticarlo, ascolto quegli insulti che arrivano ad augurargli ogni sciagura e mi trattengo. Meglio lui e i suoi alleati, benché sgangherati, piuttosto che quelli lì, con la bava alla bocca.
    Però non è dell'odio a Berlusconi che voglio parlarvi, ma di una interessante scoperta paraantropologica. Nella contestazione a Rimini si distingueva a vista d'occhio un tipo umano che ritrovo sparso in tutta Italia. Ve ne faccio un identi-kit al femminile, come in una documentario di Piero Angela, partendo dai lati tipici.

    Dunque l'odiatrice acuta di Berlusconi e dei fascisti, è una donna che ha superato la cinquantina ma non le turbe da menopausa. Veste casual e magari insegna a scuola; come insegna e cosa insegna lo vediamo dal livello medio dei ragazzi e dal loro indottrinamento. Tutto il consueto gergo sinistrese, tardo-femminista, antiberlusconiano, antiamericano, antifascista, filo gay, filoislamico e terzomondista. Ieri Auschwitz oggi Berlusconi. Di solito la suddetta razza padrona ha un look trasandato e svaccatamente trasgressivo, porta gli occhialini, occhio fra la triglia e Walter Veltroni, incattivito dall'indignazione permanente e reso pazzo dall attesa di un mondo migliore. Piccola borghesia, radical country, vacanze in agriturismo e viaggi semideficienti in luoghi dove si sofrre con intelligenza. Letture preferite: La Repubblica, più varianti etniche (Manifesto, L'Unità).

    Alle sue spalle il Sessantotto, un menage andato a male, qualche spinello, nostalgia delle occupazioni a scuola, tanti cortei e girotondi, tre sit in con fiaccolata davanti alle ambasciate Usa, due gay pride ed im cane morto di fame per cibo alternativo. (A proposito di cani e progressisti: tornando dalle mie parti, in Puglia, ho appreso di un assessore comunale all'ambiente, verde, pacifista e animalista, che ha sparato e ucciso un cane di tal Bubù, che abbaiava di notte o chiamava semplicemente il suo padrone Bubù e non faceva dormire la notte l'assessore. Assessore verde, notte in bianco e rosso di rabbia: esempio patriottico di separazione tra pensiero e azione).

    Di cinquantenni furiose ho visto alcum esemplari tipici l'altra sera ad Andria ad un concerto di Joan Baez, mito dei contestatori che del Sessantotto ha ormai quasi l'età ma non ha perso la soave petulanza. È stata una standing ovation quando la mitica signora in sciarpa rossa si è scusata con gli andriesi per «il male che fa al mondo il governo del mio Paese».

    Mezza platea si è alzata in piedi. Eroica. Vorrei solo ricordare alla matura signora degli eterni immaturi che anche il governo americano precedente, guidato dal progressista e sessantottino Clinton lanciava bombe umanitarie in Kosovo e così fecero il progressista Kennedy e Johnson con il Vietnam; ci volle il reazionario Nixon per chiudere la sporca guerra. Ma per loro il male è per natura figlio esclusivo dei conservatori; il male è Bush, non può essere un de - mocratico. E mi sono ricordato dei leader smunti dell'Ulivo, in gita d'istruzione a Boston per far la claque a Kerry e far vedere a noantri che loro sono de - mocratici all'americana, non all'amatriciana. Con quella gita riempiranno i loro festival dell'Unità e si costituiranno un formidabile alibi per inveire contro i padroni americani.

    Ma torniamo alla tipica berluscofobia dell'Italia d'oggi e al ritratto di una nuova classe sociale e politica tardo sinistrese. Oggi i nuovi incivili sono là, hanno titolo di studi superiore e ritengono di essere razzialmente superiori alla sporca maggioranza, moderata per indole e pigrizia. Una volta a far contestazioni sguaiate erano ragazzi esuberanti o poveri braccianti, operai e ignoranti. Oggi no, sono i neoborghesi radicali, girotondini e professorini che hanno superato la cinquantina. Un tempo erano rossi come il vino, ora sono andati all'aceto.

    "Di solito la suddetta razza padrona ha un look trasandato e svaccatamente trasgressivo, porta gli occhialini, occhio fra la triglia e Walter Veltroni, incattivito dall'indignazione permanente e reso pazzo dall' attesa di un mondo migliore"

    f.to MARCELLO VENEZIANI
    Siamo noi, siamo noi, i Campioni dell'Europa siamo noi

  4. #74
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    Predefinito Re: Per parlar male anche del PDL...!



    Separati alla nascita

  5. #75
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    Predefinito Re: Per parlar male anche del PDL...!

    Citazione Originariamente Scritto da CARLO NORD ITALIA Visualizza Messaggio
    Cosa c'e' di culturale? Tutto . Descrive perfettamente il sinistroide di questi anni. Il personaggio tipo, della sinistra post comunista exsessantottina ; quello che incontriamo per strada e, inconsciamente, ci disgusta. Un grande Veneziani!
    Giudicavo Veneziani un intellettuale interessante, anche se non esattamente un originale.
    Ma l'articoletto riportato è una miseria, perfettamente rappresentativa del livello al quale siamo arrivati, scendendo con l'ascensore in questi ultimi vent'anni, per cui quello che un tempo era tutt'al più un chiacchiericcio da dopo cena, tra quattro risate e un ruttino, oggi è diventato un editoriale, un corsivo, un saggio di "cultura".

    Oltre tutto, la rappresentazione offerta da Veneziani arriva con qualche decennio di ritardo, anche a prenderla per buona: dopo decine di film e di macchiette - tra i quali Sordi e Verdone - che hanno portato sulla scena miserie e nobiltà dello stesso genere, e con maggiore misura: senza la carica di odio che c'è nel saggio "culturale" di Veneziani.
    E con ritardo anche rispetto a quel libro di cui parlavo nel mio poist precedente: è vero che la "cultura" non è una gara contro il tempo, ma quando il ritardo comprende anche il fatto di dire, peggio, le stesse cose, significa che sarebbe il caso di andarci piano con le onoreficienze.
    ... la sua faccia, all'inizio solo pallida come un fantasma, diventò un'ombra più bianca del pallido

  6. #76
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    Predefinito Re: Per parlar male anche del PDL...!

    Citazione Originariamente Scritto da Zorro Visualizza Messaggio
    Malaccorto senza possibilità di miglioramento! ("malaccorto" è attributo attenuato,per pazienza!). Si parlava di "occhialini", quelli di metallo, rotondini, che di solito sovrastano barbe che dovrebbero indicare il "pensatore" e, di solito, invece, tradiscono il cretinetto!
    Ciao, malaccorso al capezzale dei benaccorti.
    Dimmi: i miopi di destra hanno tutti le lenti a contatto? O sono dotati di occhiali d'ordinanza con la montatura nera, alla Peppino di Capri al tempo di Luna Caprese?
    Credi a me, malaccorso: attaccarsi agli occhialini è più malaccorto che attaccarsi, come si dice a Roma, ar fumo della pippa.
    Ultima modifica di Numa; 20-05-12 alle 09:35
    ... la sua faccia, all'inizio solo pallida come un fantasma, diventò un'ombra più bianca del pallido

  7. #77
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    Predefinito Re: Per parlar male anche del PDL...!

    Citazione Originariamente Scritto da Numa Visualizza Messaggio
    Giudicavo Veneziani un intellettuale interessante, anche se non esattamente un originale.
    Ma l'articoletto riportato è una miseria, perfettamente rappresentativa del livello al quale siamo arrivati, scendendo con l'ascensore in questi ultimi vent'anni, per cui quello che un tempo era tutt'al più un chiacchiericcio da dopo cena, tra quattro risate e un ruttino, oggi è diventato un editoriale, un corsivo, un saggio di "cultura".

    Oltre tutto, la rappresentazione offerta da Veneziani arriva con qualche decennio di ritardo, anche a prenderla per buona: dopo decine di film e di macchiette - tra i quali Sordi e Verdone - che hanno portato sulla scena miserie e nobiltà dello stesso genere, e con maggiore misura: senza la carica di odio che c'è nel saggio "culturale" di Veneziani.
    E con ritardo anche rispetto a quel libro di cui parlavo nel mio poist precedente: è vero che la "cultura" non è una gara contro il tempo, ma quando il ritardo comprende anche il fatto di dire, peggio, le stesse cose, significa che sarebbe il caso di andarci piano con le onoreficienze.
    E invece , a differenza tua , lo ritengo un articolo da vero intellettuale che scruta la società e ne individua gli elementi presenti e attuali, malgrado la tua disanima che racconta di tempi andati quasi a cercare di calare un "velo sulle vergogne improvvisamente scoperte" .
    A prescindre dell'episodio descritto, di cui è stato vittima Berlusconi che possiamo considerare maleducazione e stupidità pura , veneziani descrive perfettamente un italiano tipo , frutto dei tempi , dell'antiberlusconismo militante ma anche di quel periodo cultural sinistroide sessantottino che ha costruito il personaggio .
    Personaggio per altri versi uguale a quelli descritti da Alberto sordi , Comencini, Verdone ed altri attori e registi che descrivevano italiani tipo di altre epoche .
    E della perfetta sintesi sul personaggio di Veneziani, basta uscire e avvicinarsi ai centri di chiara tendenza sinistroide .
    Vedrai mille cloni , tutti uguali , uomini e donne , un modo da sfoggiare per annusarsi e riconoscersi .
    Presto un regista coraggioso , sfidando gli strali dell'imperium sinistroide ancora fortissimo in italia , ci farà sghignazzare .
    Sono i ragazzini di "Porci con le ali " con 35 anni in più; quelli che gridavano "pagherete caro , pagherete tutto " per poi prendere il motorino o la "diane" pagata con i soldi del papà odiato e capitalista ; fratellini minori di chi scriveva sui muri " vorrei essere orfano".
    ora tutti inseriti nella società , spesso "nel pubblico" odiato ma di cui prendono bei stipendi .
    DI ROSSO IN ITALIA C'E' SOLO IL VINO

    L'Italia è una razza, una storia, un orgoglio, una passione, l'Italia è una grandezza del passato.

  8. #78
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    Predefinito Re: Per parlar male anche del PDL...!

    Citazione Originariamente Scritto da Kobra Visualizza Messaggio
    [COLOR=#000080]Siamo da sempre devoti seguaci del Devoto-Oli per cui quando sentiamo dotti dottori laureati in dottologia usare impropriamente questo termine, a noi miseri ragionieri tutt'altro che letterati, scappa un sorrisetto di compatimento.
    Ma tant'è... Ormai la parola viene usata comunemente stravolgendone il significato e, forse, è perfino inutile opporsi.
    ... Non abbiamo letto il libro di Vassalli se non una breve recensione tempo fa per cui non entriamo nel merito anche se ci sembra più una storia di disillusioni e fallimenti; in questo caso crediamo che NESSUNO, oggi, possa vantare qualche vittoria ideale o idealistica.
    Invece, tanto per non perdere il vizio, andremo presto a cercare in libreria l'ultimo libro di Giampaolo Pansa intitolato "Tipi Sinistri" che non necessita di recensioni particolari nella speranza che voglia, più in là, scriverne un altro dal titolo "Tipi Sinistrati".
    Confesso di non aver capito molto - o meglio, ho capito le frasi, ma non il discorso. Di tanto in tanto, mi capita, specialmente da quando la mattina non bevo più il caffè, ma quella ribollita d'erba chiamata "thè", con limone.

    Del libro di Vassalli io non ho letto, invece, la recensione (quale? di chi?), ma confermo il fatto che sia il ritratto di una disillusione: solo che, come l'articolo di Veneziani, vorrebbe essere e viene presentata come la rapprsentazione di una generazione, di un'epoca e di un'antropologia politica, e insomma di una "cultura".
    Ripeto quello che ho detto poco fa in un altro post: roba vecchia, che è stata già fatta e rifatta in cinema e teatro, con più proprietà artistica e più talento scenico, e meno pretese.
    Io credo che lo stesso valga per i libri di Pansa, a dimostrazione che stiamo vivendo un periodo di bassa marea culturale, nella quale si ha l'occhio esperto per calcolare i target, ma di cose nuove e interessanti se ne vedono ben poche. O almeno, io ne vedo ben poche: la gran parte di ciò che leggo e che sento mi annoia, mi sembra una scontatissima ripetizione di cose lette e sentite cento volte, anche quando le condivido - anzi, soprattutto quando le condivido, perché toccano argomenti che m'interessano, ma lo fanno in modo deludente e parziale.
    Io credo che negli autori - negli "intellettuali", negli artisti, tanto per rimanere in tema - dovremmo cercare ciò che ci sorprende, che ci aggiunge qualcosa e che non siamo stati in grado di "pensare" da soli, più che cercare grosso modo una conferma a quello che sappiamo o crediamo di sapere, ai nostri pregiudizi, alle nostre idee più o meno ben riposte.

    PS
    Non riesco a capire l'acredine verso Saviano, personaggio che a me francamente non interessa un granché, ma che non mi sembra portatore di chissà quale messaggio che possa essere giudicato disdicevole da una parte o l'altra della politica. Certo, non è un ammiratore di quello che possiamo definire genericamente il "berlusconismo", ma questo, appunto, che ha a che fare con la politica? Io ci vedo, in questo, principalmente una questione di stile esistenziale - come diceva qualcuno, cent'anni fa, quando profetizzava che "un giorno a dividerci non saranno le idee, ma il buon gusto". Era Nietzsche, per la cronaca.
    Ultima modifica di Numa; 20-05-12 alle 10:22
    ... la sua faccia, all'inizio solo pallida come un fantasma, diventò un'ombra più bianca del pallido

  9. #79
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    Predefinito Re: Per parlar male anche del PDL...!

    Citazione Originariamente Scritto da Numa Visualizza Messaggio
    Confesso di non aver capito molto - o meglio, ho capito le frasi, ma non il discorso. Di tanto in tanto, mi capita, specialmente da quando la mattina non bevo più il caffè, ma quella ribollita d'erba chiamata "thè", con limone.

    Il caffé è un toccasana per il cuore. Noi usiamo quello slavato all'americana , per capirci, un cucchiaino e mezzo per per mezzo litro d'acqua. Non è che con questo, però, comprendiamo le cose meglio di Lei.

    Del libro di Vassalli io non ho letto, invece, la recensione (quale? di chi?), ma confermo il fatto che sia il ritratto di una disillusione: solo che, come l'articolo di Veneziani, vorrebbe essere e viene presentata come la rapprsentazione di una generazione, di un'epoca e di un'antropologia politica, e insomma di una "cultura".
    Se Lei va si Gogol e digita il titolo del libro di recensioni ne trova a decine.
    Dai romanzi che vorrebbero rappresentare o dai quali per condivisione ideale ne vorremmo ricavare delle descrizioni di un certo tempo o di una certa situazione dovremmo rifuggere.

    Noi, nelle case con i pavimenti di terra battuta e la porta della cucina che dava direttamente nella stalla per scaldarci d'inverno, ci abbiamo abitato per davvero ma non siamo riusciti a sopportare la rappresentazione filmica e romanzata di Bertolucci in Novecento soprattutto riguardo la promiscuità nella quale vivevano i contadini: noi non ammbiamo mai sorpreso i nostri genitori in atteggiamenti intimi.

    Ma la genteha veduto quel mondo agreste in quel modo. E questo è inaccettabile.


    Ripeto quello che ho detto poco fa in un altro post: roba vecchia, che è stata già fatta e rifatta in cinema e teatro, con più proprietà artistica e più talento scenico, e meno pretese.
    Io credo che lo stesso valga per i libri di Pansa, a dimostrazione che stiamo vivendo un periodo di bassa marea culturale, nella quale si ha l'occhio esperto per calcolare i target, ma di cose nuove e interessanti se ne vedono ben poche. O almeno, io ne vedo ben poche: la gran parte di ciò che leggo e che sento mi annoia, mi sembra una scontatissima ripetizione di cose lette e sentite cento volte, anche quando le condivido - anzi, soprattutto quando le condivido, perché toccano argomenti che m'interessano, ma lo fanno in modo deludente e parziale.
    Io credo che negli autori - negli "intellettuali", negli artisti, tanto per rimanere in tema - dovremmo cercare ciò che ci sorprende, che ci aggiunge qualcosa e che non siamo stati in grado di "pensare" da soli, più che cercare grosso modo una conferma a quello che sappiamo o crediamo di sapere, ai nostri pregiudizi, alle nostre idee più o meno ben riposte.
    Il raccontare fatti riscontrati e riscontrabili ma scomodi e che ci sono stati nescosti per 50 anni viene descritto noiosamente come periodo di bassa marea culturale considerando stimolante e interessa un libercolo o un romanzetto da liceale che avrebbe la pretesa di raccontare un'epoca e un'antropologia politica, addirittura!

    Siamo, ci consenta la delusione, all'apoteosi della dabbenaggine.
    Da una parte i fatti, dall'altra le storielle. E queste ultime sarebbero "cultura".

    PS
    Non riesco a capire l'acredine verso Saviano, personaggio che a me francamente non interessa un granché, ma che non mi sembra portatore di chissà quale messaggio che possa essere giudicato disdicevole da una parte o l'altra della politica. Certo, non è un ammiratore di quello che possiamo definire genericamente il "berlusconismo", ma questo, appunto, che ha a che fare con la politica? Io ci vedo, in questo, principalmente una questione di stile esistenziale - come diceva qualcuno, cent'anni fa, quando profetizzava che "un giorno a dividerci non saranno le idee, ma il buon gusto". Era Nietzsche, per la cronaca.
    Saviano è anzitutto deprecabile perché, a causa della sua modesta capacità letteraria, insulta la cultura tutta.
    E questa già è una grave colpa.

    In secondo luogo accetta, ovviamente dietro lauto compenso e status sociale di prim'ordine garantito da scorte e altri privilegi, di farsi strumento in mano ad altri che lo usano per fini di antagonismo politico. Questo, per noi, è inaccettabile.

    Peraltro il gomorroico, come lo definiamo noi, è ormai entrato in quella fase in cui la notorietà diventa un bisogno da assuefazione; per cui, passati gli iniziali clamori, se non ci si ripropone all'attenzione del pubblico si scade lentamente nell'oblio. Per ovviare a questo, e per ridare slancio anche all'azione politica della parte che lo ha "adottato", eccolo farsi protagonista di trasmissioni in cui il messaggio della "parola" o del verbo ha sempre un unico obiettivo.

    La noia.


    Buona domenica (con profonda delusione).

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  10. #80
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    Predefinito Re: Per parlar male anche del PDL...!

    Citazione Originariamente Scritto da Numa Visualizza Messaggio
    Confesso di non aver capito molto - o meglio, ho capito le frasi, ma non il discorso. Di tanto in tanto, mi capita, specialmente da quando la mattina non bevo più il caffè, ma quella ribollita d'erba chiamata "thè", con limone.

    Del libro di Vassalli io non ho letto, invece, la recensione (quale? di chi?), ma confermo il fatto che sia il ritratto di una disillusione: solo che, come l'articolo di Veneziani, vorrebbe essere e viene presentata come la rapprsentazione di una generazione, di un'epoca e di un'antropologia politica, e insomma di una "cultura".
    Ripeto quello che ho detto poco fa in un altro post: roba vecchia, che è stata già fatta e rifatta in cinema e teatro, con più proprietà artistica e più talento scenico, e meno pretese.
    Io credo che lo stesso valga per i libri di Pansa, a dimostrazione che stiamo vivendo un periodo di bassa marea culturale, nella quale si ha l'occhio esperto per calcolare i target, ma di cose nuove e interessanti se ne vedono ben poche. O almeno, io ne vedo ben poche: la gran parte di ciò che leggo e che sento mi annoia, mi sembra una scontatissima ripetizione di cose lette e sentite cento volte, anche quando le condivido - anzi, soprattutto quando le condivido, perché toccano argomenti che m'interessano, ma lo fanno in modo deludente e parziale.
    Io credo che negli autori - negli "intellettuali", negli artisti, tanto per rimanere in tema - dovremmo cercare ciò che ci sorprende, che ci aggiunge qualcosa e che non siamo stati in grado di "pensare" da soli, più che cercare grosso modo una conferma a quello che sappiamo o crediamo di sapere, ai nostri pregiudizi, alle nostre idee più o meno ben riposte.

    PS
    Non riesco a capire l'acredine verso Saviano, personaggio che a me francamente non interessa un granché, ma che non mi sembra portatore di chissà quale messaggio che possa essere giudicato disdicevole da una parte o l'altra della politica. Certo, non è un ammiratore di quello che possiamo definire genericamente il "berlusconismo", ma questo, appunto, che ha a che fare con la politica? Io ci vedo, in questo, principalmente una questione di stile esistenziale - come diceva qualcuno, cent'anni fa, quando profetizzava che "un giorno a dividerci non saranno le idee, ma il buon gusto". Era Nietzsche, per la cronaca.
    Su questa tua "visione delle cose " non posso darti torto , tuttavia è bene non prendere tutto per scontato o gia visto.
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    L'Italia è una razza, una storia, un orgoglio, una passione, l'Italia è una grandezza del passato.

 

 
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  4. E voi continuate a parlar male di Calderoli
    Di furbo nel forum Padania!
    Risposte: 9
    Ultimo Messaggio: 15-05-07, 10:30
  5. Risposte: 15
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