
Originariamente Scritto da
Numa
2 - Disgraziatamente, succede che nella mia esperienza ho conosciuto, ho frequentato, ho avuto amicizie e parentele - forse potrei dire che ne ho fatto anche parte, se avessi una mentalità di gruppo - negli ambienti pariolini (che sono grosso modo equivalenti ai sanbabilini milanesi, credo), e a certi giri dell'EUR e di Vigna Clara, della Balduina, etc, che i tuoi camerati romani potrebbero ben raccontarti.
Ebbene, lascerei stare il "fidanzatissime", mi concentrerei sul "serie forse troppo": cazzate. Non vale nemmeno la pena di entrare in particolari, ma ci potremmo fare dieci film su certe allieve del Mary Mount, su certe deliziose biondine con la gonna plissettata e la collanina di perle e sui loro talenti erotici: film di Vanzina, naturalmente, banali e pettegoli.
Un discorso non dico necessariamente serio, ma intelligente - specialmente se lo vogliamo legare alla politica - lo possiamo fare solo se mettiamo insieme le raqgazze che scoprivano la libertà sessuale in pullover di cachemire e quelle infagottate nell'eskimo, quelle che scopavano togliendosi i jeans nel retro di una sezione del partito con quelle che scopavano tirandosi su la gonna plissettata nell'attico di via della Croce, e con tutte quelle ragazze che si limitavano alle pomiciate in macchina, sotto casa, ancora attente ad arrivare vergini al matrimonio.
'Sta storia della libertà sessuale e della puttaneria, legate non solo al '68 in genere, ma alla sinistra, trovo che sia una stronzata sul piano intellettuale e sociologico, e un'ottusa bugia sul piano dell'esperienza personale - a cominciare dalla confusione che si fa tra ragazze sessualmente libere e le zoccole più o meno dilettanti, per non parlare dell'altro ingrediente necessario all'esperimento, cioè i maschi, che in questi discorsi sono evocati solo di sfuggita..