Il cappello a cilindro o "tuba" nacque ufficialmente nel 1796 in una bottega cinese, che creò un cappello nero di feltro alto e cilindrico destinato a far subito strage di "cuori" nell'aristocrazia e nella nascente borghesia industriale del mondo, specialmente quello occidentale. Nel 1811 un londinese lo adoperò come primo cappello-simbolo della ricchezza e dell'importanza, tanto che si diffuse rapidamente in tutto il continente, eliminando con altri abbigliamenti il vecchio modo di vestire settecentesco. Tale capo d'abbigliamento così celebre sarà indossato per tutto il XIX secolo, in cui diventerà il simbolo vestiario della Belle Époque e successivamente nei primi decenni del XX secolo fino allo scoppio della Prima Guerra Mondiale; dopodichè verrà sostituito con la bombetta e il borsalino, e via via verso gli anni '60 scomparirà quasi del tutto dagli usi vestiari in tutto il mondo, se non per qualche sparuto eccentrico o ribelle anticonformista. Ma se il cappello a cilindro rimane nelle vendite d'abbigliamento come simbolo di eleganza ma non modaiola fino ai giorni nostri? Vedremo anziani signori entrare nei negozi di elettronica con la tuba in testa!




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