
Originariamente Scritto da
7stelle
A dire il vero è proprio del movimento il voler evitare il politichese, ossia quella panparanzata di formalismi linguistici che alla fine dei conti non significano proprio nulla, retorica per la retorica. Quindi i punti sono elencati in modo semplice e conciso appunto perchè sono concreti e non dei giri di parole.
Quante volte i politici usano frasi del tipo: "abbiamo in mente il progetto di fare..." che in italiano vuol dire,non facciamo nulla poichè per definizione o c'è un progetto o si fa qualcosa, ma purtroppo il messaggio passa inosservato nascosto dal giro di parole.
Detto questo le politiche economiche sono abbastanza chiare, si parte dall'eliminazione degli sprechi dell'amministrazione pubblica e della burocrazia, e senza ma e senza se e senza eccezzioni (via provincie, passaggi burocratici, enti e sovrenti e sottoenti pubblici, via privilegi, abbassamento degli stipendi delle cariche pubbliche, dimunuzione delle cariche pubbliche, eliminazione dei privilegi, eliminazione dei rimborsi elettorali, ecc...) questo porta ad un risparmio di circa 2 manovre economiche, svariate decine di miliardi, e potenziale pareggio di bilancio.
Poi per rilanciare il lavoro la tassazione dovrebbe dimunuire, visto che ad ora tocca la perte produttiva del paese, quindi il dipendente e l'imprenditore, mentre finanza e capitali hanno delle agevolazioni pazzesche, e quindi portare una tassazione più equa anche sui patrimoni e capitali e transazioni finanziarie.
Per le piccole e medie imprese si vogliono tassare gli utili e non il fatturato, che per forza devi pagare più tasse di quel che guadagni se devi pagare il 50% di quello che incassi al lordo di quello che spendi per far andare avanti l'attività!
Poi la gestione non centralista ma locale dell'amministrazione, con più potere ai comuni e alle regioni, e meno a Roma, sarebbe bello un'autonomia per ogni regione.