
Originariamente Scritto da
Kobra
Certo che se dopo ogni tornata elettorale venissero fuori certi altarini nascosti riguardanti il partito democratico (come quelli che oggi riempiono, scarsamente per la verità, qualche paginetta di qualche giornaletto di borgata), forse sarebbe il caso di farle più spesso le elezioni.
Ci riferiamo, ovviamente, in primis ai soldini spesi allegramente dal Sig. Lusi di cui si ha poca voglia di parlare i cui beneficiari parrebbero essere alcuni alti esponenti (Rosy Bindi, Franceschini, Renzi) del partito dei molarmente superiori (non è un refuso) i quali, raggiunti da simili infamanti soospetti, siamo certi che nei prossimi minuti annunceranno le loro dimissioni per meglio difendersi e facilitare così - essendo loro protetti dall'impunità - il sereno accertamento dei fatti da parte della magistratura.
L'altra questione riguarda, invece, la cosiddetta "tessera numero uno" del Partito Deprimente, tal De Benedetti Carlo il quale, dopo aver passato la presidenza al figlio, è pur sempre il padrone del gruppo editoriale L'Espresso, gruppo al quale è stata appena comminata una sanzione, multa o quel diavolo che è, di 234 milioni di stupideuri.
Per quale motivo? Forse per aver parcheggiato in divieto di sosta, sarebbe indotto a credere il sinistrato medio sempre propenso a giustificare le modeste "dimenticanze" dei suoi paladini... d'altronde, si sa, loro vengono dalla squola del "compagno che sbaglia"...
E invece no. Pare, si dice, si vocifera sottovoce che la multa sia dovuta a DELUSIONE FISCALE, nel senso che il Fischio si è accorto di qualcosa di poco chiaro nella fusione avvenuta nel 1991 tra il Gruppo Espresso e Editoriare La Repubblica. e siccome il Fischio non può essere deluso manda multe a tutti.
Che ingiustizia, vero? Dopo 21 anni stare ancora qua a discutere di queste stupidaggini ci sembra veramente troppo.
E poi dicono che il Fischio non è vessatorio nei confronti dei cittadini onesti che pagano le tasse.
Che, magari, sarebbero più contenti di pagarle in Svizzera.