Re: Monti: "Il separatismo non risolve i problemi"
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Andre86
Sulla bandiera e sul proprio stato si chiama rinnegare
Ecco per quale ragione Oberdan e Battisti penzolavano.
http://desmond.imageshack.us/Himg513...pg&res=landing
Re: Monti: "Il separatismo non risolve i problemi"
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Troll
Onore a Battisti e Oberdan
Re: Monti: "Il separatismo non risolve i problemi"
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Andre86
Onore a Battisti e Oberdan
Hanno rinnegato la bandiera imperial-regia e lo Stato che chiedeva loro lealtà. Dimostrando che ci si può pulire le scarpe in qualsiasi momento con la bandiera sotto la quale si è nati.
Re: Monti: "Il separatismo non risolve i problemi"
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Troll
Hanno rinnegato la bandiera imperial-regia e lo Stato che chiedeva loro lealtà. Dimostrando che ci si può pulire le scarpe in qualsiasi momento con la bandiera sotto la quale si è nati.
L'unità d'Italia nadava fatta e l'impero asburgico promuoveveva la germanizzazione e la slavizzazione dei territori italofoni.
Re: Monti: "Il separatismo non risolve i problemi"
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Andre86
L'unità d'Italia nadava fatta e l'impero asburgico promuoveveva la germanizzazione e la slavizzazione dei territori italofoni.
Dall'esempio grottesco e tafazziano della "bandiera" e dello "Stato" (che avrebbe reso "rinnegate" più o meno tutte le carcasse penzolanti del Risorgimento) adesso passi a una questione linguistica - neanche si trattasse di una specie di religione? Your Italian gibberish will go down the drain anyway.
Re: Monti: "Il separatismo non risolve i problemi"
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Andre86
L'unità d'Italia nadava fatta e l'impero asburgico promuoveveva la germanizzazione e la slavizzazione dei territori italofoni.
fascista.
Re: Monti: "Il separatismo non risolve i problemi"
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Quayag
fascista.
"Sua maestà ha espresso il preciso ordine di opporsi in modo risolutivo all'influsso dell'elemento italiano ancora presente in alcuni Kronländer, e di mirare alla germanizzazione o slavizzazione - a seconda delle circostanze - delle zone in questione con tutte le energie e senza alcun riguardo, mediante un adeguato affidamento di incarichi a magistrati politici ed insegnanti, nonché attraverso l'influenza della stampa in Tirolo meridionale, Dalmazia e Litorale adriatico."
Consiglio dei ministri autro-ungarico del 12 novembre 1866
Re: Monti: "Il separatismo non risolve i problemi"
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Andre86
L'unità d'Italia nadava fatta e l'impero asburgico promuoveveva la germanizzazione e la slavizzazione dei territori italofoni.
Furono talmente germanizzati e slavizzati che, duranta la battaglia navale di Lissa, l'ammiraglio Willelm von Tegetthoff urlò al suo nocchiero: « Daghe dentro, Nino, che i butemo a fondi! » Chiaro esempio di un ordine in lingua croata con qualche accenno di tedesco. :sofico:
Re: Monti: "Il separatismo non risolve i problemi"
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Halberdier
Furono talmente germanizzati e slavizzati che, duranta la battaglia navale di Lissa, l'ammiraglio Willelm von Tegetthoff urlò al suo nocchiero: « Daghe dentro, Nino, che i butemo a fondi! » Chiaro esempio di un ordine in lingua croata con qualche accenno di tedesco. :sofico:
GENOCIDIO IN DALMAZIA « Zibaldino
Italiani in Dalmazia:
1845 – 19.7%
1865 – 12,5%
1869 – 10,8%
1880 – 5,8%
1890 – 3,1%
1900 – 2,6%
1910 – 2,7%
“Il 17 ottobre 1909 un soldato di Sebenico, croato, certo Baranovic, dopo una ‘discussione’ politica, uccìde con una baionettata nella schiena il popolano non an*cora ventenne Riccardo Zanella. Il fatto destò enorme impressione in città; la vittima fu generalmente compianta e gli animi fremevano.
Nei giorni 6 aprile, 15 aprile, 30 ottobre 1909 le scuole della «Lega Nazionale» a Spalato sono fatte bersaglio a frombolieri croati che ne infrangono i vetri. Verso la fine di aprile gli studenti croati delle scuole medie di Spalato fanno una cla*morosa dimostrazione contro gli italiani, alla presenza dei professori. Merighi, cittadino italiano, un uomo già vecchio se ne sta tranquillo il 9 di giugno 1909 mentre arriva a Spalato il borgomastro di Vienna , dott. Lueger, e viene arrestato dalle guardie della polizia municipale; e poiché non può camminare presto essendo ammalato alle gambe, vien mandato avanti a spinte e insultato. In carcere lo maltrattano e infine lo bandiscono dall’Austria. Il «Veloce Club zaratino» progetta, di fare una gita a Spalato; si dirama a Spalato un feroce proclama contro gli italiani stam*pato alla macchia, e la gita viene vietata dall’autorità nel giorno 27 giugno. I membri del «Sokol» (ginnasti croati) devasta*no un giorno un piroscafo della «Dalmatia» ; il 15 di agosto tentano un assalto al gabinetto di lettura (italiano) e feriscono parecchi cittadini italiani di Spalato. Alla presenza delle guardie comunali alcuni croati il 5 di settembre percuotono un italiano e ne feriscono un altro di coltello. Il 10 set*tembre insultano il giovane Grossmann, il 20 di ottobre Giulio Conu ed Ester Montegigli, artiste drammatiche della compa*gnia di Gemma Caimmi. Sulla tomba di Antonio Bajamonti viene deposta una corona di metallo con la scritta «al martire santo; la gioventù italiana» e il giorno dopo, il 2 novembre, la si trova deturpata;
Re: Monti: "Il separatismo non risolve i problemi"
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Andre86
GENOCIDIO IN DALMAZIA « Zibaldino
Italiani in Dalmazia:
1845 – 19.7%
1865 – 12,5%
1869 – 10,8%
1880 – 5,8%
1890 – 3,1%
1900 – 2,6%
1910 – 2,7%
“Il 17 ottobre 1909 un soldato di Sebenico, croato, certo Baranovic, dopo una ‘discussione’ politica, uccìde con una baionettata nella schiena il popolano non an*cora ventenne Riccardo Zanella. Il fatto destò enorme impressione in città; la vittima fu generalmente compianta e gli animi fremevano.
Nei giorni 6 aprile, 15 aprile, 30 ottobre 1909 le scuole della «Lega Nazionale» a Spalato sono fatte bersaglio a frombolieri croati che ne infrangono i vetri. Verso la fine di aprile gli studenti croati delle scuole medie di Spalato fanno una cla*morosa dimostrazione contro gli italiani, alla presenza dei professori. Merighi, cittadino italiano, un uomo già vecchio se ne sta tranquillo il 9 di giugno 1909 mentre arriva a Spalato il borgomastro di Vienna , dott. Lueger, e viene arrestato dalle guardie della polizia municipale; e poiché non può camminare presto essendo ammalato alle gambe, vien mandato avanti a spinte e insultato. In carcere lo maltrattano e infine lo bandiscono dall’Austria. Il «Veloce Club zaratino» progetta, di fare una gita a Spalato; si dirama a Spalato un feroce proclama contro gli italiani stam*pato alla macchia, e la gita viene vietata dall’autorità nel giorno 27 giugno. I membri del «Sokol» (ginnasti croati) devasta*no un giorno un piroscafo della «Dalmatia» ; il 15 di agosto tentano un assalto al gabinetto di lettura (italiano) e feriscono parecchi cittadini italiani di Spalato. Alla presenza delle guardie comunali alcuni croati il 5 di settembre percuotono un italiano e ne feriscono un altro di coltello. Il 10 set*tembre insultano il giovane Grossmann, il 20 di ottobre Giulio Conu ed Ester Montegigli, artiste drammatiche della compa*gnia di Gemma Caimmi. Sulla tomba di Antonio Bajamonti viene deposta una corona di metallo con la scritta «al martire santo; la gioventù italiana» e il giorno dopo, il 2 novembre, la si trova deturpata;
Tutti questi fatti, compreso l'atto del Consiglio dei ministri austro-ungarico, sono successivi all'unità d'Italia. Anzi, i fatti del 1909 che citi avvengono in un contesto molto teso, in cui già la Triplice Alleanza (firmata nel 1882) si stava rapidamente deteriorando per vari motivi, non da ultime le sempre più forti manifestazioni irredentiste italiane.
Per cui non vedo alcun nesso tra la necessità dell'unità d'Italia (su cui non ho intenzione di discutere) e la politica di espulsione degli italiani da ciò che restava dell'Impero. Semmai che fu proprio il processo unitario e il successivo irredentismo a provocare e inasprire tale politica.