Il massacro di Hula è stato immediatamente attribuito al regime di Assad e usato come pretesto per l'ennesimo tentativo di destabilizzazione del regime siriano. Non contenti delle balle propagandistiche d'antan (il massacro di Racak, i neonati kuwaitiani trucidati nelle incubatrici all'epoca dell'invasione irachena, le fantomatiche armi di distruzione di massa di Saddam), e a pochi mesi dalle balle spaziali libiche (chi ricorda i diecimila morti a Bengasi uccisi dall'aviazione di Gheddafi, le fosse comuni eccetera?), l'Occidente ci riprova, contando sul totale asservimento dei media mainstream e sul magico mantra dei 'diritti umani'. Ovviamente, a nessuno viene in mente che in Siria operano bande di tagliagole salafite in puro stile GIA, che hanno tutte le possibilità di massacrare civili, per poi addossare la colpa all'esercito di Assad.




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