Che ne pensate di questa figura? Consigli su qualche suo testo in particolare.


Che ne pensate di questa figura? Consigli su qualche suo testo in particolare.
Un grande uomo, nonchè uno dei miei scrittori preferiti.
Così, di primo impatto, ti consiglierei di leggere "Lezioni spirituali per giovani samurai", "Sole e Acciaio" e "La voce degli spiriti eroici". Sono i libri, diciamo, più politici (o metapolitici) di Mishima. Anche gli altri libri sono ottimi, in ogni caso
Dobbiamo morire per restituire al Giappone il suo vero volto! È bene avere così cara la vita da lasciare morire lo spirito? Che esercito è mai questo che non ha valori più nobili della vita? Ora testimonieremo l'esistenza di un valore superiore all'attaccamento alla vita. Questo valore non è la libertà! Non è la democrazia! È il Giappone! È il Giappone, il Paese della storia e delle tradizioni che amiamo.
Ultima modifica di Hatamoto; 01-06-12 alle 13:31
Ogni sentimento nobile deve celarsi.
Per non infastidire il democratico.
soleacciaio.org


YM fu un grande intellettuale giapponese, che cercò di conciliare gli influssi occidentali (che lui dichiaratamente non respingeva, ma declinava alla luce della cultura giapponese) con lo spirito giapponese. Un esempio di questo tentativo secondo me riuscito possono essere considerati i lavori fotografici e artistici del "San Sebastiano" (ispirato dall'opera di D'Annunzio) e l'altra "galleria", in cui si metteva in pose da bushi. Lo spirito giapponese comunque risultò secondo me prevalente, com'è giusto che sia, anche se non quello "classico", dell'era Edo, ma quello più accesamente nazionalista dell'era Meiji e di quella Showa.
Ecco, se posso azzardare un paragone, mi pare che Yukio Mishima sia stato uno dei pochi, grandi D'Annunziani, ovviamente calato nel suo tempo e nella sua Patria.
La sua azione politica fu, tutto sommato, un fiasco totale: la Tatenokai era fuori tempo massimo, in un Giappone già preda della generazione nata e cresciuta dopo la guerra. Ciò nonostante, l'arringa ai soldati e, dopo il fallimento, il seppuku del 25 novembre 1970 rimangono scolpiti... e rimangono uno dei grandi esempi che forse ci potrebbero ispirare.
Dal punto di vista culturale non è affatto un autore semplice da affrontare: se posso azzardarmi a suggerire una collezione completa delle sue opere, potrei menzionare "Confessioni di una maschera", "La voce delle onde" e "Lezioni spirituali per giovani samurai", anche se quest'ultimo è un saggio, non un romanzo. Poi altri romanzi mishimiani secondo me vanno affrontati con una conoscenza specifica sul Giappone del XX secolo. Come al solito so troppo poco.
Consiglio anche di vedersi "Yukoku" ("Patriottismo"), cortometraggio di mezzora che sembra la prova generale per il suo seppuku e che francamente mi ha commosso non poco.
P.S. Dimenticavo "Sole e acciaio", come menzionato da Hatamoto, e "Il padiglione d'oro", che ho finito da poco di leggere. Comunque è un autore che merita molta attenzione, anche perché altrimenti è oscuro in molti suoi passaggi.
Ultima modifica di Defender; 01-06-12 alle 13:35
«Non ti fidar di me se il cuor ti manca».
Identità; Comunità; Partecipazione.


Ho letto "Sole e acciaio'' e ''Lezioni spirituali per giovani samuari''. Teli consiglio entrambi.
"Si vis pacem, para bellum"
Di lui, ho letto soltanto "Sole e Acciaio", ma devo ammettere che non mi è piaciuto molto.


Un grandissimo scrittore, talentuoso e degno di essere accostato ad altri autori importanti del novecento.
Accolse suggestioni provenienti dalla letteratura occidentale (amava i russi) senza rinunciare all'eredità artistica del suo paese.
Caldamente consigliato: "Il padiglione d'oro".
"Una salus victis, nullam sperare salutem"






Intanto ringrazio tutti anticipatamente, per la verità ''Lezioni spirituali per giovani samurai" è un classico ed ovviamente l'ho già letto, molto bello; per il resto proverò con "Sole e Acciaio" e "Il Padiglione d'oro": mi hanno detto, come già ha riportato Defender, che un altro interessante è "Confessioni di una maschera".
Alla fin fine tutti i suoi libri sono interessanti. (da quelli politici, a quelli metapolitici, ai semplici romanzi fino a quelli più intimi e spirituali). Perchè rappresentano tutti il suo personale cammino umano, quello che lo porterà poi al seppuku.
Ogni sentimento nobile deve celarsi.
Per non infastidire il democratico.
soleacciaio.org