La grotta Chauvet è uno dei più noti e importanti siti preistorici europei, ricco di testimonianze, simboliche ed estetiche, del Paleolitico superiore (Aurignaziano).
La grotta corre per oltre 500 metri all'interno della montagna, e fu scavata nei secoli dal fiume Ardèche. Di grandissima bellezza, ha lunghe pareti traslucide di cristalli e cupole iridescenti. Viene resa famosa dalla scoperta, nel 1994, di numerose pitture parietali risalenti all'uomo di Cro-Magnon, del Paleolitico superiore. Il nostro antenato abitava all'epoca questa zona che offriva un paesaggio simile alla tundra, ed era desolata e fredda.
La grotta presenta pitture e incisioni rupestri di diversi animali quali bisonti, mammut rossi, gufi, rinoceronti, leoni, orsi, cervi, cavalli, iene, renne ed enormi felini scuri. Soli o ritratti in branco, nei colori resi disponibili dagli elementi naturali, gli animali ritratti assommano ad oltre 500 opere databili di circa 32 mila anni fa. Possiamo ipotizzare che questo luogo fosse un importante centro di culto dell'epoca.
Le figure hanno un dinamismo potente e la mancanza di definizione (molte sono abbozzate, ma non terminate) contribuisce a dare all'insieme un carattere magico e quasi ipnotico. Gli animali paiono uscire dalla roccia stessa o rientrarvi a seconda della prospettiva e dei giochi di luce. Questo tipo di organizzazione estetica è comune a tutta l'arte visiva del Paleolitico. Nella grotta troviamo anche teschi di possenti animali e altari primitivi cui i teschi stessi sembrano essere stati offerti in dono.
(Fonte Wikipedia)
Il film: CAVE OF FORGOTTEN DREAMS
Contemplative and reflective, Cave of Forgotten Dreams confirms Werner Herzog as one of the finest and most original chroniclers of the natural world. His abiding fascination with flight, which fueled films like Little Dieter Needs to Fly and White Diamond, finds counterpoint here as he goes below ground to document the oldest paintings known to man. Discovered in 1994, France's Chauvet Cave offers a privileged insight into another time and place. While the walls feature artwork from over 30,000 years ago, ancient animal bones cover the ground, and layers of sparkly calcite coat every surface (paleontologists believe humans never actually lived there). In his narration, Herzog explains that he and his crew had to obtain special permission, could only shoot for a few hours during specific seasons, and couldn't leave the designated walkways, so cinematographer Peter Zeitlinger (Bad Lieutenant: Port of Call New Orleans) attached a camera to a stick to capture the painting of a minotaur and a woman that adorns a prominent outcropping.
Buona visione, ne vale la pena






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