Dai primi exit poll, si profila un testa a testa tra Syriza e Nuova Democrazia fino all'ultimo voto.
In parlamento dovrebbero poi entrare PASOk, Sinistra Democratica, KKE, Greci Indipendenti e Alba Dorata.


Dai primi exit poll, si profila un testa a testa tra Syriza e Nuova Democrazia fino all'ultimo voto.
In parlamento dovrebbero poi entrare PASOk, Sinistra Democratica, KKE, Greci Indipendenti e Alba Dorata.
-Ma dai, sarà la bora..
-Ma non siamo a Trieste!


E' veramente una vergogna che un partito come Alba Dorata riesca a rientrare in Parlamento dopo lo spettacolo pessimo offerto pocchiando delle deputate avversarie in diretta tv
Quanto al voto, questa elezione è veramente un caso limite...oggi leggevo che il 40% dei votanti ha cambiato partito rispetto alle ultime elezioni, una mobilità veramente assurda. Se avessi dovuto votare, sarei stato veramente combattuto...ma probabilmente alla fine avrei scelto Dimar-Sinistra Democratica
«Riformista è uno che sa che a sbattere la testa contro il muro si rompe la testa, non il muro! Riformista...è uno che vuole cambiare il mondo per mezzo del buonsenso, senza tagliare teste a nessuno» [Baaria]


si profila una vittoria di Neo Democrazia (che in campagna elettorale ha detto che tenterà di ritrattare il memorandum, che schifosi ipocriti), e una probabile maggioranza di ND con i porci socialisti
-Ma dai, sarà la bora..
-Ma non siamo a Trieste!


Temo che il Pasok stia segnando definitivamente il suo futuro politico...d'altra parte, il disastro greco è anche in buona parte colpa sua, sebbene ND abbia la pesantissima responsabilità di aver nascosto la gravità della situazione delle finanze dello stato.
«Riformista è uno che sa che a sbattere la testa contro il muro si rompe la testa, non il muro! Riformista...è uno che vuole cambiare il mondo per mezzo del buonsenso, senza tagliare teste a nessuno» [Baaria]


è incredibile che si mantengano ancora su queste percentuali, nonostante in termini assoluti abbiano perso diversi voti rispetto al mese scorso.
-Ma dai, sarà la bora..
-Ma non siamo a Trieste!


Bè, c'è da considerare che Papandreou aveva vinto con il 43%, quindi il crollo è già spaziale
«Riformista è uno che sa che a sbattere la testa contro il muro si rompe la testa, non il muro! Riformista...è uno che vuole cambiare il mondo per mezzo del buonsenso, senza tagliare teste a nessuno» [Baaria]


Si sono mangiati tutti i partitini centristiliberali che c'erano a maggio, hanno eroso il consenso dei greci indipendenti che negli ultimi due mesi hanno dimostrato di non sapere neanche loro cosa sono, e infine hanno giocato sulla paura. Quando parliamo di Grecia dobbiamo metterci in testa che parliamo del terzo mondo, per pagare gli stipendi pubblici dipendono dai finanziamenti esteri tanto quanto il Burundi, su una situazione come questa è facile fare gli sciacalli e dire "vota noi se no tuo figlio non si becca lo stipendio, vota noi se no tuo padre non ha la pensione".
A sinistra, per Syriza e KKE si impone una profonda revisione dei rispettivi veti incrociati.




Concordo con Kowalsky, Nuova Democrazia è stata brava a fare piazza pulita al centro e a limare i Greci Indipendenti. Syriza ha fatto un risultato di portata storica, ma non è stato sufficiente. Io sarei stato indeciso tra Dimar e Syriza ma probabilmente avrei votato utile per il partito di Tsipras. Per la Grecia si prospetta altra macelleria sociale, ma quando avranno finito la carne che faranno ? Come hanno potuto affidarsi alla stessa classe dirigente conservatrice corrotta che li ha portati allo sfascio ?
VOTA NO AL REFERENDUM DEL 4 DICEMBRE
UN NO COSTITUENTE PER LA DEMOCRAZIA CONTRO L'AUSTERITA'
http://www.sinistraitaliana.si/ - http://www.noidiciamono.it/


Posto qua per non aprire un altro 3d.
Grecia. Vendola su Il Messaggero
lunedì 18 giugno 2012 | Redazione | Nessun commento
Presidente Vendola, soddisfatto del voto greco anche se i conservatori sono il primo partito?
«Guardo a questo terremoto politico-elettorale come all’insorgenza del caos. In realta’, quello greco è un voto prodotto scientificamente da quella che e’ stata forse la peggiore classe dirigente europea dalla seconda guerra mondiale. Mi riferisco alla coppia Sarkozy-Merkel. Il voto greco e’ la rappresentazione di un fatto: l’Europa rischia il suicidio se non rimette in pista un’idea alta di spazio politico e di costruzione democratica. L’Europa deve tornare ad essere un incrocio formidabile di diritti sociali e di diritti di libertà»
Lo afferma Nichi Vendola presidente di Sinistra Ecologia Liberta’ in un’intervista che appare oggi sul quotidiano Il Messaggero.
Resta il fatto che ad Atene hanno vinto i conservatori..
«La destra di Nuova Democrazia -prosegue il leader di Sel -vince sulla base di un sistema truffaldino di conteggio dei seggi. Si e’ proposta con una formula ambigua sul memorandum. Non si e’ presentata come paladina della macelleria sociale provocata dal memorandum di intesa con la troika composta da Ue, Bce e Fmi. Nuova Democrazia propone di rinegoziare i caratteri piu’ vessatori dell’accordo, anche perche’ non e’ che ci sia piu’m da prelevare granché, e di mettere sul mercato tutto cio’ che la Grecia non ha ancora venduto».
Però, insisto, ha vinto…
«A difesa della destra greca, e lo dico con molta ironia, si è schierata tutta la plutocrazia mondiale e ciò nonostante Syriza ha avuto un risultato straordinario. Una risposta anche alla campagna elettorale dei comunisti greci, gli ultimi ortodossi stalinisti in Europa, che hanno attaccato Syriza perdendo l’ennesima occasione di rimettere i piedi per terra e di ragionare non attraverso il filtro dei dogmi».
E cosa pensa del risultato elettorale del Pasok?
«Il Pasok si è letteralmente frantumato. In precedenza il suo bacino elettorale andava dal 35 al 45%. Oggi è ridotto a poco più del 10%. Un de profundis che arriva nel giorno del trionfo socialista in Francia»
Che le farà piacere, immagino.
«Al quale io brindo. Quella vittoria ha il sapore di un discorso chiaro. In Francia la sinistra è sinistra e la destra è destra. La sinistra al governo a Parigi abbassa l’età pensionabile e critica radicalmente le ricette liberiste finora egemoni in Europa»
Quindi secondo lei da Atene e da Parigi arriva lo stesso messaggio politico?
«Si, emerge che non c’è spazio per una sinistra incolore. Per quella sinistra che ha tentato di coniugare il sociale con il liberismo».
E per l’Europa che cosa cambia?
«L’Europa sta cambiando profondamente. Nel voto di ieri si intravede l’avviso di sfratto per la classe dirigente tedesca».
C’è anche una chiave di lettura che interessa da vicino le vicende italiane: la legge elettorale francese funziona benissimo, quella greca meno…
«Sul fronte della legge elettorale quello che ci insegnano queste giornate è che bisognava andare a votare subito dopo la caduta del governo Berlusconi. Ci sarebbe stato un cambio netto di classe dirigente. Ho l’impressione invece, che i tentativi di cambiare la legge elettorale italiana, tentativi fatti da sarti per modellare il vestito sul proprio corpo, non approderanno a nulla».
(Diodato Pirone)
Grecia. Vendola su Il Messaggero | Sinistra Ecologia Libertà
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