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  1. #81
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    Predefinito Re: Come conquistare le masse ?

    Citazione Originariamente Scritto da Mitchell Visualizza Messaggio
    Io sono del parere che manchi una vera cultura liberal liberista trasmessa dalla TV alle masse. Per dirla spicciola non c'è mai stato qualcuno che abbia criticato il keynesianesimo o abbia detto che il taglio della spesa pubblica è meno recessivo e più equo dell'aumento delle tasse e che quindi il pareggio in questo caso è cosa buona e giusta (c'è lo studio di Alesina dimostrarlo). Insomma di liberali in TV manco l'ombra e se ci sono parlano talmente poco che li confondi con il pubblico. Se ho scritto male abbiate pazienza che vado di fretta e nn ho tempo di rileggerlo
    cioè ti stai stupendo del fatto che in un regime di duopolio tutto teso a non farsi troppo male l'un l'altro non vi sia chi conceda spazi a liberali liberisti fautori della libera concorrenza tra libere imprese?

  2. #82
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    Predefinito Re: Come conquistare le masse ?

    Citazione Originariamente Scritto da paterfamilias Visualizza Messaggio
    cioè ti stai stupendo del fatto che in un regime di duopolio tutto teso a non farsi troppo male l'un l'altro non vi sia chi conceda spazi a liberali liberisti fautori della libera concorrenza tra libere imprese?
    Dico che quando sento parlare i liberali in televisione molte volte mi fanno cascare le palle


  3. #83
    Sospeso/a
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    Predefinito Re: Come conquistare le masse ?

    Citazione Originariamente Scritto da JohnPollock Visualizza Messaggio
    Per conquistare le masse occorre cultura. Il problema è convincere le elites a convertirsi al bene e smetterla di taglieggiare i cittadini. Il Cristianesimo ci ha provato ma poi sono arrivati Marx e Keynes.....
    Lasciamo stare il cristianesimo, non quello attuale missionario, ma quello dei secoli scorsi fino alla rivoluzione francese e al risorgimento.

    Non commentiamo.

  4. #84
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    Predefinito Re: Come conquistare le masse ?

    Citazione Originariamente Scritto da dDuck Visualizza Messaggio
    Lasciamo stare il cristianesimo, non quello attuale missionario, ma quello dei secoli scorsi fino alla rivoluzione francese e al risorgimento.

    Non commentiamo.
    Io invece auspico proprio quel Cristianesimo. Non quello attuale fatto di cattocomunisti.
    Tu ne cede malis, sed contra audentior ito, quam tua te Fortuna sinet.


  5. #85
    Sospeso/a
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    Predefinito Re: Come conquistare le masse ?

    Citazione Originariamente Scritto da JohnPollock Visualizza Messaggio
    Io invece auspico proprio quel Cristianesimo. Non quello attuale fatto di cattocomunisti.
    Quel cristianesimo era proprio l'opposto dello stato liberale e liberista che ci auspichiamo.

    La chiesa viveva su rendite fortissime, i contadini venivano tassati o meglio tartassati.

    Era peggio del comunismo, del fascismo, quando gli italiani delle regioni sottoposte alla chiesa si liberarono del papa, dopo rivolte, fu davvero la fine di un incubo.

  6. #86
    A - democratia
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    Predefinito Re: Come conquistare le masse ?

    Citazione Originariamente Scritto da dDuck Visualizza Messaggio
    Quel cristianesimo era proprio l'opposto dello stato liberale e liberista che ci auspichiamo.

    La chiesa viveva su rendite fortissime, i contadini venivano tassati o meglio tartassati.

    Era peggio del comunismo, del fascismo, quando gli italiani delle regioni sottoposte alla chiesa si liberarono del papa, dopo rivolte, fu davvero la fine di un incubo.
    Credo che occorra a ripensare questa visione molto spesso stereotipata e funzionale a certo progressimo di maniera.

    LE RADICI MEDIEVALI DEL LIBERTARISMO
    Giovedì 02 Dicembre 2010 11:16 |
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    di Guglielmo Piombini*
    Occorre prendere coscienza che la storia dell’Occidente non è quella, raccontata dai manuali laico-progressisti, di crescente affermazione della libertà parallelamente al consolidarsi dello Stato unitario, visto come forma perfetta di organizzazione politica. Al contrario, è necessario rivalutare una concezione ‘revisionista’ della storia che considera lo sviluppo dello Stato moderno e della democrazia come fasi di crescita abnorme del Leviatano. Questa teoria, inizialmente proposta solo dai pensatori controrivoluzionari e da quelli legati al tradizionalismo cattolico, è stata oggi grandemente arricchita e sviluppata su nuove basi dai teorici del paleolibertarismo, il movimento culturale fondato da Murray N. Rothbard e Llewellyn H. Rockwell all’inizio degli anni Novanta, che intende coniugare il giusnaturalismo libertario con il conservatorismo culturale e con le idee della Old Right americana isolazionista e antirooseveltiana, in polemica con l’antitradizionalismo controculturale dei left-libertarians. Con il linguaggio dell’analisi economica, questo processo degenerativo della civiltà europea è stato descritto in maniera estremamente efficace da Hoppe come un passaggio dalla concorrenza tra diversi produttori di sicurezza e giustizia (medioevo), al monopolio privato di un unico fornitore che si impone con la forza sugli altri (assolutismo monarchico), cui è seguita infine la peggiore situazione del monopolio pubblico nell’attività protettiva e giudiziaria (democrazia).
    Si può allora sostenere che quella medievale fosse una società libertaria? In realtà il libertarismo e il liberalismo classico sono dottrine moderne, anche se dal contenuto antimoderno. Esse cioè si sviluppano in funzione ‘reazionaria’ di fronte al dominio statuale, esprimendo la resistenza dei proprietari, delle tradizioni e delle comunità di fronte ad una sovranità che già si pretende assoluta e si appresta a diventare totalitaria. La teoria liberale emerge proprio a difesa della società civile, minacciata e oppressa dal trionfo dello Stato moderno. Se prima della modernità non c’era una teoria liberale non significa che il mondo fosse dominato dalla tirannia e dall’oppressione, ma che di tale teoria non se ne sentiva il bisogno. Non c’era lo Stato come lo conosciamo noi, e quindi non vi era l’esigenza di reagire al suo monopolio. Il Medioevo non era propriamente libertario: era semplicemente libero, o comunque molto più libero di oggi.
    Per avvicinarci ad una società libertaria fondata sui diritti di proprietà non occorre inventare nulla di utopistico o rivoluzionario. È sufficiente recuperare gran parte di quelle istituzioni premoderne eclissate nei secoli dall’ininterrotta avanzata dello Stato: non tanto per restaurare improbabili monarchie tradizionali, dato che la loro legittimità storica è stata interrotta e persa per sempre, ma per delegittimare il più possibile il potere arrogantemente esercitato dalle classi politico-burocratiche in nome della democrazia e della sovranità popolare. Dato che la proprietà terriera presenta attualmente un’importanza economica e sociale di gran lunga minore rispetto al passato, è probabile che oggi l’ordine naturale assuma un aspetto molto differente da quello medievale, anche per i profondi cambiamenti tecnologici intervenuti. Al posto di re o principi oggi troveremo più facilmente grandi compagnie assicurative in concorrenza tra loro, e al posto dei Comuni una miriade di privatopie e città private.
    *Tratto da “Il Medioevo delle libertà” (Leonardo Facco Editore)

    LE RADICI MEDIEVALI DEL LIBERTARISMO
    Ultima modifica di RAYO; 09-10-12 alle 12:42
    Gioia e dolore hanno il confine incerto...

  7. #87
    Vivo all'estro
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    Predefinito Re: Come conquistare le masse ?

    La devo dare prima in giro a tutti in questo meccanismo per puttane e democratici.
    " Democracy is currently defined in Europe as: " A country run by Jews " . E.P.

  8. #88
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    Predefinito Re: Come conquistare le masse ?

    Il titolo del topic è come conquistare le masse, non farle scappare a gambe levate

    Berlusconi c'era riuscito, e il suo monologo era veramente liberale. In qualche maniera, da forza evasori! Più di una volta ha detto che se lo stato ti chiede troppe tasse sei moralmente libero di evadere, addirittura lo disse ad una manifestazione della guardia di finanza Ha scavalcato persino einaudi. Peccato poi abbiamo fatto il contrario. Ha illuso tutti, ma del resto cosa vuoi pretendere da un monopolista lobbista?
    Una situazione irrepitibile, ma con la rivoluzione liberale ci ha vinto le elezioni. Per vincere le elezioni, occorre anche una buona dose di populismo e demagogia, diciamo di propaganda.
    Ultima modifica di Contediculagna; 10-10-12 alle 19:36
    Una sola moneta, un solo popolo, una sola banca centrale. Magica europa!

  9. #89
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    Predefinito Re: Come conquistare le masse ?

    Citazione Originariamente Scritto da Contediculagna Visualizza Messaggio
    Il titolo del topic è come conquistare le masse, non farle scappare a gambe levate

    Berlusconi c'era riuscito, e il suo monologo era veramente liberale. In qualche maniera, da forza evasori! Più di una volta ha detto che se lo stato ti chiede troppe tasse sei moralmente libero di evadere, addirittura lo disse ad una manifestazione della guardia di finanza Ha scavalcato persino einaudi. Peccato poi abbiamo fatto il contrario. Ha illuso tutti, ma del resto cosa vuoi pretendere da un monopolista lobbista?
    Una situazione irrepitibile, ma con la rivoluzione liberale ci ha vinto le elezioni. Per vincere le elezioni, occorre anche una buona dose di populismo e demagogia, diciamo di propaganda.
    Ma l'ha tradita la rivoluzione liberale, anzi nessuno ha mai speso tanto come lui nella storia della repubblica.

    E' un uomo di M.

  10. #90
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    Predefinito Re: Come conquistare le masse ?

    Citazione Originariamente Scritto da RAYO Visualizza Messaggio
    Credo che occorra a ripensare questa visione molto spesso stereotipata e funzionale a certo progressimo di maniera.

    LE RADICI MEDIEVALI DEL LIBERTARISMO
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    Si può allora sostenere che quella medievale fosse una società libertaria? In realtà il libertarismo e il liberalismo classico sono dottrine moderne, anche se dal contenuto antimoderno. Esse cioè si sviluppano in funzione ‘reazionaria’ di fronte al dominio statuale, esprimendo la resistenza dei proprietari, delle tradizioni e delle comunità di fronte ad una sovranità che già si pretende assoluta e si appresta a diventare totalitaria. La teoria liberale emerge proprio a difesa della società civile, minacciata e oppressa dal trionfo dello Stato moderno. Se prima della modernità non c’era una teoria liberale non significa che il mondo fosse dominato dalla tirannia e dall’oppressione, ma che di tale teoria non se ne sentiva il bisogno. Non c’era lo Stato come lo conosciamo noi, e quindi non vi era l’esigenza di reagire al suo monopolio. Il Medioevo non era propriamente libertario: era semplicemente libero, o comunque molto più libero di oggi.
    Per avvicinarci ad una società libertaria fondata sui diritti di proprietà non occorre inventare nulla di utopistico o rivoluzionario. È sufficiente recuperare gran parte di quelle istituzioni premoderne eclissate nei secoli dall’ininterrotta avanzata dello Stato: non tanto per restaurare improbabili monarchie tradizionali, dato che la loro legittimità storica è stata interrotta e persa per sempre, ma per delegittimare il più possibile il potere arrogantemente esercitato dalle classi politico-burocratiche in nome della democrazia e della sovranità popolare. Dato che la proprietà terriera presenta attualmente un’importanza economica e sociale di gran lunga minore rispetto al passato, è probabile che oggi l’ordine naturale assuma un aspetto molto differente da quello medievale, anche per i profondi cambiamenti tecnologici intervenuti. Al posto di re o principi oggi troveremo più facilmente grandi compagnie assicurative in concorrenza tra loro, e al posto dei Comuni una miriade di privatopie e città private.
    *Tratto da “Il Medioevo delle libertà” (Leonardo Facco Editore)

    LE RADICI MEDIEVALI DEL LIBERTARISMO
    Facco, l'ho sentito, e mi ha anche risposto, è anacronistico, inteso è coerente e colto, ma vive di teorie assurde.

    Io ritengo che il vero liberismo e libertarismo si possa sviluppare solo sotto l'ala protettrice di uno stato veramente forte, anche se leggero.

    Inteso è lo stato che non deve fare l'imprenditore, ma ritengo invece che deve vigilare sulla libera concorrenza come l'antitrust ad esempio.

    Quindi la vera libertà sta nella protezione di un entità neutra e non privata.

    Tornare al medioevo significa subire le arroganze di una serie di padroni intermedi, una volta era il nobile o il vescovo, oggi la multinazionale, è l'esatto opposto della libera concorrenza.

 

 
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