Non è un Comune a 5 stelle quello di Parma: non brilla infatti per essere impeccabile, preciso e senza sbavature.
E lo dimostrano gli errori grossolani che sta collezionando la giunta del sindaco grillino Federico Pizzarotti, che ha però come attenuante quella di avere sempre specificato di essere alle prime armi e di «dovere ancora imparare molto».
Dopo la gaffe per la nomina del presidente del consiglio comunale Marco Vagnozzi, decisa senza consultare come da prassi la minoranza, i grillini alla guida di Parma avevano promesso che non avrebbero più ripetuto l'errore.
Ma così non è stato: il documento programmatico, cardine dell'attività amministrativa del sindaco Federico Pizzarotti, è stato depositato in Comune senza che nessuno dell'opposizione sia stato informato, nonostante negli stessi minuti fosse in corso una riunione dei capigruppo.
ENNESIMA GAFFE DAL COMUNE DI PARMA.
La notizia è uscita quasi per caso nella serata del 25 giugno a un dibattito pubblico su Il caso Parma. Analisi di un voto dirompente.
Al momento di prendere la parola, il capogruppo in consiglio del Movimento 5 Stelle Marco Bosi ha svelato che era stato consegnato alla segreteria del Consiglio comunale «il documento che contiene il programma del nostro mandato elettorale».
PD: «LA DEMOCRAZIA HA LE SUE REGOLE, VANNO RISPETTATE». Immediata la replica del capogruppo consiliare Pd, Nicola Dall'Olio: «Abbiamo da poco terminato la conferenza dei capigruppo, perché non ce l'avete detto? La democrazia ha le sue regole, che vanno rispettate. Ci sono luoghi deputati all'esecuzione di determinati atti. Trovo questa vicenda grave».
Sulla stessa linea Roberto Ghiretti, capogruppo di Parma Unita: «Va bene aiutare questi ragazzi, collaborare per il bene della città e sempre nel rispetto dei ruoli di maggioranza e opposizione. Quello che è successo oggi in conferenza dei capigruppo è un brutto segnale, cose che non devono più capitare».
Martedì, 26 Giugno 2012
Parma, altra gaffe della giunta Pizzarotti - POLITICA




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