
Originariamente Scritto da
SteCompagno
1) Vendola ha chiuso all'Udc in svariati modi. E per fortuna.
2) Sull'articolo 18 un compromesso abbastanza debole, una materia che poteva benissimo essere affrontata (ovvero il mercato del lavoro) da un governo progressista che avrebbe dovuto ridurre la precarietà e la flessibilità, con la riforma Fornero non cambierà nulla in meglio e il Pd si è dovuto arrabattare alla mediazione con quei loschi figuri del PDL.
Riforma tra l'altro approvata in fretta e furia per il vertice del 28, solo i polli possono credere (e credo che tu converrai) che la modifica/manomissione dell'articolo 18 ha portato qualche risultato sul tavolo del 28. E se ci abbandoniamo, come progressisti di sinistra, alla retorica dei "compiti a casa" svuotiamo di senso la politica e la stessa idea di Europa sociale e democratica. Sulla spesa pubblica vediamo, le prime avvisaglie sono le solite vagonate di tagli alla Tremonti.
3) Ci sono stati periodi passati (vedi Piazza Navona e il periodo 2008/2009) in cui l'IDV si comportava anche peggio, secondo me è una scusa, lo scalpo da garantire a Casini.
4) Appunto. Il Pd invece di appaltare il centro all'Udc e tentare di svuotare la Sinistra con il solito voto utile, farebbe bene a costruire un centrosinistra forte, omogeneo dove il Pd da partito perno dell'alleanza, per la sua natura duale (laburista/liberale), riesce a occupare anche pezzi di centro moderato, lasciato l'elettorato più a sinistra e più identitario agli altri partiti di Sinistra. Una coalizione cosi secondo me sarebbe competitiva e potrebbe fare qualcosa di decente al governo. Una tripla Pd-Udc-Sel sarebbe solo una grande baraonda e sono sicuro che perderebbe anche, visto che Sel si svuoterebbe (e anche il Pd potrebbe perdere qualcosa per strada) e anche pezzi di Udc non voterebbero questo menù.