
Originariamente Scritto da
SteCompagno
Appunto perchè le situazioni cambiano non mi sembra il massimo paragonare il contesto del 2008 (mica solo i voti ex-Margherita sono fuggiti, se ne sono fuggiti molti altri verso l'astensione) con quello odierno.
Noi , ed intendo i progressisti di sinistra che ancora credono in parole come socialismo, giustizia sociale, lavoro ed uguaglianza, non possiamo determinare il nostro orizzonte politico sulla modifica dei referenti sociali di un determinato partito di centro/centrodestra. Dovremmo costruire il nostro programma basato su quelle parole e su determinate proposte concrete che prendono forza da quei valori. Hollande ha vinto solo perchè Sarkozy era inviso come personaggio politico o perchè la politica di Sarkozy (riforma delle pensioni, politiche salariali peggiorative, sottomissione alla Merkel...) ha trovato nelle proposte dei Socialisti una alternativa concreta (controriforma pensionistica, via dall'Afghanistan, aumento anche se modesto ma pur sempre aumento del salario minimo ecc...) ?
Hollande non ha avuto dubbi ad etichettare Bayrou (il Casini francese) come candidato di cdx durante la campagna elettorale. Che poi al secondo turno ha ottenuto anche una buona fetta di voti Moderati è un altro discorso. Ma soprattutto un altra impalcatura istituzionale ed elettorale.
Quello che è importante è che non ha ceduto sulle sue proposte programmatiche, aldilà dell'appoggio di Bayrou.
Quali sono le proposte programmatiche dei progressisti di sinistra/centrosinistra in Italia ? Boh. La Fiom ci ha dato qualche dritta all'iniziativa del 9 giugno, SEL pur con mille limiti ha una serie di "parole d'ordine" che sono patrimoniale, riduzione delle spese, via dall'Afghanistan, reddito minimo garantito e le vuole mettere a disposizione di un progetto alternativo e progressista. Idem fa l'IDV e le altre forze, anche la Federazione della Sinistra che, anch'essa con molti limiti e contraddizioni, comunque sposa battaglie giuste come quella recente di un referendum per riavere il nostro articolo 18 come prima (e per abolire l'articolo 8, cosa che tra l'altro era stata appoggiata anche da Bersani il 9 giugno a Roma, lo farà con Casini ? che aveva a sua volta votato il collegato lavoro quando c'era Berlusconi al governo, dall'opposizione?).
Ma sono singoli partiti con singole idee e il più grande di tutti, il PD, invischiato nell'appoggio ad un governo macellaio. Insomma, tutto ci serve tranne che l'alleanza con l'Udc. Servono le idee e le proposte, popolari ma realizzabili, concrete ma che diano agli italiani la speranza di un paese con meno recessione, meno disoccupazione, meno ingiustizia sociale.
Queste NON sono le parole d'ordine dell'UDC...