
Originariamente Scritto da
Rasputin
Silvio ha portato alla ribalta Umberto Smaila, Lory del Santo, le infermiere sexy, la Carmen Russo.
Torniamo sempre là: Silvio è stato un genio del male, Adolf Hitler sarebbe invidioso delle sue televisioni e del suo circuito del potere.
Aveva capito trent'anni fa che gli italiani sono maschilisti ( anche molte femmine), egocentrici, ossessionati dal sesso, verbosi, vanitosi, modaioli, attratti e nel contempo invidiosi verso i ricchi, provinciali.
Ha alimentato il circuito del gossip, ha creato le "veline", cioè il mestiere più desiderato dalle ragazze italiane, inutile.
Guardatevi attorno:
la gente vive come se vivesse in televisione.
Come puoi sconfiggere la forza del denaro, dell'ostentazione, del machismo ? Ci vorrebbe un cambio di prospettiva radicale, altrimenti rimaniamo così per sempre.
Cotillons, corruzione, tette rifatte, mafia: ecco i "tags" dell'Italia.
Che incubo
Enrico Brizzi: 'La vita quotidiana in Italia ai tempi del Silvio' | Mentelocale.it
Nel libro tu ripercorri la storia del paese attraverso la trasformazione della tivù. Un' intera generazione - da come la descrivi - pare rovinata. Ma è davvero così?
«Ti ricordi quando a scuola ci si raccontava la puntata di Holly&Benji o Lady Oscar del pomeriggio precedenti? Tutti l'avevano visto eppure il rito resisteva. Poi la tivvù è cambiata, ha iniziato a parlare di se stessa e tutto si è involuto, diventando una droga. Capiamoci, come tutte le droghe regala emozioni, ma ha anche pesanti conseguenze. Ricordi Beverly Hills 90210? Quel telefilm è emblematico: erano gli anni '90 e - anche se vivevi a Concorezzo - sentivi il bisogno di assomigliare a Dylan e Brenda.
La televisione di oggi non è di certo migliorata, anzi.
Oggi la vita ha la forma della televisione, e così la politica. Se fai un salto in un locale, è lampante: si atteggiano tutti come fossero famosi. In caso sia impossibile, bisogna essere fighi a tutti i costi».