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Leviathan
Stipendi a rischio e casse vuote per Acqualatina, il gestore degli acquedotti del sud pontino, una delle prime aziende idriche privatizzate in Italia, subito dopo dopo Arezzo. Un caso divenuto negli anni simbolo della gestione privata dell’acqua che oggi rischia di finire nel peggiore dei modi, con un calo sempre più evidente degli investimenti e aumenti delle tariffe fino a tre cifre. L’azienda – che ha come socio privato la multinazionale francese Veolia, con il 49% delle azioni – già da tempo mostrava segnali preoccupanti di sofferenza, tanto da ricorrere negli anni passati ai famigerati prodotti finanziari derivati della Depfa Bank, lo stesso istituto che ha creato non pochi problemi al comune di Milano con la gestione Moratti. Contratti che oggi potrebbero portare all’intervento della banca d’affari, grazie alle clausole che prevedono il subentro dei banchieri sul tavolo degli azionisti – comuni compresi – in caso di “eventi rilevanti”.
Acqualatina, stipendi a rischio e casse vuote per la società idrica – Il Fatto Quotidiano
fanno bene i cittadini a rifiutare di pagare un privato per l'acqua