Dalla lettura della relazione di Bersani una cosa mi ha favorevolmente impressionato che subito dopo aver parlato del terremoto in Emilia e prima di trattare delle faccende di casa nostra abbia parlato di politica estera, direi una rivoluzione copernicana per il provincialismo della politica italiana.
Questo è proprio il problema fondamentale che attanaglia l'italia e direi anche l'europa, non riuscire a guardare il proprio naso, è questo il vero spread di questo crisi, uno spread impalbabile, ma di prospettiva politica e di questo il duo destrorso Sarkozy-merkel, ne sia altamente responsabile. Se si fosse intervenuti nella crisi dell'euro per tempo, si sarebbe potuta risolvere con molti meno sforzi. E inevitaabile la memoria a una frase celebre di Alcide De Gasperi: il politico pensa alle prossime elezioni, lo statista alle prossime generazioni, frase più che mai di attualità in italia quando prima del vertice europee certe forze populistiche e certa stampa ha scommesso contro l'italia e ha perso e mi pare il caso che ci voglia qualcuno che lo dica.
Tornando alle questioni italiane direi che la scelta di appoggiare il governo Monti sia stata giusta: è evidente che i provvedimenti del governo risentono del fatto che questo governo è sostenuto da una maggioranza composita, ma a partire dalla riforma delle pensioni(una questione che fa vedere che quando si lasciano incancrenire i problemi poi bisogna prendere soluzioni drastiche), per continuare con le liberalizzazioni anche se si poteva fare di più, ma lo scorporo e la liberalizzazione di SNAM non è una cosa da poco, come il compromesso raggiunto da Damiano e Treu sul lavoro. per finire con la spending review che tocca per la prima volta perlo meno dalla mia nascita uno dei veri bubboni della spesa pubblica: il settore pubblico(anche se si poteva fare di più), con questo non voglio criminalizzare chi lavora nel settore, ma che spesso e volentieri il settore del pubblico impiego sia stato gestito in un ottica più politico clientelare che di efficienza, mi sembra un dato di fatto.
Le elezioni amministrative direi che tutto sommato sono andate abbastanza bene, anche se hanno evidenziato alcuni problemi di fondo che non si può può fare silenzio ossia quando incontriamo una proposta politica completamente nuova abbiamo dei problemi, mentre siamo vincenti quando ci scontriamo con il tradizionale avversario di centro destra, questo però potrebbe essere un problema se si presentasse un offerta politica diversa dal lato del centro destra quindi sarà bene che il partito democratico si attrezzi.
Ma la vera risposta da dare all’antipolitica, non e’ quella dell’agire sui costi della politica cosa peraltro importante, ma di dare credibilita’ alla politica, una credibilita’ che nel corso di questi anni si e’ perso, e che i recuperra solo producendo sviluppo e crescita economica.
Buona anche l'apertura alle primarie che mi auguro che possano essere fatte anche per i deputati e si senatori se dovesse restare questa legge elettorale purchè siano primarie fatte seriamente ossia come si suole dire con un brutto aggettivo siano contendibili




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