
Originariamente Scritto da
PUK
Ho visto leghisti lanciare strali d'odio nei confronti di meridionali e di extracomunitari.
Li ho visti minacciare comunisti, cinesi ed europei dell'est.
Li ho visti sputare rabbia ed astio verso gay e islamici.
Li ho visti attaccati alla bottiglia o alla lattina tra i tavolini di un bar di periferia o sui prati di pontida tra elmi cornuti e spadoni di latta.
Li ho visti mentire per difendere i loro nemici.
Li ho visti mentire per attaccare chi non ha fatto loro niente.
Li ho visti lasciarsi andare alle più meschine volgarità per sfogare un bisogno di machismo ed autoaffermazione che non riesco a comprendere.
Non ho mai visto un leghista tendere la mano a qualcuno diverso da lui ma nel cui animo poteva riconoscersi.
Non l'ho mai visto con la canna da pesca in mano ed un bambino accanto mentre gli insegnava a pescare.
Non l'ho mai visto ridere assaporando il piacere di cantare insieme alla sua compagna.
Non l'ho mai visto recarsi ad una spiaggia di notte per godere del sublime spettacolo di un'alba sul mare.
Non l'ho mai visto dimostrare la propria dignità e coraggio nel riconoscere un proprio errore.
Non l'ho mai visto perdonare un errore altrui ringraziando il cielo di non essere stato lui a compierlo.
Ma è davvero così triste la loro vita?
La loro esistenza è davvero un cibo che serve solo per nutrire e non da assaporare?
Quanto deve essere squallido vivere così.