Culodritto, in realtà, non è una canzone d'amore tradizionale. È il babbo che si rivolge alla figlia, e che fa da strano contrappunto a Figlia della Luna di Morsello, non è l'amante che si rivolge all'innamorata. E quasi tutta la canzone è dedicata a una persona sensibilmente più giovane dell'autore: l'esperienza che lui ha e lei no occupa il posto centrale nella canzone.
Eppure c'è una strofa che mi ha sempre commosso in modo infinito, pensando a ciò che alla fine è qualsiasi natura di "amore", filiale, paterno, fraterno, tra due persone adulte, perfino del cameratismo.
Dammi ancora la mano, anche se quello stringerla è solo un pretesto
per sentire quella tua fiducia totale che nessuno mi ha dato o mi ha mai chiesto




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