

Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).






come diceva il camerata dumini (l'utente) in una vecchia discussione su socialismo e corporativismo, l'uso dell'aggettivo sociale - o addirittura, in taluni casi, socialista - in ambito fascista era un modo per aggiungere oltre al danno pure la beffa nei confronti della sovversione plebea. O quanto meno, era quello l'effetto (desiderato o meno poco importa ad un certo punto).
Ultima modifica di Giò; 15-07-12 alle 14:44
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"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Ultima modifica di Giò; 15-07-12 alle 14:46
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"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).








Non è vero Florian, mi dispiace.
Longanesi e Montanelli furono fascisti, anzi, forse loro - a differenza di tanti altri che si dichiaravano tali ma poi non lo erano sul serio - erano tra i pochi che veramente ci credettero. Non ai livelli di Giani o di Pavolini, ma sicuramente Montanelli credeva nella Rivoluzione Fascista....e fu proprio Longanesi a coniare il motto: "Mussolini ha sempre ragione".
Ultima modifica di Giò; 15-07-12 alle 14:54
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"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Oddio eh il nazifascismo non avrà niente a che fare col vero conservatorismo, però una reazione brutale a quelle che Nietzsche chiamava "idee moderne" lo è stato
(precisando che le "idee moderne" di cui parlava Nietzsche non sono la modernità totalitaria condannata da eq... e da Vassallo)
Ultima modifica di Troll; 15-07-12 alle 14:57