Sì, Farneti è poco ucronico, cmq a me i romanzi erano piaciuti. Tu hai qualche autore da consigliarmi? Tutte le raccolte di racconti uscite negli ultimi quindici anni in lingua italiana credo di averle.
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gli "autonomisti fascisti" non sono altro che nazionalisti in scala piu piccola.
quindi voto no
Io voto sì, specialmente in itaglia...da quello che mi è parso di aver capito frequentando POL, i fascisti in itaglia vagheggiano uno stato autoritario , forte, che però sia anche equo, territorialmente: lasciamo perdere il fatto che, comunque, si tratta di un bel sogno destinato a finir male: non potendolo evidentemente realizzare in itaglia, avrebbero più chances di realizzarlo in realtà più piccole del nord.
Quindi penso che i fascisti al nord possono essere anche secessionisti, e lo siano in buona parte; al sud ovviamente no.
certamente si.
ci sono comunisti autonomisti
perchè non potrebbero esserci fascisti autonomisti...
credo che nel sondaggio si parlasse di fascisti prima del 1945: coloro che si dichiarano fascisti oggi o che vantanoi di esserlo non si rendono conto che le lancette della storia non possono tornare indietro e che il fascismo non tornerà mai piu', al massimo oggi ci sono partiti che si ispirano qualche idea del fascismo
Esatto, pensavo proprio (e scusatemi se non sono stato preciso) al fascismo la cui fase storica s'è conclusa come tutti sappiamo nel 1945 (da allora in poi si può semmai parlare di neofascismo), per quelli che avevano quella forma mentis esisteva solo l'Italia una e indivisibile, parlare di autonomismo (o ancor più secessionismo) era pura astrazione, l'unico "federale" di cui si poteva parlare era il gerarca con quel titolo.
A mio modo di vedere, potrebbe anche esistere uno stato fascista lombardo o siciliano, ma essendo il nazionalismo uno dei punti fondanti di quella ideologia, non potrebbero certo definirsi "italiani".
Riguardo all'estero, poi, non saprei dire perché non ho studiato approfonditamente quelle realtà, ma mi pare di capire che nessuno volesse una trasformazione in senso autonomistico/federalistico dello stato di riferimento, né tantomeno puntassero alla tutela delle etnie minoritarie.
Il fascismo come anche il nazional socialismo altri totalitarismi sono regimi profondamente centralisti. Vero è che nel Movimento Sociale Italiano vi fu un'ala meridionalista che faceva capo a Ciccio Franco molto attiva durante la rivolta di Reggio Calabria ma fu sempre in un'ottica centralista.