Il diavolo, si sa, ci mette sempre la coda per cercare di rovinare il sereno andazzo delle cose.
Ora non sappiamo bene se codesto demonio sia quel diavoletto dispettoso di Tremonti oppure la Corte Costituzionale che due giorni fa (lavorano anche di sabato i diavolacci) ha sentenziato più o meno quanto segue:
- primo, che rigetta il ricorso presentato da alcune regioni italiane (Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Umbria e Veneto) contro la riduzione dei consiglieri, assessori e tetto degli stipendi;
- secondo, che viene determinato il metodo con cui calcolare i consiglieri e assessori regionali sulla base della popolazione;
- terzo, che viene stabilito un criterio per calcolare il massimo degli stipendi, pardon ... emolumenti da assegnare a queste figure "professionali".
Il tutto grazie, o per colpa, di quella manovra estiva 2001 voluta dal bieco Giulio e che le regioni, abituate ai loro privilegi, non avevano accettato opponendo ricorso.
Il tutto si dovrebbe concretizzare in una riduzione secca del 20% dei consiglieri dal momento che prima se ne nominava 1 ogni 20.000 abitante e ora la soglia salirebbe a 25.000.
Naturalmente il condizionale è d'obbligo perché c'è un terzo diavoletto che potrebbe stravolgere tutto: dopo l'approvazione di Palazzo Madama ora toccherà alla Camera dei Deputati esprimersi nel merito e qui potrebbero esserci sorprese.
Nonostante la Corte...?!? Tutto è possibile in questa povera Italia.
Magari potrebbe accadere che il Professor Fasullo (© Kobra) avochi a sé il provvedimento e ponga la fiducia...hefico:
Ma non lo farà. Ha la coda di paglia.




hefico:
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