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Re: il PD nel PSE
se il PD non assume una posizione chiara, l'elettorato non sa quale politica quel partito sosterrà in parlamento e il voto sarà esclusivamente identitario ma non programmatico.
essendoci già formazioni liberiste, perchè la democrazia italiana sia completa e l'elettorato abbia una scelta vera tra varie posizioni (e non la riproposizione di una stessa politica in due partiti... come sta avvenendo ora) sarebbe meglio che il pd assumesse una collocazione socialdemocratica.
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Re: il PD nel PSE
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Originariamente Scritto da
MaIn
defender, io sono affezionato allo schema classico.
destra liberista, sinistra socialdemocratica.
più che altro è una questione di democrazia: l'elettorato che sa cosa vota. ha una scelta.
In Italia uno schema classico prevede una Destra Tradizionale e sociale, non liberista
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Re: il PD nel PSE
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Gdem88
Pi di un anno fa cominciai a scrivere su questo forum proprio da un thread come questo...altro giro altra corsa XD rispondo molto brevemente: il Pd non nasce per essere socialdemocratico. Una adesione tout court al PSE vorrebbe dire ripiegare su una classica identità socialista che il Pd nasce per fondere con tante altre ( ormai Danny78 questa mia tiriterà la sa a memoria :D). Nel centrosinistra negli anni '90 hanno convissuto due progetti: l'Ulivo e la creazione di un nuovo partito socialdemocratico della sinistra, la seconda impostazione ha perso in tutti i congressi della più grande forza della sinistra riformista ( i Ds), la prima è andata avanti e si è concretizzata. Ora abbiamo un partito che è fatto da socialdemocratici, ambientalisti, liberaldemocratici, cattolici democratici, un partito che quindi non è riducibile alla sola tradizione socialista. L'alleanza coi socialisti nel gruppo APSDE va benissimo :)
E' vero Gdem hai più volte con chiarezza e pazienza illustrato questa tua posizione, ma anche a me sembra di aver fatto una replica: il progetto Prodiano di un partito progressista contenente più culture....non aveva una dimensione micronazionale e lo stesso Prodi auspicò che a livwello europeo ulteriori forze lasciassessero il PPE e l' ALDE per proporre al PSE una specie di PD europeo. Se non sbaglio il mio illustre concittadino pensava ad alcuni ambienti olandesi e nord europei.
Bene : di quel progetto cosa è rimasto ? nulla ! Gli appartanenti alle "altre culture" cosa stanno facendo per riprenderlo ? Una santissima fava !
Allora l' alternativa non è fra un progetto monoculturale e uno pluriculturale, ma fra un progetto in chiave europea e uno micronazionale Oltre al discorso a tutela di "chi si è iscritto al PD non come partito socialista....." non sarebbe da tutelere anche chi si è iscritto al PD immaginando un partito con una visione europea e non una specie di CSU progressita (forse) ? Capisco che per me non essendoci forze organizzate a livello europeo di ispirazione azionista (potrebbero essere i fabiani inglesi per il tramite di Salvemini) è gioco forza accettare un aggregazione europea con altre culture (e preferisco il PSE all' ELDR), ma per tutti credo che valga l'osservazione che di tutti abbiamo bisogno salvo che perdere quaolsisaisi occasione per integrare la nostra scassata classe dirigente all' europa
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Re: il PD nel PSE
Il punto è importante, ma il succo stà nel fatto che il Pd non è isolato in Europa: anche senza far parte del PSE fà gruppo con i socialisti ed è loro alleato, peraltro partecipando alla stesura di piattaforme comuni ( vedi Manifesto di Parigi), stante queste cose e il caratterte ben poco partitico dei partito europei, che al momento contano quasi meno delle Internazionali e non conducono campagne veramente efficaci a livello europeo, il problema stà tutto nei legami internazionali che è sacrosanto coltivare...legami che pur non stando nel Pse il Pd coltiva ogni giorno con la collaborazione nel Parlamento Europeo.
Il fatto che deve passare è che il Pd non nasce come annessione di forze libdem e cattoliche ad una forza socialista, ma come confluenza alla pari...questo non tutti lo accettano, pensando che alla fine tutto si debba risolvere in una identità socialdemocratica...e allora, ancora una volta, vedo la volontà di ribaltare un progetto per tornare a 15 anni fa!
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Re: il PD nel PSE
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Originariamente Scritto da
Gdem88
Il punto è importante, ma il succo stà nel fatto che il Pd non è isolato in Europa: anche senza far parte del PSE fà gruppo con i socialisti ed è loro alleato, peraltro partecipando alla stesura di piattaforme comuni ( vedi Manifesto di Parigi), stante queste cose e il caratterte ben poco partitico dei partito europei, che al momento contano quasi meno delle Internazionali e non conducono campagne veramente efficaci a livello europeo, il problema stà tutto nei legami internazionali che è sacrosanto coltivare...legami che pur non stando nel Pse il Pd coltiva ogni giorno con la collaborazione nel Parlamento Europeo.
Il fatto che deve passare è che il Pd non nasce come annessione di forze libdem e cattoliche ad una forza socialista, ma come confluenza alla pari...questo non tutti lo accettano, pensando che alla fine tutto si debba risolvere in una identità socialdemocratica...e allora, ancora una volta, vedo la volontà di ribaltare un progetto per tornare a 15 anni fa!
È anche vero che 15 anni fa fu conseguita l'ultima netta vittoria su scala nazionale.
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Re: il PD nel PSE
Certo, grazie a Prodi e non certo a D'alema, mai presentatosi come candidato premier agli elettori...
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Re: il PD nel PSE
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Originariamente Scritto da
Gdem88
Certo, grazie a Prodi e non certo a D'alema, mai presentatosi come candidato premier agli elettori...
D'Alema era segretario del PDS che divenne il primo partito, lui si lavorò il PPI e lui fece la desistenza con Bertinotti quando capì (dopo le regionali del 95) che era indispensabile (al contrario Prodi ribadiva sempre che con il Prc non si sarebbe andati al governo in maggioranza comune salvo poi ovviamente accettare i voti di Bertinotti, da buon democristiano, una volta visto che in Senato non c'erano i numeri).
D'Alema ha fatto milioni di cazzate e contrasto fortemente la sua linea politica attuale (alleanza con l'Udc e sostegno a Monti) ma diamo a cesare quel che è di cesare!
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Re: il PD nel PSE
Ma cosa dai a Cesare....i rapporti di D'alema con Bertinotti erano proprio cordiali, infatti si giocò di sponda per far fuori il governo più riformatore e prestigioso che il centrosinistra della seconda Repubblica abbia mai avuto. Bertinotti carnefice e D'alema, secondo il suo classico schema, deus ex machina del "colpaccio" prima e salvatore della patria poi. Potrei anche aprire un bel capitolo sulla bontà della collaborazione dei riformisti con Rifondazione, ma si andrebbe OT e non mi interessa farlo.
Il punto è uno solo, e sempre sempre sempre lo stesso: si è imboccata la strada dell'Ulivo e si continua a parlare come se si fosse fermi al bivio tra ulivo e alleanza della sinistra...questo perchè in piena tradizione della sinistra italiana l'entrismo fà danni, assieme al classico motto "entrare per sabotare". Poi ci si lamenta sempre che non si va avanti...per forza, avessi sentito uno solo pensare a quello che c'è da costruire invece che a possibili restaurazioni.
P.s. il Pds diventò primo partito per la sua storia, non certo grazie alla sola presenza salvifica di D'alema. Se poi vogliamo confrontare il ruolo di Prodi nella vittoria con quello di D'alema, allora siamo proprio a cavallo...troppo bello non metterci la faccia.
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Re: il PD nel PSE
Era D'Alema il segretario del primo partito italiano quando per la prima volta la Sinistra andò al governo, qualcosa avrà fatto anche lui o si deve tutto a Prodi ? (la cui lista Ppi-repubblicani-Ud ecc.. andò anche maluccio).
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Re: il PD nel PSE
Citazione:
Originariamente Scritto da
Gdem88
Il punto è importante, ma il succo stà nel fatto che il Pd non è isolato in Europa: anche senza far parte del PSE fà gruppo con i socialisti ed è loro alleato, peraltro partecipando alla stesura di piattaforme comuni ( vedi Manifesto di Parigi), stante queste cose e il caratterte ben poco partitico dei partito europei, che al momento contano quasi meno delle Internazionali e non conducono campagne veramente efficaci a livello europeo, il problema stà tutto nei legami internazionali che è sacrosanto coltivare...legami che pur non stando nel Pse il Pd coltiva ogni giorno con la collaborazione nel Parlamento Europeo.
Il fatto che deve passare è che il Pd non nasce come annessione di forze libdem e cattoliche ad una forza socialista, ma come confluenza alla pari...questo non tutti lo accettano, pensando che alla fine tutto si debba risolvere in una identità socialdemocratica...e allora, ancora una volta, vedo la volontà di ribaltare un progetto per tornare a 15 anni fa!
Ma la tua preoccupazione di preservare la natura pluriculturale del PD l' ho capita benissimo , e , per quello che riguarda l' Italia la condivido , purchè non significhi che la varie componenti devono autocontenersi , (per quello devono servire i paletti statutari , ma ne abbiamo già parlato)
Quello che non capisco come però questo debba far rinunciare ad un progetto europeo ed internazionale come partito ( non come politiche propugnate da partito, ma come progetto di partito) . Partecipiamo al gruppo parlamentare europeo, alle consultazioni fra candidati premier , frmiamo manifesti.... ma siamo come i figli della serva per la stesura del programma PSE e per l' elezione degli organi. Il nostro orizzonte siferma alle alpi . Tutto ciò in mancanza di un progetto alternativo, si sta fermi e basta ! Salvo poi a dover subire uscite come quelle di Fioroni che voleva dichiarazioni di appoggio a Bayrou. Ma per piacere !